19/12/2025 – “Dopo 130 anni di attesa, la diga si farà. Non parto con un progetto per rimanere a metà del fiume, e il progetto esecutivo arriverà entro luglio 2027: troveremo i 10-12 milioni di euro necessari. Anche per questo ci toccherà vincere di nuovo le elezioni, a maggio 2027″. Così il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, ieri pomeriggio, nel suo blitz sulla riva dell’Enza al lido di Vetto, dove lo hanno accolto un centinaio di cittadini in un clima di entusiasmo, in testa Lino Franzini, Luciano Catellani e Umberto Beltrami del Comitato pro diga, oltre a diversi esponenti politici della montagna reggiana.


Con Salvini a Vetto il commissario straordinario della diga Stefano Orlandini, il segretario provinciale della Lega Roberto Salati, il consigliere regionale Matteo Rancan e gli esponenti reggiani della Lega al gran completo, il vicensindaco di Vetto Ruffini e il sindaco di Ventasso Enrico Ferretti.
Raggiante anche il ministro, in giacca a vento azzurra con la scritta Italia, che in mattinata a Noceto – dove ha tagliato il nastro della nuova tangenziale – e poi sul greto del fiume Enza ha festeggiato il suo proscioglimento definitivo in Cassazione per la vicenda Open Arms.
“Se non fossi ottimista non farei il Ministro dei Lavori pubblici in Italia, dove ci sono professionisti del ‘no’ ogni venti metri – ha detto – Sono contento di essere qui perché sono importanti i capoluoghi , ma sono fondamentali anche la montagna e le zone interne”.



Insomma, una specie di “giuramento di Vetto” dove ministro e leader del Carroccio ha confermato l’impegno per la realizzazione della Diga, e il progetto esecutivo antro l’estate 2027: “Non sono uno che resta a metà del guado. E’ una infrastruttura necessaria per la comunità e per gli interessi economici territoriali, e si farà”.
Fausto Poli
20/12/2025 alle 19:00
Salvini, non sara’ un luminare, pero’ e’ uno con un coraggio da leone. Bravo !!