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Incastrato dalle telecamere di zona stazione
Preso il piromane dei cassonetti
E’ un africano carico di precedenti

21/11/2025 – Nella tarda serata di mercoledì 19 novembre, le Volanti della Polizia hanno arrestato un africano della Guinea, di 33 anni immortalato dalla telecamere di sorveglianza mentre dava fuoco a un cassonetto della plastica in zona stazione, a Reggio Emilia, dopo aver incendiato un altro contenitore di rifiuti in via Emilia Ospizio.

Sono in corso indagini per verificare, come si sospetta, se non sia lui il piromane che in una quarantina di notti ha dato fuoco a decine di cassonetti in città. Sarebbe inoltre lo stesso guineiano, con una quantità sterminata di precedenti, denunciato a piede libero la sera del 17 novembre per aver ferito in faccia con una lama uno altro straniero nella sala d’attesa della stazione di piazzale Marconi.

I FATTI DI MERCOLEDÌ SERA

L’altra sera, erano le 22,30, agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato intervenivano in via Emilia Ospizio in ausilio ai Vigili del Fuoco a seguito dell’ ennesimo incendio di un cassonetto dei rifiuti urbani che veniva subito spento.

Durante l’intervento la Sala operativa dei Vigili del Fuoco segnalava un altro incendio di cassonetti in via Paradisi. Immediatamente Volanti e Vigili del Fuoco si recavano sul posto dove stava bruciando un cassonetto per la raccolta della plastica. Pertanto partiva la richiesta alla Sala operativa di visionare il sistema di videosorveglianza cittadina per verificare se qualcuno si fosse avvicinato al cassonetto danneggiato.

In effetti, le telecamere avevano ripreso un soggetto vestito con giaccone scuro con cappuccio che si avvicinava al cassonetto della plastica e armeggiava con un oggetto davanti alle bocchette per l’inserimento dei rifiuti per poi allontanarsi. Pochi istanti dopo si notava il fumo uscire dalle bocchette.

A quel punto gli agenti della Polizia di Stato effettuavano ricerche in zona per la ricerca di una persona che corrispondesse alla descrizione. Poco dopo rintracciavano una persona che corrispondeva al soggetto delle riprese: era appunto il 33 enne di origine guineiana , ben noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per stupefacenti, che aveva con sè un accendino, subito sottoposto a sequestro.Sulla base di quanto sopra e al termine degli opportuni accertamenti di rito l’africano veniva deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di danneggiamento seguito da incendio.

Come accennato, proseguono gli accertamenti da parte degli operatori della Squadra Volanti della Questura di Reggio Emilia “al fine di verificare eventuali responsabilità del soggetto anche per quanto riguarda diversi altri incendi appiccati la zona nelle scorse settimane”.

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