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Il bilancio di Reggio, i fulmini della Corte dei Conti e l’arroganza di regime
“Perchè le opposizioni hanno abbandonato l’aula”

 DI CLAUDIO BASSI *   

20/1/2026 – “Ho esaminato attentamente l’intervento sugli addebiti mossi dal Capogruppo PD in Sala del Tricolore  ai Consiglieri di Opposizione, e li respingo in toto al mittente.

Ebbene, le ragioni che hanno portato i Consiglieri di Opposizione ad abbandonare l’aula vanno ricercate in un atteggiamento, come sempre, di arroganza e mancanza di buon senso, mostrato dalla Maggioranza, nella totale mancanza di trasparenza, che non ha permesso, a noi Consiglieri di opposizione, di affrontare compiutamente un dibattito, nel legittimo contraddittorio sulla importantissima questione del Bilancio, seduta principe dell’attività consigliare!

Dunque il tutto trae origina dalla Deliberazione n.175/25 del 18.12.25 con la quale la Corte dei Conti di Bologna, ha avanzato varie criticità nell’attività dell’Amministrazione Comunale con le sue partecipate ed in particolare modo nei confronti della STU (Società di trasformazione urbana) Reggiane ed anche nei confronti di Reggio Children.

Gli stessi Giudice Contabili, nella loro copiosa deliberazione di ben 118 pagine, tra l’altro, avevano disposto che ” la presente deliberazione sia trasmessa al Sindaco del Comune di Reggio Emilia ed al Presidente del Consiglio Comunale affinché la stessa sia portata a conoscenza del Consiglio Comunale” (Pag.117) ed anche a Pag.5 della stessa: “Quando l’esito del controllo risulta negativo, la Sezione Regionali non si limitano ad una constatazione neutra, bensì adottano una pronuncia di accertamento suscettibile di evidenziare in modo analitico le illegittimità riscontrate. Tale pronuncia, oltre a produrre…obblighi di pubblicazione… e dell’invio agli organi politici…. impone l’obbligo di adottare idonee misure correttive….la necessità di procedere all’annullamento in autotutela del provvedimento di revisione delle partecipazioni.

L’effetto della deliberazione di accertamento non si esaurisce un una presa d’atto semplicemente interlocutoria, ma determina un obbligo giuridico dell’amministrazione di porre rimedio alle irregolarità accertate. L’Ente  conseguentemente, deve attivare un procedimento di secondo grado volto a rimuovere gli atti illegittimi o comunque disallineati rispetto ai parametri. Si tratta non già di un esercizio discrezionale di autotutela, bensì di un caso emblematico di autotutela doverosa, nella quale il potere amministrativo si converte in un obbligo funzionale al ripristino della legalità violata”.

Ebbene tutto ciò, riguardante la trasmissione ai Consiglieri di Opposizione di tale indispensabile atto, è stato disatteso dall’Amministrazione Comunale considerato pure che la deliberazione della Corte territoriale è pervenuta ad un Capogruppo dell’opposizione in modo casuale.

E’ bene precisare che prima della seduta di ieri, in sede di conferenza di Capigruppo, avevamo avanzato la richieste di far slittare di una settimana la seduta consigliare, in modo da aver tempo per la convocazione di una commissione ed anche per esaminare approfonditamente la Delibera della Corte, ma ricevendone un deciso rifiuto dalla maggioranza!!

Ergo, a nulla rilevano le accuse mosse dalla maggioranza, per far ricadere sulle opposizioni i gravi fatti posti in essere dalla Amministrazione Comunale o meglio le gravi inadempienze che hanno calpestato con  arroganza, le prerogative dei Consiglieri di Opposizione per svolgere appieno il loro legittimo mandato: accuse che Forza Italia respinge in toto al mittente.

Per quanto riguarda il merito noi Consigliere di opposizione eravamo molto motivati per poter svolgere censure, critiche all’operato della maggioranza in particolare per la insicurezza della Città, per il mancato aumento del numero di Agenti della Polizia Locale, per la mancata istituzione del poliziotto di prossimità, per il nostro martoriato Centro Storico, per l’abbandono a se stesso del mercato coperto, per la viabilità sempre più critica con particolare riferimento ai passaggi a livello sulla Via Emilia, per la sosta ed accesso al Centro Storico, per il problema del diritto alla casa, per le frazioni da troppo tempo trascurate, per gli interventi a favore dei Commercianti del Centro Storico che sempre più numerosi ogni giorno sono obbligati ad abbandonare la loro attività, per le politiche giovanili, per l’aumento indiscriminato di tasse ed imposte, e tanti altri argomenti, per una Città più sicura, più  vivibile, per un miglioramento del bene comune dei Reggiani!”

*Avvocato, consigliere comunale capogruppo di Forza Italia – Reggio Emilia                     

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