9/12/2025 – I Carabinieri di Modena hanno sgominato una banda di albanesi specializzata in mezzi di grandi dimensioni, ritenuta responsabile di numerosi furti di trattori avvenuti a San Prospero e a Zocca, nel bolognese, a Reggio Emilia e altre province dell’Emilia-Romagna.
I fermi sono avvenuti nella serata di giovedì 4 dicembre e ieri il Gip della Ghirlandina su richiesta della Procura ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di quattro persone di 58, 46, 44 e 21 anni, tutte gravemente indiziate di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata ai furti di trattori agricoli, alla ricettazione e all’autoriciclaggio di autovetture rubate.
I quattro avrebbero rubato nel corso di quest’anno una trentina di macchine agricole, oltre a 17 tra automobili e furgoni, per un valore commerciale complessivo di 2,5 milioni di euro. Gran parte dei mezzi sono già tornati ai legittimi proprietari.
Le indagini del Nucleo Investigativo provinciale di Modena erano iniziate in settembre, a seguito dell’incremento dei furti di mezzi agricoli registrato in Emilia, in particolare dopo il furto di quattro trattori in un’azienda agricola di San Prospero (Modena) consumato nella notte del 24 luglio, e il furto di altri due mezzi, avvenuto a Zocca (Modena) il 5 agosto 2025.
L’attività investigativa ha permesso di identificare i responsabili dei furti, avvenuti oltre che nel modenese anche nelle province di Bologna, Parma, Reggio Emilia, Forlì – Cesena e in Piemonte.
Gli indagati individuavano gli obiettivi da colpire attraverso accurati sopralluoghi e utilizzavano autovetture rubate per asportare i trattori, che venivano poi nascosti in aree di campagna, difficilmente raggiungibili, per verificare che sugli stessi non fossero installati dei sistemi di localizzazione satellitare. Dopo i furti consumati nelle aziende agricole a opera di tre degli indagati, i trattori venivano caricati su un autoarticolato in uso al quarto arrestato, il più anziano del gruppo, che si occupava di trasportarli in Albania, con un viaggio via terra attraverso la Slovenia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina ed il Montenegro.
Le indagini svolte attraverso attività d’intercettazione telefonica e tra presenti, analisi di tabulati di traffico telematico e telefonico, visione di filmati registrati da impianti di video sorveglianza e servizi di osservazione, controllo e pedinamento svolto dai Carabinieri, hanno consentito di acquisire in tempi rapidissimi gravi indizi di colpevolezza a carico dei quattro indagati in relazione alla commissione del furto di
Il valore commerciale della refurtiva recuperata si aggira intorno ai 2,5 milioni di Euro.
Ieri, lunedì 8 dicembre, all’ esito della udienza di convalida tenutasi il 6 dicembre, il Giudice per le Indagini Preliminari, a scioglimento della riserva, ha emesso un’ordinanza di convalida del fermo disponendo l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dei quattro indagati in accoglimento della richiesta di questa Procura.
L'Eretico
09/12/2025 alle 17:17
I nomi e indirizzo? Avremmo qualche considerazione da esternare agli interessati, nulla di violento solo cose educative.