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Liste di proscrizione
Il nome di Rita Cucchiara tra gli “obiettivi sionisti” del Nuovo PCI
La Rettrice di Unimore nel mirino del nuovo terrorismo antisemita

DI PIERLUIGI GHIGGINI

14/1/2026 – In questi giorni l’autodefinito Nuovo Partito Comunista Italiano – che teorizza la guerra clandestina al sistema, in piena continuità col terrorismo delle Brigate Rosse – ha aggiornato on line un’infame lista di proscrizione con centinaia di nomi, noti o meno noti, di quelli che lo stesso “(n)PCI” definisce “agenti dell’Entità sionista in Italia e loro collaboratori(QUI).

Il termine “entità sionista” viene usato in modo corrente dalle diplomazie, dalle organizzazioni politiche e culturale guidano e promuovono il fronte antisemita, e propugnano la distruzione dello stato d’Israele in nome della liberazione della Palestina “dal fiume al mare”.

Questo elenco costituisce un mandato in piena regola a perseguitare e aggredire in vario modo le personalità considerate filoebraiche, e anche una sort di libretto d’istruzioni consultabile senza difficoltà on line, per le cellule del terrorismo mediorientale da sempre presenti e pronte ad agire nel nostro Paese, grazie anche a coperture politiche che usano spazi e strumenti della democrazia come un bazooka contro la democrazia stessa.

A lanciare l’allarme è Il Riformista, giornale diretto da Claudio Velardi, con un articolo firmato da Paolo Crucianelli che denuncia la “deriva eversiva” insita nella lunga lista di proscrizione consultabile nel sito dello nPCI: “C’è un punto oltre il quale la libertà di espressione politica cessa di essere un diritto e diventa un problema molto serio. Perché le idee smettono di essere opinioni e si trasformano in programmi operativi, in chiamate all’azione, in meccanismi di esposizione e intimidazione. È esattamente quel punto che viene superato dai documenti pubblicati online dal cosiddetto “Nuovo Partito comunista italiano”, liberamente accessibili a chiunque e rivendicati apertamente come linea politica del movimento“.

“Il manifesto intitolato Il nostro piano di guerra per instaurare il socialismo non è un saggio teorico – scrive Crucianelli – È un testo insurrezionale che parla esplicitamente di “guerra popolare rivoluzionaria”, di “piano di guerra”, di “forze nemiche da distruggere”, di “neutralizzazione di funzionari civili e militari”, di costruzione di strutture clandestine, di cellule, di comitati, di uno Stato Maggiore. Si tratta di un vero e proprio manuale politico-strategico che supera ampiamente il perimetro della critica radicale al capitalismo. Niente di molto diverso dai manifesti programmatici delle Brigate Rosse che vengono, peraltro, espressamente ricordate.

Ma è la seconda operazione condotta dallo stesso movimento a rendere il quadro ancora più inquietante e il pericolo tangibile. La pubblicazione di una lunga lista nominativa di persone accusate di “sostenere lo Stato sionista d’Israele nell’opera di colonizzazione e pulizia etnica” rappresenta un salto di qualità pericolosissimo. Siamo di fronte a una vera e propria lista di proscrizione, costruita per accostamento ideologico, che attribuisce a singoli individui responsabilità morali assimilabili a crimini contro l’umanità.”

Adesivi diffusi dal sito del NuovoPCI

Vediamo più da vicino la lista (QUI), nella quale dominano i nomi della politica (c’è mezzo governo, compresi la premier Giorgia Meloni, Tajani, Crosetto, il ministro Tommaso Foti di Piacenza e Galeazzo Bignami di Bologna, oltre a numerosi esponenti del centro-destra, del centro moderato e della sinistra: Liliana Segre, Calenda, Matteo Renzi, Loerenzo Cesa, Guerini, Pina Picierno, Deborah Bergamini, Maristella Germini etc.) ma soprattutto dei media e della cultura: tutti indicati come possibili obiettivi alla nuova eversione antisemita ed eventualmente a cellule armate mediorientali.

I nomi sono suddivisi in sette categorie: società finanziarie e assicurazioni, società industriali e commerciali (tra i nomi anche Paolo Pizzarottipresidente dell’Impresa Pizzarotti & Co. SpA, che investe nella ricostruzione degli edifici negli insediamenti dei coloni ebrei nella Palestina occupata“), società immobiliari, società medico-sanitarie (in testa la Teva, al centro da tempo di un’operazione sistematica di boicottaggio, peraltro respinta pochi giorni fa dal consiglio comunale di Reggio Emilia), oltre a produttori di “armamenti e sistemi di spionaggio”.

Ma il “grosso” dei nominativi è concentrato in due categorie finali: “Sionisti esponenti di partiti politici delle Larghe Intese o rappresentanti di fondazioni ed enti pubblici o associazioni attivi nel sostegno alle iniziative dello Stato sionista d’Israele“; e “sionisti presenti nel sistema mass-mediatico e culturale italiano (dirigenti, giornalisti, intellettuali) particolarmente attivi nel sostegno alle iniziative dello Stato sionista d’Israele o suoi promotori in Italia“.

In quest’ultima categoria appare particolarmente inquietante la segnalazione con tanto di curriculum della nuova Rettrice dell’Università di Modena e Reggio Rita Cucchiara, bollata come agente sionista e come tale esposta come obiettivo per le cellule eversive.

