DI PAOLO COMASTRI
10/1/2026 – Riprende il campionato e la Reggiana riparte, ma i granata vanno a sbattere contro un Venezia a onor del vero di ben altra categoria.
Risultato: un 3 – 1 a favore dei lagunari sul quale non c’ davvero nulla da eccepire, se non la constatazione che questa legnata rappresenta la quarta sconfitta consecutiva e pure un’altra serata amara dopo un finale di 2025 davvero da incubo.
E poi aggiungiamo anche che già nella Reggiana, non ce ne voglia nessuno, non ci sono certo dei fenomeni assoluti del calcio. Se poi a questa squadra togli, per meglio dire vendi, per cause diverse, giocatori come Tavsan e Marras e con altre situazioni di mercato che stanno destabilizzando lo spogliatoio beh, allora contro il Venezia puoi solo sperare in un miracolo, che puntualmente non è avvenuto.
Ad ogni buon conto match segnato dai dettagli e dalle assenze: la squadra di mister Dionigi, rimaneggiata, va subito sotto di due gol; al 21′ con Adorante su errore clamoroso di Bozzolan che perde palla sulla trequarti ospite, ripartenza velocissima dei veneti con il numero 9 che, servito da Doumbia, controlla in area dopo una deviazione dei veneti e di testa appoggia facile in rete.
Poi al 34′ raddoppio dei veneti dagli undici metri; Yeboah dal dischetto non sbaglia, conclusione centrale con il mancino che spiazza Motta calciando forte sul primo palo.
Cinque minuti dopo la Reggiana accorcia le distanze; calcio piazzato dalla trequarti battuto da Reinhart, poi Natan Girma spunta sul secondo palo dopo una deviazione dei veneti e di testa appoggia.
Nella ripresa la qualità veneta fa la differenza con la perla di sinistro Svoboda che dal limite dell’area trova lo spazio per avanzare e calciare davvero da attaccante con la A maiuscola.
Nel finale l’espulsione di Joel Schingtienne che trattiene Girma lanciato in porta.
Per la Reggiana questa è una sconfitta che fa male non solo per il punteggio, ma per la continuità con cui sta arrivando: quarta di fila, dopo quelle tre precedenti tutte perse 1-2, vedi Padova, Pescara e Sampdoria; un filotto che ha smontato in poche settimane quanto di buono era stato costruito nella prima parte di stagione.
Sabato alle 17.15 si torna al Mapei Stadium / Città del Tricolore per il derby romagnolo contro il Cesena: un appuntamento che arriva già come un bivio, perché a questo punto non è più solo questione di prestazione ma soprattutto di punti salvezza.
Il tabellino
REGGIANA – VENEZIA 1 – 3 finale
Marcatori: Adorante (V) al 21′, Yeboah (V) al 34′, Girma (R) al 39′, Svoboda (V) al 57′
REGGIANA (4-4-2): Motta; Libutti (Novakovich al 46′), Papetti (Sampirisi al 80′), Rozzio, Quaranta; Rover (Conte al 85′), Reinhart, Charlys (Belardinelli al 80′), Bozzolan (Tripaldelli al 73′); Girma, Portanova. A disposizione: Seculin, Enza, Vallarelli, Suarez, Lepri, Mendicino. Allenatore: Dionigi.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Sverko; Hainaut, Pérez (Lella al 90’+2′), Busio, Doumbia, Sagrado (Pietrelli al 82′); Yeboah (Casas al 90’+1′), Adorante (Venturi al 72′). A disposizione: Grandi, Korac, Haps, Fila, Compagnon, Duncan, Bohinen, Sibidè. Allenatore: Stroppa.
Arbitro: Niccolò Turrini. Assistente I: Dario Granelli. Assistente II: Davide Santarossa. IV Ufficiale: Andrea Migliorini. Var: Manuel Volpi. Avar: Francesco Meraviglia.
Note: Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana, in Svizzera.
8.124 gli spettatori totali, per un incasso lordo di 90.712,80 €.
Ammoniti Girma (R) al 45′ + 4′, Venturi (V) al 90’+5′
Espulsi Fracchiolla (panchina Reggiana) al 45’+5′, Schingtienne (V) al 69′
Angoli 1-3 al primo tempo, 5-5 al secondo tempo. Recupero 2′ al primo tempo, 5′ al secondo tempo.
Paolo Comastri