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Inalca, congelati i licenziamenti
Chiesti al governo altri sei mesi di Cig

17/1/2026 – Ancora sei mesi di tempo per salvare i 165 posti di lavoro dell’ex polo logistico Inalca di Reggio Emilia, raso al suolo nel febbraio 2025 da un disastroso incendio probabilmente di origine dolosa. Ieri pomeriggio a Bologna l’accordo quadro stipulato al tavolo di salvaguardia occupazionale convocato dalla Regione a seguito degli esuberi annunciati dalla società nei giorni scorsi.

L’intesa sottoscritta da Inalca (gruppo Cremonini), Federprima, Confindustria Emilia, sindacati confederali e istituzioni (l’assessore regionale Giovanni Paglia, il sindaco di R3e3ggio Massari e il presidente della Provincia Zanni) congela la procedura di licenziamento collettivo aperta in novembre, e prevede la richiesta al ministero del Lavoro di proroga della cassa integrazione straordinaria di ulteriori sei mesi per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Idi Reggio Emilia, “ai sensi dell’art 1/172 della legge 199 del 2025”.

L’incontro in Regione per la crisi Inalca

La richiesta di proroga di sei mesi dell’ammortizzatore sociale – il cui termine è previsto il 9 febbraio – sfrutta un decreto-legge già utilizzato in altre occasioni in Emilia-Romagna, come nel caso de La Perla, per l’estensione della misura fino al 9 agosto 2026.

Nell’accordo vengono confermate anche le misure di sostegno (mezzi di trasporto e altri servizi relativi al cambio di sede lavorativa) alle lavoratrici e ai lavoratori che nei mesi scorsi avevano accettato il trasferimento presso altri stabilimenti Inalca, principalmente a Piacenza e Castelnuovo Rangone .

“L’accordo rappresenta una tutela per 165 lavoratrici e lavoratori, per i quali è scongiurato il licenziamento – afferma l’assessore Paglia– ed è il risultato anche della disponibilità al confronto tra proprietà e sindacati. Come Regione assicuriamo la massima disponibilità ad affiancare le parti nella ricerca di una soluzione positiva”.

Resta il fatto che Inalca non ritornerà nell’area di via Due Canali, su cui è in atto una complessa opera di bonifica mentre continuano nel riserbo le indagini della magistratura.

I DETTAGLI DELL’ACCORDO

In una nota congiunta diffusa ieri sera i sindacati di categoria FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL riferiscono in dettaglio i contenuti dell’accordo-quadro sottoscritto in Regione.

  • Richiesta di proroga della CIGS per cessazione per un ulteriore periodo di 6 mesi a partire da 10 febbraio 2026, ai sensi dell’art. 1, comma 172, della Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026).
  • A fronte della concessione ministeriale della proroga della CIGS entro il 9 febbraio 2026, la procedura di licenziamento collettivo sarà conclusa con il criterio esclusivo della volontarietà del lavoratore.
  • Durante l’eventuale periodo di proroga della CIGS, l’azienda si è impegnata a mantenere integralmente tutti i trattamenti economici e normativi in essere, così come definiti negli accordi sindacali precedentemente sottoscritti (indennità, trasporto, integrazione al reddito).
  • Le parti si sono impegnate a definire entro il 5 febbraio 2026 le attribuzioni economiche (incentivi) connesse alla procedura di licenziamento collettivo;
  • “Nelle more della proroga della Cigs un piano di ricollocazioni presso stabilimenti INALCA e/o altre aziende del Gruppo, in coerenza con l’accordo regionale del 27 luglio 2025 (continuità di inquadramento contrattuale o livelli retributivi”.

Infine, “l’azienda ha dichiarato la disponibilità ad attivare un servizio di outplacement, condividendone modalità e percorsi con le Organizzazioni Sindacali, al fine di sostenere la ricollocazione esterna dei lavoratori su base individuale“.

Confermata inoltre la possibilità di percorsi di ricollocazione collettiva presso aziende terze, anche attraverso l’utilizzo dell’istituto del distacco durante la CIGS, finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori coinvolti.


“FAI FLAI e UILA – conclude la nota sindacale – giudicano l’incontro un passaggio importante e positivo, avendo delineato una cornice di interventi alternativi al licenziamento collettivo unilaterale precedentemente prospettato da Inalca. Rimangono tuttavia da definire in concreto tutti gli aspetti essenziali connessi alla vertenza in atto e che saranno affrontati a partire dal giorno 23 gennaio 2026″.




FLAI CGIL – FAI CISL – UILA UIL

Reggio Emilia, 16 gennaio 2026

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