DI PAOLO COMASTRI
8/12/2025 – Partiamo dall’inizio e cioè dalla Reggiana che conquista il cosiddetto derby del Po battendo il Mantova per 0 – 1 e ritrovando così i tre punti che mancavano da più di un mese; per la precisione dalla vittoria nel derby casalingo col Modena del 25 ottobre.
Una partita sporca, nervosa, che ha rischiato di essere rovinata dalla rete annullata nel primo tempo a Gondo per un tocco di mano in area che solo l’intelligenza artificiale di cui si avvale il VAR ha visto; allucinante, questo certifica la rovina del calcio.
Poi, per non farci mancare davvero nulla, va anche detto che la squadra arbitrale, dai tre in campo, Luca Massimi da Termoli e gli assistenti Di Giacinto e Ricci agli uomini Var a Lissone, Gualtieri e Di Volo, ha fatto di tutto per rovinare la partita.
Vittoria pesante e importantissima ma che ha imposto un prezzo davvero alto con ben tre giocatori, Charlys, Reinhart e Girma, che potrebbero mancare sabato in casa contro il Padova e con a rischio anche Marras; Charlys sicuro per l’espulsione, gli altri per guai muscolari.
Ad ogni buon conto, e questa è la cosa davvero più importante, la Reggiana ha sbancato il “Danilo Martelli”.
Nel primo tempo era già arrivata l’illusione del vantaggio: Gondo segna dopo poco più di dieci minuti, ma il Var, come detto, richiama l’arbitro e la rete viene annullata per un tocco di mano dello stesso attaccante; fallo rilevato, si badi bene, non dalle immagini ma da una simulazione a computer dell’intelligenza artificiale del VAR…..!!!!!
Da lì la partita si spegne e scivola fino all’intervallo sullo 0 – 0 tra due squadre che si annullano e si studiano più di quanto osino.
La ripresa, invece, cambia faccia: la Reggiana rientra con un altro passo e spinge subito sull’acceleratore con Portanova che ha l’occasione perfetta per indirizzarla, si ritrova faccia a faccia con il portiere ma si divora clamorosamente il vantaggio.
E invece, quasi a smentire la “maledizione” dell’ultimo periodo, la gioia arriva poco dopo: Reinhart calcia di prima intenzione e trova la traiettoria giusta, sotto la traversa.
Un gol che vale doppio: vale il derby e vale la liberazione perché interrompe un lungo digiuno e perché consegna alla Reggiana quello che a novembre era mancato: la capacità di trasformare in rete ciò che si costruisce.
Da quel momento il copione si rovescia: il Mantova è costretto ad alzare il volume, a cercare soluzioni, a prendersi qualche rischio provando a costruire, ma senza mai impensierire davvero Motta e la linea difensiva granata.
La Reggiana, al contrario, gestisce con intelligenza.
Il finale si accende all’ 85′, quando Charlys colpisce al volto un giocatore del Mantova: anche qui il Var è decisivo, e il cartellino diventa rosso diretto.
Mister Possanzini prova il forcing, il “Martelli” spinge, ma il fortino granata regge l’urto fino all’ultimo pallone: ordine, sacrificio, e quella solidità difensiva che nelle ultime uscite era stata l’unica certezza con un solo gol subito nelle ultime tre e oggi un altro clean sheet, letteralmente “lenzuolo pulito” che sta a significare quando una squadra, solitamente il portiere, non subisce nessun gol durante una partita; è un termine britannico molto usato anche in Italia per indicare una prestazione difensiva impeccabile, dove la porta rimane inviolata peraltro pure a tutto vantaggio delle classifiche dei portieri.
Senza i propri tifosi al seguito, trasferte vietate fino a tutto Febbraio per gli incidenti del pre partita nel derby vinto contro il Modena, la Reggiana si prende comunque una vittoria che pesa anche per ciò che rappresenta: risposta al periodo, risposta alle prestazioni senza punti, risposta a un dicembre pieno di scontri diretti salvezza che non ammettono davvero distrazioni.
Sabato 13 al Mapei Stadium / Città del Tricolore i granata se la dovranno vedere con il Padova.
Il tabellino
MANTOVA – REGGIANA 0 – 1 finale
Marcatori: Reinhart (R) al 53′
MANTOVA (4-3-3): Festa; Fedel, Castellini, Cella, Maggioni; Wieser (Paoletti al 57′), Artioli (Falletti al 70′), Trimboli; Ruocco (Caprini al 71′), Bonfanti (Mensah al 76′), Galuppini (Marras al 57′). A disposizione: Botti; Andrenacci, Mullen Senan, Fiori, Majer, Pittino. Allenatore: Possanzini.
REGGIANA (3-4-2-1): Motta; Papetti, Magnani, Quaranta; Marras (Libutti al 61′), Charlys, Reinhart (Bertagnoli al 82′), Bozzolan (Bonetti al 82′); Portanova, Girma (Tavsan al 46′); Gondo (Novakovich al 76′). A disposizione: Seculin, Rozzio, Stulac, Vallarelli, Rover, Mendicino, Lambourde. Allenatore: Dionigi.
Arbitro: Luca Massimi. Assistente I: Giuseppe Di Giacinto. Assistente II: Marco Ricci. IV Ufficiale: Andrea Calzavara. Var: Matteo Gualtieri. Avar: Di Volo Rodolfo.
Ammoniti Bozzolan (R) al 25′, Cella (M) al 40′, Reinhart (R) al 60′, Bonfanti (M) al 75′, Bonetti (R) al 83′
Espulso Charlys (R) al 89′
Angoli 3-3 al primo tempo; 8-3 al secondo tempo. Recupero 3′ al primo tempo, 8′ al secondo tempo.
Paolo Comastri