16/1/2026 – Una stazione ferroviaria più sicura, accogliente e connessa, rinnovata negli arredi e nelle dotazioni.
A Brescello, nel reggiano, ha preso il via il progetto pilota Stazioni Sicure, promosso da Ferrovie Emilia-Romagna (Fer) e realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto introduce nuovi presidi di sicurezza a tutela dei passeggeri e del personale ferroviario all’interno delle sale d’attesa della rete Fer, attraverso accessi controllati, sistemi di videosorveglianza interna ed esterna e un pulsante di emergenza collegato alla control room di Fer a Bologna.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di rinnovamento delle sale d’attesa lungo le linee Fer e ha l’obiettivo di testare un modello replicabile, destinato a essere progressivamente esteso anche ad altre stazioni della rete regionale.
A presentarla alla stazione di Brescello, l’assessora regionale rene Priolo, e l’amministratore unico di Ferrovie Emilia-Romagna, Gianluca Benamati. Presenti anche il sindaco Carlo Fiumicino, la viceprefetto vicario reggente Caterina Minutoli, rappresentanti delle Forze dell’ordine, della provincia di Reggio Emilia e dei sindacati.
“Il progetto Stazioni Sicure rappresenta un intervento concreto per rafforzare la sicurezza e la qualità degli spazi ferroviari, restituendo alle sale d’attesa un ruolo centrale nel sistema del trasporto pubblico- afferma l’assessora Priolo-. Parliamo di luoghi che devono tornare a essere riconoscibili, curati e vissuti, non solo punti di passaggio ma spazi pubblici in cui chi viaggia e chi lavora possa sentirsi tutelato. L’introduzione di accessi controllati, videosorveglianza e di un collegamento diretto con la control room di Fer a Bologna consente di garantire un presidio costante, capace di prevenire situazioni di rischio e di assicurare interventi tempestivi quando necessario. Ma la sicurezza non è fatta solo di tecnologia: è anche qualità degli ambienti, illuminazione, servizi e connettività. Investire su questi aspetti significa migliorare l’esperienza complessiva del viaggio e rafforzare la fiducia nel trasporto pubblico”.
Il progetto Stazioni Sicure è stato illustrato nel dettaglio attraverso la simulazione di una chiamata di emergenza collegata alla sala di controllo di Bologna.


Il progetto pilota nel dettaglio
L’innovazione principale della sala d’attesa, videosorvegliata all’interno, consiste in pulsante di SOS che consente l’immediato collegamento con la control room FER della stazione di Bologna Centrale: nei casi di emergenza si può richiedere assistenza riducendo al minimo i tempi della chiamata.
A pieno regime, l’accesso alla sala d’attesa sarà condizionato al possesso di un titolo di viaggio: solo i viaggiatori quindi potranno entrare, sovrapponendo il loro biglietto o il loro l’abbonamento al lettore, installato a lato del portoncino di ingresso, per il riconoscimento automatico e lo sblocco della serratura.
Tutte le nuove dotazioni sono pensate per accrescere il livello di comfort e sicurezza degli utenti e del personale, a cominciare dall’area esterna al portoncino di ingresso, monitorata da un sistema di video sorveglianza collegato alla control room di Bologna Centrale. Dove, presso la sede di FER, tecnici specializzati visionano quotidianamente le immagini provenienti dalle telecamere installate sull’infrastruttura di proprietà regionale e al bisogno le trasmettono alle forze dell’ordine.
A completare il quadro va infine segnalato il totale rinnovamento degli arredi e dei monitor di servizio della sala d’attesa, che ora ospita poltroncine per la seduta, mensole, prese per la ricarica dei device digitali, impianto di climatizzazione, impianto luci a LED per il risparmio energetico, Internet wi-fi, monitor di servizio di ultima generazione con le informazioni sui treni in arrivo e in partenza.