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Anziani maltrattati in casa di riposo
Indagati quattro operatori, due sospesi

5/12/2025 – Quattro operatori sanitari di età compresa fra i 30 e i 57 anni sono indagati dalla Procura di Reggio Emilia per maltrattamenti “abituali e reiterati” a danno degli anziani ospiti di una Rsa (residenza sanitaria protetta) della montagna reggiana.

Per due di loro il giudice reggiano, su richiesta della Procura, ha disposto la misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio per la durata di un anno: ciò al fine di prevenire il concreto pericolo di reiterazione dei reati: sono un operatore di 34 anni di Valsamoggia (Bologna) e uno di 39 residente a Carpi.

I fatti sono avvenuti fra il 2023 e l’inizio del 2025 nella casa di riposo Le Esperidi alla Vecchia di Vezzano sul Crostolo. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti era scattate sulla base delle segnalazioni dei familiari, preoccupati per la sicurezza dei loro congiunti ricoverati nella Rsa.

Indagini supportate da concordi da testimonianze messe a verbale e da intercettazioni audio-video: i militari hanno documentato i maltrattamenti verso alcuni ospiti che “venivano strattonati durante le operazioni di cura, minacciati e insultati, con schiaffi e altri comportamenti bruschi non giustificati da necessità assistenziali”.

Le vessazioni, fisiche e psicologiche, “erano ripetute nel tempo e arrecavano sofferenze continue agli ospiti in condizioni di fragilità”.

Gli investigatori hanno così potutom ricostruire “un quadro coerente di presunte condotte delittuose abituali e sistematiche, corroborato dalla convergenza di più fonti di prova”.

Forte del dettagliato rapporto dei carabinieri, la Procura ha chiesto un’ordinanza di custodia custodia cautelare, che il GIP reggiano ha tradotto nelle misure di sospensione nei confronti di due operatori responsabili di comportamenti più gravi e abituali.

L’ordinanza veniva trasmessa ai militari del nucleo operativo della Compagnia di Castelnovo né Monti, i quali vi davano esecuzione rintracciando i due uomini e sottoponendoli al provvedimento della sospensione dall’esercizio della loro funzione di operatori socio-assistenziali per la durata di un anno

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Una risposta a 1

  1. Nonno Rispondi

    06/12/2025 alle 12:19

    Peccato che questi Signorini vengano trasferiti in altre strutture, spesso impuniti.
    Ennesimo specchio di un sistema giudiziario alla frutta.

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