6/12/2025 – Il consigliere regionale Pietro Vignali, già sindaco di Parma e oggi capogruppo di Forza Italia all’Assemblea legislativa E-R, ha presentato un esposto ai carabinieri del Nas per “chiedere verifiche di legittimità sui meccanismi utilizzati per la gestione delle liste d’attesa dall’Ausl di Parma e in tutto il resto dell’Emilia-Romagna”. E che ovviamente si estende all’Ausl reggiana.
L’annuncio da parte dello stesso Vignali, questa mattina, dopo al visita ai Carabinieri e il deposito della denuncia, corredata da 22 testimonianze.
“Sono stato testimone diretto delle agende chiuse avendo fatto richiesta di due prestazioni sanitarie e ricevuto risposta che non erano disponibili appuntamenti in nessuna data – ha dichiarato Vignali – In quella circostanza non funzionavano nemmeno le pre-liste per cui il paziente richiedente dovrebbe essere richiamato quando in agenda diviene disponibile un posto per la sua prestazione”.
E comunque “anche questa soluzione presenta problemi di legittimità oltre che di efficacia”.
“Grazie a una trasmissione televisiva nazionale sono saltati fuori i presidi scolmatori, pessima denominazione per un meccanismo anomalo con il quale si assegnano appuntamenti fittizi in modo massivo e sistematico in un’unica data, il 31.12.2026.
A questo si aggiungono i tempi lunghissimi anche ad anni di distanza e comunque fuori dalle tempistiche previste dai LEA, per i fortunati che riescono ad avere un appuntamento”.
Questo sistema “nega le cure ai cittadini e comunica dati ufficiali per le tabelle ministeriali che non rispondono alla realtà. Infatti, i cittadini esclusi per le prenotazioni respinte o per le mancate prese in carico non risultano nei conteggi ufficiali che la Regione trasmette al Ministero. Sul punto ho anche scritto al Ministro della salute“.
Aggiunge Vignali: “Nell’esposto ho chiesto la verifica se questi meccanismi rispettano l’articolo 3 comma 9 del Decreto Legge 7 giugno 2024, n. 73 su “Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie” ,e della normativa relativa agli obblighi di offrire le prestazioni sanitarie in tempi definiti nonché per il corretto monitoraggio dei tempi di accesso.
Questa mia richiesta è corredata da 22 testimonianze oltre alla mia. Testimonianze che continuerò a raccogliere con l’iniziativa “Sanità in chiaro – L’occhio civico per la trasparenza delle liste d’attesa“”.
“Sanità in chiaro” prevede l’attivazione di un osservatorio permanente per monitorare in modo continuo l’andamento delle prenotazioni sul territorio che si avvarrà anche dei dati e dei documenti recuperati attraverso il potere ispettivo che Viognali medesimo eserciterà come Consigliere regionale: “L’obiettivo è quello di far emergere la reale situazione di difficoltà delle liste d’attesa in Emilia-Romagna, approfondirne i problemi e cercare di risolverli in modo da ridare ai cittadini il servizio pubblico per le prestazioni sanitarie conforme alle norme che lo regolamentano ed alle altrettanto legittime aspettative degli stessi emiliani e romagnoli.”
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Fausto Poli
06/12/2025 alle 17:44
La sanita’ nel proseguio potra’ essere un colelttore di professionalita’ e liquidita’. Ne sono certo.