18/12/2025 – Continuano le operazioni antidroga della Polizia di Stato reggiana. La Squadra Mobile ha arrestato un pusher ucraino di 44 anni, sino a ieri imprendibile e senza precedenti di polizia, ma che gli inquirenti considerano stabilmente inserito nel traffico di stupefacenti. Gli hanno trovato duecento grammi di cocaina, quasi tutta nascosta in casa (per almeno sedicimila euro di valore al dettaglio) , e hanno raccolto testimonianze sulla sua attività di spacciatore ad elevata mobilità, con continui spostamenti per rifornire i clienti “a domicilio”. Il Gip reggiano ha convalidato l’arresto, mettendolo ai domiciliari.
Le manette sono scattate dopo giorni di monitoraggi e pedinamenti da parte del Servizio Antidroga della Questura che ne ha ricostruito i movimenti sul territorio provinciale.
Il via all’intervento quando l’uomo si è recato a Vezzano sul Crostolo muovendosi su un’auto intestata alla donna che lo ospitava, tallonato a vista dagli operatori della Squadra Mobile. In un parcheggio ha effettuato un rapido incontro con un acquirente, subito fermato da una pattuglia e trovato in possesso di una dose di cocaina di circa un grammo.
Il pusher, di rientro a Reggio Emilia, è stato invece seguito da un’altra pattuglia della Squadra Mobile, successivamente fermato e sottoposto a controllo.
Addosso nascondeva altre dosi di cocaina, ma la successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare un quantitativo maggiore di droga, circa 190 grammi di cocaina ben nascosti sotto alcune tegole nel sottotetto, in prossimità della porticina di accesso a una pertinenza dell’abitazione.
L’acquirente è stato segnalato in via amministrativa alla Prefettura per detenzione a uso personale: questi ha dichiarato agli investigatori di aver acquistato la droga dallo stesso pusher in almeno altre cinquanta occasioni.
L’ucraino, privo di precedenti di polizia ma ritenuto dagli investigatori stabilmente inserito nel traffico di stupefacenti, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e posto a disposizione della Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto applicando la misura degli arresti domiciliari.