14/11/2025 – L’Istituto Alcide Cervi di Gattatico, nell’ambito della mostra “Vivi presenti pugnanti – L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti” visitabile fino al 25 novembre, propone in collaborazione con Istoreco– Reggio Emilia un seminario pubblico dedicato alla stagione reggiana dell’Aventino e alle diverse famiglie politiche che, nel 1924-1925, animarono il dibattito civile, anche in forte contrasto fra loro, contro il fascismo nascente.
L’iniziativa sabato 15 novembre (ore 15) nella Biblioteca per ragazzi Il Mappamondo di Casa Cervi.


Dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti, i deputati delle opposizioni (non tutte: il Partito Comunista non partecipò in forte polemica con le altre forze politiche) scelsero di abbandonare il Parlamento in segno di protesta contro Mussolini: un gesto politico e morale che, pur non riuscendo a fermare l’instaurarsi della dittatura, rappresentò comunque una delle più alte e coraggiose denunce pubbliche contro il fascismo nascente.
Il seminario vuole approfondire il contributo delle diverse famiglie politiche reggiane e mettere in luce le specificità locali di quella stagione.
“L’esperienza dell’Aventino è spesso ricordata come una sconfitta politica – afferma Mirco Carrattieri, docente all’università di Bergamo – ma la storiografia prodotta nel centenario cinvita a studiarne meglio il valore morale e politico di lungo periodo. Anche a Reggio gli antifascisti non riuscirono a presentarsi uniti e furono travolti dalla violenza fascista, ma non mancarono tentativi generosi di salvare la democrazia e voci originali che anticiparono la stagione resistenziale. Il seminario si propone di fare il punto su questi nuovi studi, calandoli nella dimensione locale e facendoci riscoprire la statura di personaggi come Prampolini, ma anche nomi meno noti come Cagnolati, Corgini, Fortichiari, Mossina“.