26/11/2025 – Un bel momento di solidarietà nel centro storico di Reggio Emilia, in piazza San Prospero, quello ieri che ha coinvolto volontari, imprese, istituzioni e cittadini per il battesimo della nuova Ambulanza 1522, entrata a far parte ufficialmente del parco mezzi della Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia e Albinea.
L’Ambulanza 1522, presentata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è nata proprio con l’idea di donare alla comunità un nuovo mezzo per il soccorso che potesse svolgere anche un’altra importante funzione di sensibilizzazione e impegno sociale.
L’Ambulanza sfoggia il logo dell’Associazione Nondasola, con il numero della Casa delle donne di Reggio Emilia, il logo del tavolo “Reggio Emilia contro la violenza di genere” e col numero nazionale 1522 – antiviolenza e stalking e contribuirà così, ogni giorno, sulle strade, a ricordare a tutte e tutti che la battaglia contro la violenza di genere coinvolge l’intera comunità.


Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione Nondasola e nato nel contesto di We care Pallacanestro Reggiana, è giunto a realizzare questo obiettivo grazie al sostegno dei numerosi donatori: Fondazione Manodori, Scat, Farmacia Bendinelli, RCF, Eden Salute e benessere, Emil Banca, Bertani spa, SBE – Varvit Spa e Conad Le Colline.
Assieme a loro, all’inaugurazione ufficiale hanno presenziato la presidente della Croce Verde Maria Teresa Cozza, la residente di Nondasola Sarha Mineo, col sindaco Massari e l’assessora Annalisa Rabitti.



Spiega Maria Teresa Cozza: «Quello che abbiamo inaugurato non è semplicemente un nuovo mezzo, comunque un elemento fondamentale della nostra vicinanza alla comunità; è anche un veicolo importante di sensibilizzazione contro un fenomeno che, le cronache ogni giorno ci ricordano, è a livelli preoccupanti nel nostro Paese. Il 1522 è il numero verde nazionale gratuito e attivo 24/7 per le vittime di violenza e stalking, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La nuova ambulanza quindi, girando per le strade della città, contribuirà a ricordarci che quella contro la violenza di genere è una in una battaglia che si può pensare di vincere solo insieme: nessuna e nessuno può sentirsi escluso. Come Pubblica assistenza Croce Verde siamo fortemente impegnati sul contrasto alla violenza sulle donne anche con altre azioni. Grazie alla collaborazione con la rete regionale Anpas svolgiamo infatti anche specifici percorsi di formazione: alle nostre volontarie e volontari può infatti accadere di dover intervenire in ambiti dove si sono verificati episodi di violenza contro le donne. Attraverso questi percorsi, forniamo gli strumenti necessari per saper interpretare i segnali che possono aiutare a riconoscere questa violenza, e per poter in questo modo aiutare le vittime con la giusta attenzione e sensibilità».
“Far conoscere il Centro Antiviolenza Casa delle Donne di Reggio Emilia – ha aggiunto Sahra Mineo – significa dire alle donne che esiste un luogo sicuro dove possono trovare non solo accoglienza ed ascolto in totale riservatezza ed anonimato, ma anche un sostegno e affiancamento nei loro percorsi di uscita da situazioni di violenza, attraverso la relazione tra donne».
L’assessora Rabitti ha ricordato che solo a Reggio Emilia, nel 2024, sono state 396 le donne che hanno fatto un accesso al centro antiviolenza: “Ecco perché è bene insistere affinché ci sia consapevolezza che esiste un numero da chiamare e che c’è una prospettiva di cambiamento per uscire da una spirale di violenza”,
Un impegno comune che non finisce certo qui e che può coinvolgere ancora chiunque si senta di voler contribuire: oltre a impegnarsi contro la violenza di genere, ulteriori contributi donati a Croce Verde Reggio Emilia (https://www.croceverde.re.it/cosa-puoi-fare-tu/donazioni/#donaform ) saranno fondamentali nella quotidianità per garantire la dotazione di mezzi e attrezzature dell’Ambulanza 1522, sostenere i costi operativi del presidio mobile, formare e supportare i volontari che prestano soccorso.