20/11/2025 – E’ un brutto colpo per tutti gli adoratori della cucina tradizionale reggiana: la storica Clinica Gastronomica da Arnaldo a Rubiera ha perso la stella Michelin ricevuto nel lontano 1959 e di cui ha potuto fregiarsi ininterrottamente per 66 anni, diventando di fatto un ambasciatore del carrello dei bolliti e del cappelletto reggiano riconosciuto a livello internazionale. La stella di Arnaldo era la più antica d’Italia: la decana della guida “gommata”.
L’annuncio ieri a Parma, durante la kermesse della Guida Michelin al Teatro Regio.
A Reggio Emilia conservano gli ambiti Macaron della Michelin il ristorante Cà Matilde a Rubbianino di Quattro Castella – che si fregia anche della Stella Green per la sua proposta vegetale – e l’Osteria del Viandante di Rubiera: riconoscimenti prestigiosi, ma che possono soltanto mitigare la delusione della “bocciatura” toccata, si spera provvisoriamente, alla Clinica Gastronomica.
Comprensibile l’amarezza dei titolari, lo chef Roberto Bottero e sua moglie Ramona Astolfi.
I gestori fanno sapere che anche il direttore della Michelin, Sergio Lovrinovich, nel comunicare la mancata riconferma, si è detto dispiaciuto. Negli anni la Guida ha modificato il proprio format, cambiando criteri e parametri di valutazione degli ispettori. Arnaldo, con la sua tradizione, col carrello dei bolliti di fronte al quale si sono stipulati grandi affari, contratti miliardari, intese politiche e anche tanti amori, e con l’elevato numero di coperti, non rientrare più nelle nuove linee guida, almeno per ora.


“Alla velocità di questi tempi moderni – scrivono i titolari sulla pagina social della Clinica Gastronomica – abbiamo preferito la pazienza, quella delle cotture lente, dei gesti ripetuti fatti da mani sapienti. Gli stessi, da sempre e che sempre saranno.
Oggi ci spiace apprendere che il prestigioso Macaron non ci è stato riconfermato, non rientriamo più nei criteri di valutazione degli ispettori della Michelin, ma desideriamo esprimere il nostro ringraziamento e stima verso Guida Michelin e verso tutti gli operatori di settore che ogni anno, esattamente dal 1959, si sono interessati a noi premiandoci, apprezzando la nostra visione di cucina, di ospitalità, di rispetto e preservazione della tradizione del nostro territorio e dei suoi prodotti.
Semplicemente perché Arnaldo è stato e sempre sarà questo, e non rinunceremo alla nostra identità fino a quando i nostri clienti ci premieranno con la loro presenza giorno dopo giorno. Ancora grazie a Michelin – concludono – che, nonostante abbia deciso di non riconfermare la stella per il 2026, ci ha comunque encomiato per la nostra storia, riconoscendo il titolo di Stella più longeva d’Italia”.
Vision
21/11/2025 alle 07:39
Avendo approfondito il discorso stelle e come vengono attribuite spesso… è un motivo in più per tornarci.
L'Eretico
21/11/2025 alle 10:20
Peggio per la Guida Michelin. Arnaldo dava smalto e onore alla Guida Michelin, non è come molti pensano che la Guida dava risalto ad Arnaldo. Sono andato da Arnaldo alcune volte e sempre rimasto contento: ora ci andrò più spesso. Anche mia moglie non compare nella Guida Michelin ma vi assicuro che mangio molto bene, anzi benissimo.