14/12/2025 – I carabinieri della Tenenza di Scandiano hanno individuato e denunciato alla Procura di Reggio Emilia il responsabile (al momento ancora presunto) del rogo che notti fa ha mandato in cenere la casetta di Babbo Natale in piazza Duca D’Aosta, nella città del Boiardo.
Si tratta di un uomo di 48 anni, residente nel distretto ceramico, del quale non viene specificata la nazionalità. Si sa però che ha già compiuto azioni analoghe.
La distruzione della Casetta di Babbo Natale, oltre all’indignazione suscitata per il significato di spregio nei confronti della festività cristiana del Natale, aveva creato un serio pericolo per l’incolumità delle persone: le fiamme, appiccate in piena notte, si erano levate altissime, arrivando a lambire le finestre degli appartamenti vicini al rogo.
A seguito dell’analisi attenta delle immagini registrata dalle telecamere di video sorveglianza, che hanno ripreso un giovane con una sigaretta allontanarsi di corsa poco prima dell’innesco, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore del gesto, che ora è denunciato a piede libero per di danneggiamento seguito da incendio.
Le indagini hanno fatto emergere un elemento particolarmente preoccupante: il 48enne denunciato sarebbe lo stesso individuo già noto alle cronache per un episodio analogo avvenuto nell’agosto del 2024.
In quel frangente, i carabinieri di Scandiano lo avevano già deferito per aver appiccato il fuoco a un cassonetto dei rifiuti nel parcheggio dietro il supermercato “Coop” del centro commerciale “Futura”, in Via A. De Gasperi.
Le fiamme, divampate con violenza, avevano causato il danneggiamento di due auto in uso all’ Auser, una delle quali era andata completamente distrutta.
Anche nel caso dell’incendio della Casetta di Babbo Natale, le telecamere sono state cruciali per indirizzare e chiudere rapidamente il cerchio investigativo.
L’uomo, al quale i carabinieri di Scandiano hanno contestato formalmente il reato, non ha saputo fornire alcuna spiegazione dei suoi gesti. Ciò lascia intendere – secondo le forze dell’ordine – la gratuità e l’assenza di un movente specifico, un aspetto che accentua la sensazione di allarme nella comunità scandianese.
Intanto da venerdì sera Scandiano ha una nuova casetta di Babbo Natale, donata da due imprese del territorio, Dado Legno e Autocarrozzeria Sassi.