28/1/2026 – Ha avvicinato con scuse banali due ragazze, una delle quali minorenne, alla fermata del bus costringendole poi a subire abusi sessuali. Un giovane di Cadelbosco Sopra è accusato di violenza sessuale aggravata e continuata sulla base di un rapporto dei Carabinieri della stazione locale alla Procura reggiana.
Il Gip del tribunale di Reggio Emilia ha disposto nei suoi confronti – su richiesta della stessa Procura – la misura cautelare dell’obbligo di firma quotidiano e il divieto di comunicazione avvicinamento alle due ragazze, mantenendo una distanza di un chilometro e mezzo da entrambe.
I fatti contestati risalgono a fine 2025.
Secondo quanto ricostruito dai militari che hanno raccolto la denuncia di una delle ragazze, e grazie anche ad altre testimonianze, l’indagato seguiva uno schema predatorio ricorrente: agganciava le giovani sugli autobus o alle fermate con pretesti come la richiesta di un accendino o di potersi sedere a fianco a loro. Poi le conduceva anche con forza in luoghi isolati o a casa sua, dove ne avrebbe abusato.
Nel primo episodio, l’indagato avrebbe trascinato una ragazza all’interno del proprio appartamento, impedendole di uscire e costringendola a subire palpeggiamenti e baci ripetuti sul letto, nonostante i tentativi di resistenza della vittima.
In una seconda circostanza avrebbe bloccato una giovane nei pressi di un muretto, afferrandola per il giubbotto e toccandole ripetutamente le parti intime.
Il Giudice ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza basandosi sulle dichiarazioni delle vittime, definite precise, coerenti e supportate da riscontri testimoniali e documentali. La pericolosità della condotta, caratterizzata dalla ripetitività e dall’uso della forza per vincere la resistenza delle vittime, ha reso necessaria l’applicazione delle misure cautelari.