Al nome della rettrice Unimore corrisponde la scheda che segue:

Rita Cucchiara: classe 1965, ingegnera informatica, diventata rettrice della Università di Modena e Reggio Emilia nel novembre 2025. Esperta di intelligenza artificiale, è direttrice del Laboratorio Nazionale AIIS (Artificial Intelligence and Intelligent Systems) del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI). Il Laboratorio nazionale AIIS è nato sotto l’egida dell’AISI, Agenzia informazioni e sicurezza interna, l’erede del SISDE dopo la riforma dei servizi segreti del 2007.Per quanto invece riguarda i suoi rapporti con la NATO, Cucchiara ha coordinato in collaborazione con la Hebrew University di Gerusalemme il progetto BESAFE – Behavioral Learning in Surveilled Areas with Feature Extraction. Diversi progetti sempre in capo a Rita Cucchiara sono stati sviluppati anche con enti statunitensi. Collabora regolarmente con l’Università di Amsterdam e quella della Florida Centrale, con l’Istituto Max Planck per i Sistemi Intelligenti (Germania) e con il Stanford AI Lab (USA)“.

Non può sfuggire a nessuno che la professoressa Cucchiara, scienziata di prim’ordine, si trovi oggi esposta come in altri tempi lo furono Bachelet, Ruffilli e Marco Biagi (anche lui di Unimore).

E’ fatto allarmante che segnaliamo ai Prefetti di Reggio Emilia e Modena, alle Procure di Reggio Emilia e di Modena, alle Digos (che probabilmente hanno già analizzato testi e liste del Nuovo Partito Comunista, ma se non lo hanno ancora fatto il link al sito del Nuovo PCI è QUI).

Chiediamo che vengano valutati e messi in atto, con l’urgenza resa necessaria dal clima di violenza politica antisemita che avanza in tutta Europa, provvedimenti adeguati per la protezione della Rettrice di Unimore Rita Cucchiara. Chiediamo che si indaghi sui promotori della lista di proscrizione e sulle loro reti di riferimento.

Tutti abbiamo il dovere di non dimenticare il povero Marco Biagi che chiese protezione, ma inutilmente. E fu condannato in ambito universitario.

La nota su Rita Cucchiara nella lista del Nuovo Pci

NOTA A MARGINE: DAL PROGRAMMA DEL NUOVO PARTITO COMUNISTA ITALIANO

... La costruzione del partito comunista nella clandestinità è impresa necessaria e possibile, benché sia un’impresa difficile, essendo un’impresa nuova e in cui, a causa del guasto prodotto dai revisionisti moderni, non possiamo che in minima parte giovarci del patrimonio di esperienze accumulato dai partiti della prima Internazionale Comunista. Nel nostro paese possiamo però giovarci anche dell’esperienza delle Brigate Rosse e delle stesse società segrete. Tuttavia rovesci e sconfitte sono possibili, probabili, da mettere in conto. Non possiamo e non potremo evitarli completamente. La nostra vittoria consiste nel risorgere dopo ogni sconfitta, nel non lasciarci mai eliminare completamente, nell’imparare dagli errori commessi.

… Se i movimenti rivoluzionari negli USA non sono riusciti a svilupparsi, secondo loro la colpa è della CIA e della FBI. Se le Brigate Rosse sono state sconfitte, è “merito dello Stato che a un certo punto ha incominciato a combatterle sul serio”. E così via. L’onnipotenza della classe dominante è stato sempre un tema della propaganda terroristica della stessa classe dominante e una giustificazione sia degli opportunisti sia degli sconfitti che non vogliono riconoscere i propri errori e fare autocritica. Se la ferocia e l’intelligenza delle classi dominanti potessero fermare il movimento di emancipazione delle classi oppresse, la storia sarebbe ancora ferma allo schiavismo…

L’attività clandestina che tutti i partiti rivoluzionari hanno dovuto e devono condurre anche nei paesi imperialisti (anche se si professano legali e condannano la clandestinità e quindi la conducono in maniera ausiliaria e dilettantesca), così come l’esperienza delle Brigate Rosse e delle società segrete, confermano che un’organizzazione clandestina può esistere nei paesi imperialisti nonostante il regime di controrivoluzione preventiva, anche nei paesi non coinvolti in una guerra esterna, in periodo di “pace”.

La possibilità per un partito comunista di costituirsi e operare clandestinamente dipende in definitiva dal suo legame con le masse e questo a sua volta dipende dalla linea politica del partito: se essa è o no conforme alle reali condizioni concrete dello scontro che le masse stanno vivendo pur avendone esse una coscienza limitata. Questa è la chiave del successo o della sconfitta di un partito comunista. Per quanto feroce e capillare sia la repressione, essa non è mai riuscita a impedire la vita e l’attività di un partito comunista che aveva una linea giusta e sulla base di questa linea attingeva all’ inesauribile serbatoio di energie e di risorse di  ogni genere costituito dalla classe operaia, dal proletariato e dalle masse popolari…”.

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2 risposte a Liste di proscrizione
Il nome di Rita Cucchiara tra gli “obiettivi sionisti” del Nuovo PCI
La Rettrice di Unimore nel mirino del nuovo terrorismo antisemita

  1. David Rispondi

    14/01/2026 alle 14:34

    Credevamo di esserci lasciati alle spalle il terrorismo di ogni sorta, invece rieccoci con gli odiatori seriali e le loro liste di proscrizione. Rieccoci con gli Inquisitori sguinzagliati a caccia di streghe e marrani. Rieccoci con i nipotini di Hitler, sadici e ignoranti, ma questa volta in camicia rossa.

  2. Gianvito Rispondi

    15/01/2026 alle 19:48

    I primi a iniziare sono stati il Corriere della Sera e Repubblica, chi semina raccoglie.

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