6/12/2025 – “Ho parlato con Delrio, abbiamo intenzione di trovare dei punti di intesa.Il mio interesse è che si rafforzino le norme di contrasto alla propaganda e all’azione antisemita. I dettagli li discuteremo. Ci sono molte cose che coincidono, come la definizione dell’antisemitismo, che deriva da organismi internazionali”. Lo ha dichiarato oggi all’Ansa il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, anche lui firmatario di un disegno di legge contro l’antisemitismo.
L’inedito tentativo esplorativo, con l’obiettivo di creare in Parlamento una inedita maggioranza trasversale, arriva all’indomani della sconfessione da parte del vertice Pd dell’iniziativa del senatore reggiano, ex ministro ed ex sindaco Graziano Delrio, primo firmatario di un disegno di legge sottoscritto anche da altri dieci senatrici e senatori dem: Simona Malpezzi, Antonio Nicita, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Tatiana Roijc, Filippo Sensi, Valeria Valente, Walter Verini e Sandra Zampa.
Il capo dei senatori Pd Boccia, in nome e per conto della segretaria Schlein, ha stroncato Delrio con una dichiarazione di due righe: “Non rappresenta la posizione del gruppo né quella del partito“. E in questo modo ha fatto emergere uno scontro interno già latente con l’ala riformista, e difficilmente ricomponibile, confermando ciò che era apparso evidente nella vicenda Albanese: il Pd è ostaggio del movimento proPal più estremista.
In questa “implosione” nel cuore della sinistra, si inserisce la mossa di Gasparri c he a questo punto cerca di cucire in Parlamento una maggioranza al momento non scontata sul ddl antisemitismo.
“Anche il governo Conte , di cui Boccia faceva parte, l’aveva adottata – fa notare il presidente del gruppo azzurro a palazzo Madama – Quindi, stanno facendo una recita pro Pal. Stanno alimentando un clima insano, stanno diventando tutti degli Albanese”. E aggiunge: “I disegni di legge sono assegnati alla commissione Affari costituzionali del Senato, che potrà redigere un testo base. Quando lo avremo, faremo le valutazioni. Andiamo avanti” Anzi, “vorremmo approvare la legge entro il 27 gennaio, Giorno della Memoria“.



Gasparri, con Delrio cercherò punti d’intesa su antisemitismo
Intanto, si registra una messa a punto di Delrio sull’ attacco sferrato dal vertice Pd contro di lui e la pattuglia dei coraggiosi del ddl antisemitismo.
Una replica chiara: “L’unica cosa che sottolineo – ha dichiarato Graziano da Reggio al Riformista – è che quanto a critiche verso Israele non c’è nessun pericolo di repressione, delle voci critiche contro Israele e il suo governo che mi pare si siano levate numerose e abbondanti in questi anni. Qualcuno dice che questi Ddl ammazzano il dissenso, ma non è affatto così perché questa definizione è già in atto adesso, è stata recepita dal governo Conte II e quindi non si capisce perché oggi sarebbe pericoloso e inaccettabile ciò che Pd e M5S hanno votato nel Conte II».
Già, perché oggi?- chiosa Aldo Torchiaro a latere della dichiarazione di Delrio – “Perché proprio ora che l’antisemitismo torna a mordere, con un +400% di episodi antisemiti nell’ultimo anno, i dem decidono di creare un caso sulla definizione internazionale IHRA che lei stessa ha approvato nel 2020? Misteri della psicoanalisi collettiva“.
Nasconderello
08/12/2025 alle 10:28
Ostaggio?
Bhà..non direi.
Facile nascondersi dietro le proprie mani..
Alice
08/12/2025 alle 12:03
Che coppietta😎😊