10/12/2025 – Ha svuotato il conto corrente della fidanzata, prelevando ben 25 mila euro con due bonifici in successione attivati dalla home banking della stessa ragazza.
Tutto è accaduto alcune notti fa, in pochi minuti: ha approfittato che la vittima dormiva, si è impossessato del suo smartphone, lo ha sbloccato col riconoscimento facciale ha emesso due bonifici istantanei a suo favore svuotandole ed è fuggito, lasciando persino un lacrimevole messaggio d’addio alla morosa costernata. Che quando si è svegliata e ha controllato il saldo del conto precipitato a zero è andata di corsa dai carabinieri, in questo caso alla stazione di Rubiera: per fortuna, grazie al tempestivo intervento dei militari e a un sequestro a tempo record ordinato dalla Procura reggiana, i bonifici malandrini sono stati bloccati.
Il presunto ladrone finto sentimentale è un giovanotto nigeriano di 20 anni residente nel reggiano, che ora è accusato di furto aggravato a conclusioni delle indagini preliminari coordinate dalla Procura diretta da dottor Calogero Gaetano Paci.
La vicenda ha avuto inizio con la denuncia della vittima, derubata di tutti i suoi risparmi e col cuore spezzato.
Secondo quanto riferito il giovane, una volta entrato nell’applicazione bancaria della vittima, avrebbe prima aumentato i massimali di prelievo e, successivamente, effettuato i trasferimenti di denaro sul un suo conto.
L’ipotesi è che l’accesso e l’autorizzazione delle operazioni (inclusa la possibile attivazione tramite riconoscimento facciale Face ID) siano avvenuti mentre la donna era addormentata. I prelievi sono stati eseguiti tramite due bonifici bancari istantanei: uno di 20.000 Euro e un secondo di 5.000 Euro. Concluso il furto, il nigeriano ha inviato un singolare messaggio d’addio alla ragazza, lasciando intendere la sua intenzione di rientrare nel Paese d’origine.
Solo poche ore dopo questo messaggio,la vittima ha verificato il suo saldo, scoprendo le due operazioni che avevano azzerato i suoi risparmi. La tempestiva denuncia ai Carabinieri di Rubiera ha permesso l’immediato avvio delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia che concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri di Rubiera ha emesso un decreto di sequestro preventivo bloccando l’intero importo sottratto. Le indagini proseguono per definire il quadro accusatorio a carico del giovane.