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E meno male che per Maggese Reggio Emilia non era insicura…
Reggio Civica: “Come si è potuti arrivare a tanto degrado?”

3/11/2025 – Il nuovo Questore Carmine Soriente si è insediato a Reggio Emilia nel giorno in cui il Sole 24 Ore ha rielaborato e pubblicato i dati del Viminale sulla criminalità in Italia nel 2024, trasformandoli in indici e classifiche delle città italiane. Una specie allarme rosso per il dottor Soriente che arriva dalla Questura di Teramo, città al 51mo posto della classifica criminalità e che grazie anche al lavoro suo, dei funzionari e degli agenti ai suoi ordini, in un anno ha visto ridursi dell’1,50% le denunce di reati. Praticamente un paradiso, la provincia abruzzese, al confronto di Reggio Emilia che totalizza il doppio di denunce di Teramo e che tra 2023 e 2024 ha visto aumentare le denunce del 10,45%: il quarto peggior risultato a livello nazionale.

Eppure l’ex questore Giuseppe Maggese, appena andato in pensione, solo pochi giorni fa aveva affermato che Reggio Emilia “al netto di qualche criticità non è una città insicura. Anzi, tutt’altro”. Questione di percezioni e di valutazioni statistiche, vadassè, ma dietro alle quali ci sono sempre migliaia di persone che hanno paura di uscire di casa alla sera, che girano alla larga di quartieri come la stazione, che subiscono furti, rapine e danni di ogni genere.

Certo, Maggese poteva scegliere un giorno più adatto per scansare una brutta figura. Tanto più che avrebbe dovuto conoscere bene i dati del ministero su Reggio Emilia, visto proprio lui li ha inviati al Dipartimento Pubblica Sicurezza, o almeno vi ha contribuito in modo determinante.

Ma è inutile recriminare: tutti hanno visto che il re è nudo, e la patata bollente ora è in mano al questore Soriente, al quale non resta che augurare il più sentito e sincero in bocca al lupo. E comunque è ben consapevole delle prove che lo attendono, tanto da dichiarare ai giornalisti: “Reggio è una città importante con esigenze di sicurezza molto complesse“. Una valutazione diametralmente opposta a quella del suo predecessore.

E infatti l’inaspettata triangolazione fra la partenza di Maggese, l’arrivo di Soriente e la pubblicazione del rapporto criminalità ha creato una situazione al limite del surreale che non è sfuggita a molti, e in particolare ai consiglieri civici Giovanni Tarquini e Carmine Migale: “Il questore Maggese pochi giorni fa ha lasciato la città rimarcando che Reggio non è una città insicura – scrivono – E il sindaco uscente Vecchi lo scorso anno, al termine del suo mandato, aveva espresso lo stesso concetto“.

E aggiungono: “Per l’attuale sindaco (Massari, ndr.) e la sua giunta è solo un problema di percezione sbagliata: sempre la nostra ovviamente. Poi arrivano i dati ufficiali, i numeri, e questi parlano chiaro. Siamo tra le città in cui sono aumentate di più le denunce di reato (+10,45%).

Forse qualcuno dirà che non sono aumentati i reati ma è soltanto migliorata la forza di denunciarli. La sostanza non cambia”.

Concludono Tarquini e Migale: “È del tutto evidente che i cittadini vivono in condizioni sempre peggiori e non si capacitano di come si sia potuti arrivare a questo livello di degrado, incuria e criminalità. Qui i cittadini temono per il futuro dei propri figli e vorrebbero finalmente vedere azioni, anche straordinarie, da parte di chi può e anzi deve intervenire.

(PIERLUIGI GHIGGINI)

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Una risposta a 1

  1. Super Ciuck il super eroe in salsa reggiana con Lambrusc che ruba ai poveri per dare ai ricchi (Alan Ford) Rispondi

    04/11/2025 alle 17:54

    Gentile Direttore,

    La percezione. Un termine elaborato nello stile della sinistra più massimalista, che consente di ammettere un fatto e, nello stesso tempo, ridurlo.

    Percezione: presa di coscienza attraverso i sensi o l’intuizione; sensazione, impressione, presentimento.
    Esempi: la percezione di un movimento; non ebbe la percezione esatta del pericolo che correva; ebbe chiara la percezione che qualcosa non funzionasse nel modo giusto; ha avuto chiara la percezione di un pericolo; disturbi della percezione…

    Io adoro i termini coniati da Luca Vecchi e soci sinistri, massaresi, filo-populisti e AVS. Voglio usare una frase che potrebbe tranquillamente essere attribuita a Luca Vecchi, nello stile del suo linguaggio:

    “La complessità del fenomeno immigrazione e del conseguente disagio consegna alla città una percezione di insicurezza.”

    Ti spaccano l’auto? Percezione.
    Ti picchiano per rubarti il cellulare o l’orologio? Percezione.
    Ti buttano a terra per portarti via la pensione? Percezione.
    Trovi i ladri in casa che ti derubano e, per giunta, ti menano? Percezione.
    I “maranza” fanno i bulli violenti con i tuoi figli o con il docente? Percezione.

    Questa sinistra consegna alla destra il tema della sicurezza in virtù dell’espiazione della colpa di una società occidentale ritenuta colpevole di aver affamato il mondo e consegnato al disagio uomini e donne che, poverini, non hanno potuto fare altro che delinquere.
    Per certa sinistra, l’immigrato o l’italiano che delinque è il nuovo proletario da comprendere.

    Concludo con ironia:
    la signora anziana spinta a terra e rapinata della pensione non si preoccupi, né per i lividi né per il portafoglio vuoto davanti alla spesa… è solo una percezione.(m.b.)

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