Il commercio crolla nel centro di Reggio ma è vietato parlarne in consiglio comunale
17/11/2025 – Fra le innumerevoli questioni di cui la maggioranza Massari impedisce di parlare in Sala del Tricolore, bloccando sul nascere ogni iniziativa delle opposizioni, figura anche la crisi del commercio di Reggio Emilia, crisi che ha fatto crollare l’ attrattività e il ruolo economico da sempre esercitato dall’Esagono, tanto da far parlare di “desertificazione commerciale”. Non molto tempo fa, del resto, un’artista di street art ha decorato centinaia di negozi chiusi e fondi sfitti nel centro storico, denunciando le dimensioni di un declino che ha il senso di una rottura storica.
Nella seduta del consiglio comunale di oggi, Pd e apparentati hanno bocciato in via pregiudiziale un ordine del giorno urgente presentato dai consiglieri Tarquini e Migale proprio su interventi urgenti di contrasto alla “desertificazione” commerciale del centro storico.
L’odg, primo firmatario Carmine Migale, ha preso le mosse dall’ indagine promossa da Confcommercio nazionale – nel contesto di una ristrutturazione generale della distribuzione commerciale, che ha visto la chiusura di 140 mila negozi al dettaglio negli ultimi 12 anni, pari al 21% del totale – che colloca Reggio emilia fra le dieci città italiane con il maggior numero di attività chiuse e una densità commerciale tra le più basse, con una previsione di calo ulteriore del 38% nei prossimi anni.
Il documento della lista Tarquini contiene una serie di proposte per fermare lo smottamento del sistema distributivo fra cui ” programmi comunali di contrasto alla desertificazione, finalizzati al riutilizzo dei locali sfitti, attraverso canoni calmierati; incentivi pubblici e privati per nuove aperture; accordi immobiliari per spazi di comunità”. Senza trascurare la mobilitazione coordinata di tutti i fondi pubblici reperibili, a cominciare dal Pnrr.
Bene, di tutto questo nel consiglio comunale di Reggio Emilia non si può parlare in via pregiudiziale, come se la desertificazione del centro storico non fosse un argomento degno dell’assemblea elettiva cittadina. A inizio seduta, come prevede il regolamento, è avvenuta la votazione la richiesta di ammettere alla discussione l’ordine del giorno: otto i voti favorevoli (Lista civica Tarquini, Coalizione civica, Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier), ma 17 contrari (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile) con un astenuto, il vicepresidente vicario Claudio Bassi di Forza Italia. A conferma di rapporti non idilliaci fra le opposizioni di palazzo Civico
L’esagono di Reggio Emilia
DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINE DEL GIORNO NON AMMESSO ALLA DISCUSSIONE
Ordine del Giorno Urgente ex art. 21 Reg. Consiglio Comunale – Interventi urgenti contro la desertificazione commerciale del centro storico di Reggio Emilia Premesso che
Secondo i dati diffusi da Confcommercio due giorni fa, negli ultimi dodici anni in Italia hanno chiuso oltre 140.000 attività di commercio al dettaglio, pari al 21% del totale;
La città di Reggio Emilia risulta tra le dieci città italiane con il maggior numero di attività chiuse e con una densità commerciale tra le più basse, con prospettive di ulteriore calo fino al 38% nei prossimi dieci anni;
Il centro storico e le periferie stanno subendo una progressiva desertificazione commerciale, con conseguenze negative sulla qualità della vita, sulla coesione sociale e sull’attrattività urbana;
La trasformazione dei consumi (acquisti online, crescita del turismo, aumento di B&B e case vacanza) ha modificato profondamente il tessuto economico e sociale della città, penalizzando le botteghe storiche e i negozi di prossimità; Considerato che
Confcommercio ha lanciato un allarme nazionale, indicando il rischio di perdere ulteriori 114.000 imprese entro il 2035, con gravi conseguenze per l’economia urbana;
Sono necessarie politiche di rigenerazione urbana e misure immediate per contrastare la desertificazione commerciale, valorizzando il ruolo dei negozi come presidi di socialità e sicurezza;
Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia IMPEGNA il Sindaco e la Giunta a:
Prendere atto della gravità della situazione e del fatto che Reggio Emilia è tra le città più colpite dalla chiusura di attività commerciali.
Attivare programmi comunali di contrasto alla desertificazione, finalizzati al riutilizzo dei locali sfitti, attraverso: o canoni calmierati; o incentivi pubblici e privati per nuove aperture; o accordi immobiliari per spazi di comunità.
Potenziare i Distretti urbani del commercio, già previsti dalla normativa nazionale, con regole semplici e obiettivi minimi uniformi, al fine di favorire la collaborazione tra Comune, imprese e associazioni.
Promuovere patti tra Stato, enti locali e aziende per rilanciare i quartieri ed in particolare il centro storico, rendendoli più vivi e attrattivi per le attività commerciali.
Coordinare una cabina di regia che metta assieme fondi europei di coesione, risorse del PNRR e finanziamenti comunali e regionali, destinandoli prioritariamente alle periferie e ai piccoli borghi.
Sostenere iniziative di rigenerazione urbana che restituiscano vitalità al centro storico, favorendo la presenza di botteghe, attività artigiane e negozi di prossimità.
Rilanciare e rinnovare il mercato cittadino come già più volte richiesto in modo tale da rigenerare il centro storico con la presenza di banchi e attività artigianali in grado di fare da volano a tutta l’economia del centro storico. I consiglieri Carmine Migale Giovanni Tarquini