17/11/2025 – Nella notte del 14 novembre i carabinieri della stazione di Rubiera hanno concluso con successo un servizio di osservazione, attuato anche grazie a elementi raccolti di un’agenzia di investigazione privata. L’operazione ha permesso non solo di acquisire elementi di presunta responsabilità a carico di due uomini, tra cui il dipendente della ditta derubata, ma anche di recuperare la refurtiva dell’ultimo colpo, consistente in cinquantina di pallet che dovevano finire in un fiorente mercato clandestino, o perlomeno opaco.
Con l’accusa di concorso in furto aggravato i militari di Rubiera hanno denunciato alla Procura reggiana un lavoratore di 50 anni, alle dipendenze ell’azienda derubata e un 70enne pensionato (identificato come il conducente del furgone), entrambi residenti a Bagnolo in Piano.
A seguito dei riscontri emersi dalle attività d’indagine relative alla denuncia di furto di bancali presentat dal direttore di produzione di una società di Reggio Emilia, i carabinieri hanno predisposto un servizio coordinato di monitoraggio nella notte di venerdì scorso.
E infatti poco prima delle ore 5,30, in prossimità di un varco lettore targhe comunale, veniva intercettato un furgone poi nel cortile dell’azienda dove con la complicità del dipendente cominciavano le operazioni di carico dei pallet.
Ultimate le operazioni, una volta uscito dalla zona di pertinenza della ditta, il furgone veniva subito fermato dai militari operanti. Il conducente, di 70anni ammetteva di essersi recato lì in accordo con il dipendente per caricare i pallet: il mezzo risultava carico di 54 bancali “EPAL”.
Il conducente, sprovvisto di lettera di vettura o documentazione che potesse giustificare il possesso, non era in grado di dimostrare la liceità del carico.
Il direttore di produzione, giunto sul posto, confermava che l’ingresso e il carico non erano in alcun modo autorizzati dalla società.
Da qui la denuncia di entrambi gli uomini per concorso in furto aggravato, con l’immediata restituzione dei bancali sono stati immediatamente restituiti all’azienda derubata.
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