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Giunta Massari, 370.000 € in consulenze
Coalizione Civica: “Intanto aumentano le tariffe”

22/11/2025 – Nel suo primo anno e mezzo la Giunta Massari di Reggio Emilia ha destinato 370mila euro a incarichi e consulenze esterne. Lo rivela il gruppo consiliare di Coalizione Civica: “Una quota rilevante di risorse pubbliche – sottolinea il consigliere Dario De Lucia – distribuita tra comunicazione, attività culturali, supporti tecnici, consulenze sanitarie e amministrative, spesso affidate a singoli professionisti, nonostante il Comune disponga già di uffici, personale e società partecipate con competenze interne”.

E aggiunge: “Non è una questione di nomi. Non giudichiamo chi riceve gli incarichi, o per lo meno non tutti questi professionisti, ma le priorità politiche dietro queste scelte. Mentre si chiedono sacrifici ai cittadini, mentre aumentano tariffe e costi dei servizi, l’amministrazione investe in consulenze esterne invece di rafforzare i servizi pubblici.”

Il vicesindac De FRanco e il sindaco Marco Massari

Eclatante il confronto con la stangata Imu di novembre e soprattutto con l’aumento di colpo del 10% della tariffa per il servizi rifiuti gestito da una Iren indebitata sin sopra alla testa (4 miliardi 287 milioni nei primi nove mesi del 2025, rispetto a ricavi per 4 miliardi 840 milioni, ndr.)

Secondo i dati elaborati da Coalizione Civica consultabili dal sito del comune alla sezione trasparenza (prevista per legge), la stessa cifra avrebbe potuto generare interventi strutturali e permanenti a beneficio della comunità. “Con 370 mila euro si potevano ristrutturare quasi 20 appartamenti popolari oggi vuoti oppure assumere più di 15 agenti di Polizia Locale per aumentare la presenza nei quartieri – osserva il capogruppo Fabrizio Aguzzoli – Si è preferito pagare incarichi temporanei invece di intervenire su sicurezza, casa e manutenzioni.”

“Si potevano triplicare i fondi per le associazioni culturali, che nel 2024 hanno ricevuto solo 115 mila euro”, aggiunge Aguzzoli. “Si potevano ridurre gli aumenti della TARI o evitare l’aumento della mensa per nidi e infanzia imposto nel 2025. È una questione di scelte: cosa si vuole tutelare, la città o gli incarichi?”

“La spesa non è solo alta, è concentrata su attività a termine, che rendono il Comune dipendente da prestazioni esterne e non autonomo”, chiosa De Lucia. “Così si rinuncia a competenze interne e si finanzia una macchina di consulenze da rinnovare di volta in volta.”

Coalizione Civica chiede ora una revisione delle priorità della giunta e una valutazione pubblica degli incarichi. “Chiediamo limiti chiari alle consulenze, trasparenza sugli obiettivi, e un piano di rafforzamento degli uffici comunali. Una città non cresce a suon di incarichi esterni: cresce con progettuali e servizi in house solidi” conclude De Lucia.

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