7/2/2026 – Come ampiamente previsto le bande antagoniste che progettano da tempo di mettere a fuoco l’Italia, sono passate agli attentati. Attentati alle linee ferroviarie. Anche il terrorismo degli anni di piombo cominciò così.
Oggi è rimasta bloccata per ore, con rallentamenti almeno sino al pomeriggio, la circolazione sulla linea tradizionale, sull’Alta Velocità in Emilia Romagna e sulla linea adriatica a causa di tre sabotaggi di grave entità. Il più rilevante è avvenuto nei pressi della stazione di Bologna Centrale, dove alle 8,30 alcuni cavi in un pozzetto sono stati tranciati, sembra dalle fiamme di un ordigno incendiario artigianale.
Un atto natura dolosa: un sabotaggio anarchico-antagonista in concomitanza con l’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina (nel giorno dopo l’apertura ufficiale e nelle ore della manifestazione di Milano) è tra le ipotesi su cui indaga la Digos, intervenuta sul posto.
Pesanti le ripercussioni sul traffico: i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti. Limitazioni di percorso o cancellazioni per treni regionali e intercity.
Intorno alle 11 i tecnici di Rfi hanno ricevuto dalla Polfer il nulla osta per poter operare e rimettere in sicurezza il punto danneggiato. Dopo circa due ore la stazione sotterranea AV di Bologna è stata “riaperta” per le frecce da e per Milano e Verona. Più tardi è ripreso il transito anche degli AV per Venezia.
Un ordigno, a quando si è appreso, è stato scoperto e rimosso sulla ferrovia a Casalmaggiore sulla linea Bologna-Padova, mentre a Pesaro sulla Bologna-Ancona ha preso fuoco una cabina elettrica.
“Un atto di delinquenza – ha commentato il vicepremier Salvini da Bormio, appresa la notizia dei cavi tranciati a Bologna Centrale – Se si confermasse che l’interruzione su alta velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all’Italia”.
“Quanto accaduto questa mattina nel nodo ferroviario di Bologna e sulla linea Ancona-Rimini, in prossimità di Pesaro, sono fatti molto gravi, che condanniamo con fermezza – così il presidente della Regione Michele De Pascale e l’assessora Irene Priolo – Colpire un’infrastruttura strategica significa creare disagi a migliaia di persone e compromettere un servizio pubblico essenziale.
Esprimiamo piena fiducia nel lavoro delle autorità affinché venga fatta chiarezza sull’accaduto e ringraziamo il personale che è intervenuto con tempestività per limitare i disagi ai viaggiatori”.
“Quanto accaduto nelle ultime ore lungo la direttrice ferroviaria tra Bologna e Pesaro è un segnale gravissimo che non può essere minimizzato dichiara la deputata emiliana Laura Cavandoli, della Lega – Arriva in un contesto già segnato da mobilitazioni antagoniste e coincide con un momento in cui l’Italia si presenta al mondo con l’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina. È un attacco politico e terrorista: sabotare la linea ferroviaria significa volere mettere in difficoltà l’Italia proprio mentre è sotto i riflettori del mondo. È la risposta violenta di chi non accetta il confronto democratico e sceglie la via del terrorismo”.