6/2/2026 – Non capita tutti i giorni di ricevere a casa una bolletta dell’acqua da Arca – la società che gestisce il servizio idrico di Reggio Emilia – con l’importo di 56 mila euro da pagare subito. E’ andata bene che alla malcapitata, una lavoratrice con reddito di 1.200 euro al mese non è venuto un infarto sul momento, ma di certo le conseguenze psicofisico di questa bolletta folle si faranno sentire nel tempo.
Il caso viene segnalato dalla Federconsumatori di via Bismantova a cui la donna si è rivolta disperata dopo aver chiamato ripetutamente gli uffici di Arca, ma senza successo.
Si è rivolta a Federconsumatori che, indagando su questa follia, ha scoperto come sulla bolletta avessero caricato di default gli importi di una grossa perdita occulta come se fosse acqua effettivamente consumata. L’associazione di tutela ha quindi avviato la procedura di conciliazione, che si conclusa in modo relativamente favorevole alla vittima: l’importo di 56 mila euro è stato tagliato di circa il 90%, con accesso al “fondo perdite” che ha permesso di coprire in gran parte la spesa totale dell’acqua consumata secondo il contatore. Alla signora resta a carico il 10% da pagare a rate senza interessi: comunque una cifra notevole per una persona a reddito fisso (e che vive separata) la cui bolletta normale è di alcune centinaia di euro.
“Una comunicazione del genere può creare uno 𝘀𝗵𝗼𝗰𝗸 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗼 in una persona che semplicemente apre la cassetta delle lettere o l’app – afferma Lucia Lusenti di Federconsumatori, soddisfatta per la vittoria – La nostra associazione è ormai ferrata e dispone di personale esperto e competente: non l’abbiamo lasciata sola, non ci siamo arresi, ci siamo battuti per lei”.
Resta il dubbio di come sia possibile che una società possa inviare impunemente a una famiglia una bolletta di 56 mila euro senza un minimo di controllo sulle effettive ragioni di un simile importo, esponendosi al rischio di cause ben più onerose di una conciliazione.
Si spera che Arca venga ora chiamata a risarcire senza indugio anche il danno psicofisico, in modo da coprire almeno anche il restante 10% rimasto a carico della vittima.
Susanna
06/02/2026 alle 11:34
Se questa è una conciliazione sorgono seri dubbi in ordine a questo istituto. Alla signora restano da pagare quasi 6000( seimila) euro per una perdita che pare proprio non dipendesse da lei. Che conciliazione è se comunque una cifra consistente resta a carico dell’utente? Qui ass consumatori dovrà chiarire.