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Si è compiuta la mutazione genetica dei dem
Ddl antisemitismo, rottura tra Delrio e Pd
Boccia e Schlein: “Non rappresenta il partito”

4/12/2025 – E’ scontro aperto nel Partito Democratico sul disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo presentato dal senatore Graziano Delrio, già ministro e già sindaco di Reggio Emilia, e da altri dieci senatori fra cui Pier Ferdinando Casini e la prodiana Sandra Zampa.

Il testo del ddl è stato comunicato il 20 novembre alla presidenza di palazzo Madama, ma è di oggi la doccia fredda del presidente dei senatori dem Francesco Boccia, che dichiara testualmente: “Delrio non rappresenta la posizione del gruppo né quella del partito

Il gruppo del Pd al Senato non ha presentato alcun disegno di legge in materia di antisemitismo – così il braccio destro della segretaria Schlein, in una noticina secca secca rilanciata dall’Ansa – Il senatore Delrio ha depositato, a titolo personale, il ddl “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo” che non rappresenta la posizione del gruppo né quella del partito“. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. A conferma che il sostegno dei m al movimento Propal e filo Hamas, non è provvisorio né transitorio, ma una scelta strategica che modifica lo stesso dna politico del Partito Democratico.

Il disegno di legge “antisemitismo” comprende sei articoli ed è firmato oltre che da Graziano Delrio,

dalle senatrici e dai senatori Simona Malpezzi, Antonio Nicita, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Tatiana Roijc, Filippo Sensi, Valeria Valente, Walter Verini e Sandra Zampa.

    Il ddl applica la definizione operativa di antisemitismo approvata dall’alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (International Holocaust Remembrance Alliance – IHRA) “in coerenza con la risoluzione del Parlamento europeo del primo giugno 2017 e con la delibera del Consiglio dei ministri del 17 gennaio 2020”.

Inoltre delega il governo in materia di rafforzamento degli interventi relativi ai contenuti antisemiti diffusi sulle piattaforme on line. Stabilito tra l’altro il monitoraggio delle azioni di prevenzione e contrasto all’antisemitismo nelle università e nelle scuole. In questo caso, l’organismo di vigilanza di ogni università individua al suo interno un soggetto preposto alla verifica e al monitoraggio delle azioni per contrastare i fenomeni di antisemitismo.

    L’articolo 5 prevede appunto il monitoraggio delle azioni di prevenzione e contrasto all’antisemitismo in ambito scolastico.

Al Senato sono stati presentati altri due disegni di legge in materia, Forza Italia. Entrambi partono dallo stesso presupposto del ddl dei senatori dem chiedendo di adottare la “definizione operativa” di antisemitismo formulata nel 2016 dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto.

    In particolare, la proposta della Lega definisce le misure per la lotta all’antisemitismo. Come la creazione di banca dati sugli episodi di antisemitismo, prevedendo sanzioni contro le espressioni online di odio contro gli ebrei e anche con l’aggiornamento delle regole di accesso alle piattaforme dei social media. L’articolo 3 prevede che il diniego all’autorizzazione di “una riunione o manifestazione pubblica per ragioni di moralità” può essere motivato anche in caso di valutazione di “grave rischio potenziale per l’uso di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita“.

    Il testo proposto da Fi prevede misure di prevenzione e segnalazione di atti razzisti o antisemiti in ambito scolastico e universitario, con relative sanzioni, sia per i docenti e ricercatori che per il resto del personale. 

(Pierluigi Ghiggini, fonte ansa.it)

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2 risposte a Si è compiuta la mutazione genetica dei dem
Ddl antisemitismo, rottura tra Delrio e Pd
Boccia e Schlein: “Non rappresenta il partito”

  1. Barbara Rispondi

    05/12/2025 alle 03:27

    Siamo a un passo dal baratro. Lo stato rischia d’implodere per le pericolose speculazioni di una parte della politica. Tutti gli italiani oggi invece devono riflettere sull’ estrema necessità di restare tutti uniti, forti e compatti. Troppe le pressioni interne ed esterne. Troppa la zizzania. Troppa la faziosità politica! Ce la stiamo mettendo tutta per arrivare a una guerra civile. È questo che vuole la Schlein?

  2. Susanna Rispondi

    05/12/2025 alle 08:30

    Ci sarà nuovo LOGO di un ennesimo pseudo partito per le prossime politiche 😎

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