28/1/2026 – Grazie alla tecnologia e al contributo dei cittadini, i Carabinieri hanno individuato e denunciato in stato di libertà l’autore, al momento presunto, dei numerosi furti notturni che tra il 21 e il 26 gennaio hanno flagellato gli esercizi commerciali di Scandiano. Si tratta di un uomo di 31 anni di Correggio, che ora deve rispondere di dell’accusa di furto aggravato e continuato.
L’uomo, sempre mascherato con una tuta bianca, i carabinieri della Tenenza di Scandiano attribuiscono un tentato furto in un bar e a tre furti in un bar, una pizzeria e un ristorante compiuti come detto tra il 21 e il 26 gennaio 2026.
La svolta decisiva nelle indagini dei militari scandianesi è arrivata grazie anche alla collaborazione dei cittadini e alla tecnologia. Se da un lato infatti un testimone oculare è riuscito a fornire dettagli precisi sull’autovettura in fuga dopo il furto, dall’altro l’esame dei filmati dei sistemi di videosorveglianza installati nei locali pubblico oggetto dai raid furtivi hanno consentito di indirizzare le attenzioni investigative sul 31enne ora denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.
I FATTI
Tra mercoledì scorso e questo lunedì – come denunciato anche dal consigliere provinciale Giuseppe Pagliani – il centro di Scandiano è stato teatro di una serie di furti e tentati furti ai danni di caffetterie, pizzerie e ristoranti.
Il modus operandi era sempre lo stesso: il malvivente agiva nelle ore notturne indossando una tuta bianca, introducendosi nei locali attraverso effrazioni a finestre e porte, asportando generalmente il fondo cassa ma anche vini di pregio e dispositivi elettronici.
La scia di furti ha avuto inizio la notte del 21 gennaio, quando è stato preso di mira il ristorante “Antiche Mura” di piazza Boiardo, sono spariti denaro contante, due dispositivi informatici e di vini pregiati, tra cui costose bottiglie di champagne Dom Perignon.
Appena due notti dopo, il 23 gennaio, il ladro mascherato ha preso di mira “Caffè Moro” di piazza Spallanzani, dove è stato asportato il fondo cassa. Poi nella notte del 25 gennaio il raid ai danni del “Mumak Cafè SNC”, situato anch’esso in piazza Spallanzani. In questo caso, oltre al denaro contante, sono stati rubati due libretti di assegni e numerose bottiglie di alcolici.
Le indagini hanno tratto un impulso decisivo dalle riprese delle telecamere interne, che hanno immortalato un individuo travisato da un cappuccio e vestito con una tuta di colore chiaro durante l’azione.
La sequenza si è infine conclusa la notte del 26 gennaio con un doppio episodio.
Presso la “Pizzeria l’Angolo”, il colpo ha fruttato un bottino di circa duemila euro tra fondo cassa e incassi delle consegne a domicilio. Nella medesima notte anche l’assalto alla “Caffetteria Matteotti”, dove però l’azione non è andata a buon fine.
Alla tecnologia sono giunti in supporto i cittadini ed in particolare una testimonianza che riferiva il modello e la targa dell’auto a bordo della quale il ladro si fava alla fuga dopo i colpi. Grazie alla segnalazione della targa, i militari sono riusciti a intercettare e a perquisire il veicolo in transito sulla via Pedemontana, fermandolo presso un’area di servizio. Il soggetto alla guida aveva somma in contanti pari a 1.265,00 euro, composta principalmente da banconote di piccolo taglio e una bottiglia di Dom Perignon, risultataal ristorante al cui titolare veniva restituita. Il confronto incrociato tra i fotogrammi delle telecamere e le caratteristiche fisiche, l’abbigliamento e i danni alla carrozzeria dell’auto fermata ha permesso di raccogliere elementi di presunta responsabilità a carico dell’uomo fermato motivo per cui lo stesso veniva denunciato alla Procura reggiana.