Archivi

Erbazzone reggiano, la Igp è una realtà
Cadute le opposizioni, entro febbraio registrazione a Bruxelles
Esultano i produttori con Pagliani (FI), Mammi e il presidente de Pascale

27/1/2026 – Cadono tutti gli ostacoli al riconoscimento dell’Indicazione Geografica tipica (IGP) all’erbazzone reggiano, “dopo una battaglia durata tanti anni e grazie all’associazione dei produttori”: Nonna Lea, Fattoria Italia, La Bottega Gastronomica, Big e La Vecchia Resdora.

Lo annuncia l’avvocato Giuseppe Pagliani nella veste di responsabile regionale del Dipartimento agroalimentare Forza Italia. Pagliani è anche il legale che insieme al collega di studio Gianluca Dallari da anni segue passo passo il complesso iter di riconoscimento dell Igp “erbazzone reggiano”, difendendo l’associazione dei produttori dalle opposizioni di Sfoglia Torino.

“Ora si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea – annuncia l’esponente azzurro – ma già dai sei giorni il titolo è ottenuto e non vi è nessuna nazione, azienda o cointeressato che abbia sollevato alcuna contrarietà a questa iscrizione”.

Una soddisfazione enorme “per il studio legale”, aggiunge: “Anni di ricorsi e controricorsi con Sfoglia Torino Srl si sono risolti alla fine rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato e l’accordo tra le parti”.

“Oltre ai ringraziamenti al Governo ed ai parlamentari di Forza Italia in Italia ed in Europa, Rosaria Tassinari e Flavio Tosi, siamo felici di avere contribuito in modo decisivo all’iscrizione di una specialità tutta reggiana tra quelle che la nostra nazione può vantare di avere a livello europeo e mondiale.

Adesso è indispensabile che nasca il consorzio dei produttori di erbazzone reggiano e che lo stesso si allarghi a tanti altri nostri operatori del territorio, per renderlo partecipato e forte ed avviare campagne di promozione commerciale nazionali ed anche estere.

Ogni occasione pubblica e privata deve spingerci a far conoscere questa eccellenza reggiana.

Abbiamo questa come missione, sia a livello politico locale che a livello associativo imprenditoriale tutti dobbiamo tirare la volata a questo prodotto eccezionale facendolo conoscere ed assaggiare a chiunque, con la finalità precisa di sostenere chi lo produce e commercializza in Italia ed all’estero”.

Pagliani, Rosaria Tassinari, Flavio Tosi, Nicolini e Vezzani con l’erbazzone reggiano IGP

   

Ieri pomeriggio, intanto, la Regione Emilia-Romagna ha annunciuto che la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della domanda di registrazione dell’Erbazzone reggiano Igp si è conclua conclusasi senza osservazioni: un comunicato dell’assessore Alessio Mammi (scandianese come Pagliani) e del presidente de Pascale sottolinea come l’Erbazzone reggiano diventerà ufficialmente il 45° prodotto Dop e Igp dell’Emilia-Romagna “entro la fine di febbraio”. “La domanda di registrazione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea senza che siano state presentate osservazioni o opposizioni da parte di altri Stati membri o soggetti interessati: un passaggio decisivo, preludio alla registrazione definitiva e all’ingresso dell’Erbazzone tra le eccellenze a Indicazione geografica protetta. Un risultato straordinario, atteso da anni, che rappresenta una vittoria per i produttori, per il territorio reggiano e per l’intero sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna e innalza questo prodotto al riconoscimento europeo”.

“Non si tratta solo di un marchio- sottolineano de Pascale e Mammi– ma di un riconoscimento che tutela una ricetta storica, un simbolo popolare, un sapere artigianale tramandato da generazioni e un prodotto profondamente legato alla cultura, alle famiglie e all’identità delle comunità reggiane, oltre alle imprese del territorio che lo producono e ai posti di lavoro. L

Con l’ingresso dell’Erbazzone reggiano tra i prodotti Dop e Igp regionali si rafforza ulteriormente il primato dell’Emilia-Romagna come Food Valley d’Europa, con 3,9 miliardi di euro di valore per la sola Dop Economy, mentre tutta la produzione agroalimentare vale 37 miliardi di euro, di cui più di 10 miliardi esportati in tutto il mondo,

“L’arrivo dell’Igp aprirà davvero tante opportunità per il nostro territorio– commenta a sua voltgga dall’Associazione Produttori Erbazzone Reggiano-. Significa dare nuovo valore a un piatto che da secoli accompagna la vita dei reggiani, nato forse già in epoca rinascimentale e diventato simbolo della nostra identità. Vuol dire affermare che l’erbazzone reggiano può essere prodotto solo nel territorio d’origine, dando voce e riconoscimento a chi ogni giorno lo produce con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera. Siamo davvero contenti ed emozionati per questo risultato, che diventa di tutti, poiché alla costituzione del Consorzio potranno aderire tutti i produttori di Erbazzone Reggiano Igp, piccoli, medi e grandi della provincia di Reggio Emilia nell’ottica di creare opportunità di sviluppo sul territorio”.

                                                                                                                                   

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *