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Delegato Interpump licenziato: partono gli scioperi Fiom
Confindustria si schiera con l’azienda: “Nessun attacco al sindacato, ma grave vicenda personale”

15/11/2025 – Venerdì gli operai e le operaie della Dana Motion System Italia di Reggio Emilia hanno scioperato in solidarietà con i colleghi dell’Interpump che hanno fermato la produzione in azienda per quattro giornate contro il licenziamento di un delegato sindacale Fiom.

Durante le assemblee dedicate al rinnovo del contratto collettivo nazionale, la Fiom di Reggio Emilia ha illustrato anche le ragioni degli scioperi alla Interpump e ha proposto una fermata in solidarietà.

“Il licenziamento di un delegato Fiom non è mai solo un problema di quel delegato e dei suoi colleghi, ma riguarda le libertà sindacali di tutte e tutti – afferma il sindaco metalmeccanici Cgil – Se nei prossimi giorni ci saranno altre fermate, in aziende diverse dall’Interpump, la responsabilità ricadrà solo sui manager di Interpump che hanno deciso un licenziamento disciplinare, senza fondamento e senza alcun confronto con il lavoratore interessato e il sindacato”.


Questa mattina il delegato licenziato, con un’anzianità di 28 anni in officina a Calerno e un figlio di dieci anni, ha fatto richiesta di Naspi (indennità di disoccupazione)

.La Fiom di Reggio Emilia lo assiste dal punto di vista legale e – nella nota diffusa in giornata ha annunciato ricorso al Tribunale del Lavoro di Reggio. Intanto sono state fissate assemblee sindacalialla Interpump per martedi 18 novembre “dove verranno pianificati altri momenti di sciopero e mobilitazione collettiva”.

Sulla vicenda ha preso posizione, fatto piuttosto insolito, Confindustria Reggio Emilia schierandosi al fianco della Interpump di Fulvio Montipo’. Via Toschi esprime” la massima stima e conferma il sostegno nei confronti di Interpump, condividendo la sua volontà di garantire un ambiente di lavoro sicuro, sereno, rispettoso dei valori etici e di comportamento di tutti i collaboratori”.

Per questo, scrivono gli industriali reggiani “stupisce leggere sulla stampa dichiarazioni che presuppongono sia in atto un “attacco politico” o “intimidatorio” verso il sindacato, quando la questione, da quanto apprendiamo, riguarda la gravità di un comportamento personale e, in quanto tale, indipendente dal ruolo che la persona possa o meno ricoprire nell’esercizio delle funzioni sindacali”.

Confindustria Reggio Emilia “ritiene opportuno che la situazione venga inquadrata nel contesto interpretativo corretto, per garantire una lettura coerente e completa per entrambe le parti”.


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