DI PAOLO COMASTRI
18/12/2025 – La Pallacanestro Reggiana (stra)vince per 90 – 59 contro il Clubul Sportiv Municipal Oradea la seconda partita della seconda fase di FIBA Europe Cup; un successo dal significato molto relativo in termini tecnici, ma che regala morale, il che di questi tempi bui rappresenta già di per sé un fatto positivo.
Ai biancorossi sono bastati dieci minuti di livello per spazzare via ogni velleità dei pur volenterosi romeni che, senza nulla togliere ai ragazzi di coach Priftis, ad onor del vero non ci sono apparsi nulla di più che… onesti lavoratori della palla a spicchi.
Solo 1200, 1209 per la precisione, gli spettatori al PalaBigi; certo, l’avversario non erano certo i Los Angeles Lakers, ma per la media di questa piccola basket city di provincia il dato deve far riflettere.
Il film della partita racconta che la Pallacanestro Reggiana nei primi venti minuti si affida a Williams, l’unico che approccia il match davvero col giusto piglio; quando poi, a partire da metà terzo quarto, salgono in cattedra Caupain e Barford, l’inerzia della gara diventa totalmente reggiana.
I reggiani illudono in avvio di gara con un repentino 7-0, poi entra nel suo consueto tunnel di timori ed orrori e nel prosieguo del quarto l’Oradea prende l’iniziativa passando a condurre al 7’ (10-15).
I biancorossi registrano qualche ingranaggio e riescono, e a dirla tutta non è che ci voglia molto contro i non trascendentali romeni, a chiudere avanti la frazione di un’incollatura.
Nel secondo periodo due costanti: punteggio in equilibrio e basket di scarsissima qualità con ancora più mediocre spettacolo, sicchè, per dirla alla toscana, i poco più di 1200 spettatori sulle gradinate del Bigi, se non è un record negativo poco ci manca, nemmeno possono dire di passare una serata sportivamente piacevole.
All’intervallo lungo si arriva quindi tra molti sbadigli e ben pochi acuti con Reggio sopra di quattro lunghezze.
Alla ripresa del confronto non si alza il ritmo gara ma la Pallacanestro Reggiana, garantendo il minimo sindacale, incamera un piccolo bottino arrivando poi a toccare il +10 (53-43) a metà quarto come massimo vantaggio.
A questo punto la truppa di Priftis capisce che è il momento di alzare l’intensità per chiudere i conti con gli avversari, allo scopo di sprecare inutili energie, specie considerando il delicato impegno di campionato che la attende domenica in casa contro Trento. Così, alcuni minuti di ulteriore forcing, offensivo e difensivo, spingono Barford e compagni sino alle venti lunghezze di vantaggio (67-47) alla sirena del parziale.
Gli ultimi 10’ sono puro “garbage time” con i giocatori in campo che attendono solo la fine del match, badando soprattutto a non farsi male.
A questo punto si vede anche qualche giocata a beneficio dello “show” mentre, in termini di score, la Pallacanestro Reggiana tocca addirittura i trenta punti di vantaggio, 88-58, a 2′ dalla conclusione.
Alla sirena finale il tabellone segna 90 – 59.
Un trentello che allenta, per il momento, la tensione che inevitabilmente domenica al PalaBigi risalirà decisamente di livello; arriva Trento che, tanto per intenderci, sta all’Oradea come, calcisticamente parlando, il Real Madrid sta ad una squadra di serie C……
Una vittoria rappresenterebbe la svolta, la nona sconfitta consecutiva in campionato aprirebbe invece scenari che definire preoccupanti appare un eufemismo.
Ah, dimenticavamo; l’altra partita del Girone L: Bosna Royal – Cedevita Junior 85-82
Classifica: Una Hotels, Bosna Royal 4; Cedevita Junior, CSM Oradea 2.
Il tabellino
UNA HOTELS REGGIO EMILIA – CSM ORADEA 90-59
UNA HOTELS REGGIO EMILIA: Barford 10, Thor 7, Woldatensae 6, Mainini, Caupain 13, Williams 10, Smith 5, Uglietti 10, Severini 3, Echenique 10, Vitali 6, Cheatham 7. Allenatore: Priftis.
CSM ORADEA: Richard 21, Kocovic 2, Bropleh 7, Bridgett 2, Young 2, Torok 1, Nzekwesi 19, Nastrut, Nicolescu 3, Berceanu 2, Schmidt. Allenatore: Achim.
Arbitri: Tsolakos (Gre), Lucas Martinez (Spa), Olivares Iglesias (Spa)
Parziali: 18-17; 23-20; 26-10; 23-12
Note: 1209 spettatori; Pridgett esce per falli al 32′
Paolo Comastri