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Il Cesena senza tifosi stende i granata 1-2
Ahi Reggiana, datti una scossa
Quinta sconfitta di fila e zona playout

DI PAOLO COMASTRI

18/1/2025 – Il Cesena sbanca Reggio per 2-1 infliggendo ai granata la quinta, dolorosissima sconfitta di fila e con la zona playout che, con 20 punti, ormai è praticamente realtà.

Fischi della curva e di tutto lo stadio, brutto segnale, dopo il triplice fischio quando la squadra è andata sotto al settore con il capitano Rozzio in testa al gruppo.

Un risultato che fa male, molto male, perché arriva in una gara che valeva doppio, per la rivalità ma soprattutto per il momento delicatissimo della stagione: un vero e proprio snodo cruciale con cui la Reggiana era chiamata a ritrovare la propria anima battagliera.

Serviva una risposta soprattutto tra le mure amiche del Mapei Stadium / Città del Tricolore, dove le tre sconfitte consecutive avevano eroso certezze e fiducia; il derby, per di più orfano dei tifosi romagnoli per il divieto di trasferta, non aveva il contorno delle grandi occasioni, ma restava un banco di prova fondamentale per ridare entusiasmo a un pubblico che chiede segnali concreti.

Purtroppo è finita nel modo davvero peggiore.

Dionigi cambia poco rispetto all’ultima uscita: rientra Gondo al centro dell’attacco dopo la squalifica, supportato da Girma e Portanova, in panchina trova posto il neoarrivato Bozhanaj, che farà il suo esordio nella ripresa.

Nel Cesena Mignani si affida a Castagnetti titolare in mezzo al campo e il tandem offensivo composto da Shpendi e Blesa.

L’avvio è incoraggiante per la Reggiana: dopo meno di un minuto Portanova impegna Klinsmann con una conclusione respinta, mentre sul corner successivo Papetti non trova lo specchio.

Al 6’ proteste ospiti per un contatto in area tra Shpendi e un difensore granata, ma per l’arbitro Galipò è tutto regolare; nell’azione seguente Berti spreca calciando alto da buona posizione; la gara vive soprattutto di duelli a centrocampo, finché al 27’ la Reggiana passa in vantaggio: azione manovrata al limite dell’area, Charlys trova il corridoio giusto per Portanova che, in scivolata e in contrasto con Ciofi, riesce a spingere il pallone in rete (1-0).

L’illusione dura pochissimo; due minuti dopo Charlys interviene in ritardo su Berti in un’azione che sembrava tutto tranne che pericolosa: il Cesena aveva già crossato, ma l’arbitro interrompe l’azione e assegna il rigore. Dal dischetto Shpendi è glaciale e spiazza Motta per l’1-1.

La Reggiana prova a reagire e al 44’ costruisce una buona ripartenza con Gondo, che serve Rover sulla destra: l’esterno perde però il tempo giusto e l’azione sfuma. Sul ribaltamento di fronte Ciervo trova la rete, ma il VAR annulla per posizione irregolare dell’esterno bianconero, mandando le squadre all’intervallo in parità.

La ripresa si apre con un buon piglio granata. Al 6’ splendida combinazione sull’asse Gondo–Rover: l’esterno si accentra e cerca il palo lontano, sfiorando il gol.

Al 15’ la Reggiana rischia grosso: Rozzio tenta un dribbling in area, inciampa e perde palla, Shpendi ne approfitta ma Motta salva con la gamba destra.

È il preludio al vantaggio ospite che arriva al 17’ quando Quaranta si fa sorprendere da un lancio millimetrico di Castagnetti che libera Shpendi in profondità: l’attaccante corre verso la porta e batte Motta sul primo palo, complice un errore di piazzamento dell’estremo difensore della Regia (1-2).

Il Cesena prende fiducia e al 21’ va ancora vicino al gol con Ciervo, murato da Motta, mentre il successivo tentativo di Berti viene salvato sulla linea da due difensori granata in scivolata.

La Reggiana risponde con orgoglio ma anche con sfortuna: al 28’ un cross di Bozzolan scavalca tutti e si stampa sulla traversa; due minuti più tardi Portanova colpisce il palo con un magnifico colpo di testa in torsione su un cross dalla destra.

Mister Dionigi cambia per cercare il pari, ma l’assalto resta confuso sterile.

Nel recupero il Cesena gestisce con qualche affanno fino al triplice fischio che certifica la sconfitta granata.

I numeri, impietosi, raccontano una gara dai due volti: 18 tiri complessivi della Reggiana, nove nello specchio, contro i cinque del Cesena, tutti indirizzati verso la porta, fotografia di un momento a dir poco complicato che i granata si portano dietro ormai da diverse settimane.

Una Reggiana apparsa a tratti spenta e senza carattere dovrà tirare fuori ben altro per evitare di rendere ancora più tortuoso il proprio cammino in Serie B.

Ora il calendario non concede tregua: sabato al “Benito Stirpe” i granata faranno visita alla capolista Frosinone di mister Alvini; una trasferta sulla carta proibitiva.

La classifica è corta, è vero, ma il tempo inizia a stringere e alla Reggiana serviranno presto punti, prestazioni e soprattutto una nuova scintilla per uscire da una crisi che, giornata dopo giornata, si fa sempre più profonda.

Il tabellino

REGGIANA – CESENA 1 – 2 

Marcatori: Portanova (R) al 27′, Shpendi (C) al 30′ e al 63′

REGGIANA (3-4-2-1): Motta; Papetti (Sampirisi al 79′), Rozzio, Quaranta; Rover (Bozhanaj al 79′), Reinhart, Charlys (Belardinelli al 59′), Bozzolan; Portanova, Girma (Lambourde al 73′); Gondo (Novakovich al 79′). A disposizione: Seculin, Vallarelli, Suarez, Libutti, Tripaldelli, Mendicino, Conte. Allenatore: Dionigi.

CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi (Guidi al 57′), Zaro, Mangraviti; Ciervo, Bisoli (Francesconi al 57′), Castagnetti, Berti (Bastoni al 80′), Frabotta (Magni al 80′); Shpendi (Olivieri al 83′), Blesa. A disposizione: Siano, Ferretti, Arrigoni, Celia, Amoran, Piacentini, Diao. Allenatore: Mignani.

Arbitro: Simone Galipò. Assistente I: Marco Ceolin. Assistente II: Gianluca Grasso. IV Ufficiale: Valerio Crezzini. Var: Francesco Cosso. A Var: Maurizio Mariani.

Note: Prima del fischio di inizio, si è osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina.

Ammoniti Ciofi (C) al 21′, Charlys (R) al 29′, Zaro (C) al 42′, Rozzio (R) al 90′, Magni (C) al 90’+1′

Angoli 3-3 al primo tempo, 4-5 al secondo tempo. Recupero 5′ al primo tempo, 5′ al secondo tempo.

Paolo Comastri

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