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Basket serie A, notte fonda biancorossa
Venezia sbanca il Palabigi 79-89
Una Hotels ottava sconfitta consecutiva

DI PAOLO COMASTRI

16/11/2025Venezia sbanca il PalaBigi con 79 – 89 che certifica l’ottava sconfitta consecutiva di una squadra che continua a non vedere la luce in fondo ad un tunnel sempre più lungo e profondo.

Perlomeno, per trovare qualcosa di positivo in questa ennesima debacle, questa volta i biancorossi hanno lottato al cospetto di un’avversaria, Venezia, che ha fatto valere il suo talento e la sua fisicità per larghi tratti della gara, compresi quelli fondamentali.

Non è però servito, a Reggio, un ottimo avvio di gara, per provare a tenere a distanza i più quotati avversari, ma l’atteggiamento, quantomeno, è stato quello giusto; il problema è che il carattere non produce punti sul parquet.

Resta poi sempre, per la Priftis band, l’attenuante della perdurante assenza di Cheatham, a referto solo per onor di firma e sul nuovo acquisto J.T. Thor ci esprimeremo quando si comprenderà quanto e soprattutto quale sarà il suo apporto alla squadra.

Partenza di buon piglio di Reggio, che pare avere una faccia decisamente diversa rispetto alle ultime uscite, deludenti anche dal punto di vista dell’atteggiamento. 

I biancorossi aprono con un solido e spumeggiante 16-4, con Woldetensae ed Echenique in evidenza. Quando poi anche Caupain alza i giri imbeccando perfettamente Williams i padroni di casa toccano il +15 (23-8) all’8’.

Il secondo periodo si apre invece nel segno della Reyer, che trova due “triple” di Valentine e piazza un controbreak di 7-0. Fattore sufficiente a Priftis per chiamare un immediato time-out e provare a contenere la folata orogranata.

L’esito però non è favorevole, perché la Reyer continua a macinare gioco mentre l’attacco reggiano si inceppa; così, a metà frazione gli ospiti sono di nuovo a contatto: 34-31, per poi impattare, grazie anche a uno stratosferico 7/9 dalla lunga distanza. In gran parte opera di uno scatenato Valentine. All’intervallo lungo si arriva così con Reggio ancora a condurre, ma di un’incollatura.

Al ritorno sul parquet, sempre sfruttando la serata di grazia dalla linea dei 6,75, l’Umana prova a prendere in mano l’inerzia della contesa.

Al 4’ i lagunari si portano sul +7 costringendo ancora una volta la Pallacanestro Reggiana a rifugiarsi in time-out. Analogamente al primo quarto anche questa volta i biancorossi escono malissimo dal minuto di sospensione, subendo altre due conclusioni da 3 di uno scatenato Cole che spingono la truppa di Spahija sino al +13 al 6’.

La Pallacanestro Reggiana, al culmine di una frazione dove realizza appena 10 punti, approccia l’ultima sotto 57-68.

In avvio Smith e compagni alzano l’intensità difensiva, la Reyer accusa, per il 7-0 che li riavvicina.

Gli emiliani trovano anche il pareggio in un paio di occasioni, ma l’Umana sigla una fortunosa “bomba”, l’ennesima”, che le ridà fiato. 

Una sanguinosa palla persa di Uglietti spegne poi ogni speranza biancorossa perché i lagunari, a un minuto e mezzo dalla sirena hanno sette lunghezze di vantaggio e Reggio non ha più risorse fisiche e tecniche per rimontare.

Barford è una certezza, Williams disputa una gara concreta ma davvero tante le insufficienze, invece, nel resto della squadra, con un Severini ancora lontano dall’essere protagonista.

E di coach Priftis che dire ?; beh, gira e rigira i giocatori sono sempre quelli, ma soprattutto non si riesce ad avere da loro una continuità di rendimento, tranne Barford, unico fino ad ora per costanza. 

Il tabellino

UNA HOTELS REGGIO EMILIA – UMANA VENEZIA 79-89 finale

UNA HOTELS REGGIO EMILIA: Barford 15, Woldatensae 6, Caupain 4, Williams 21, Smith 7, Uglietti 7, Severini, Deme, Echenique 10, Vitali 4, Abreu, Cheatham.  Allenatore: Priftis.

UMANA VENEZIA: Tessitori 4, Cole 29,  Lever, De Nicolao, Candi 2, Bowman 3, Wheatle 6, Nikolic, Horton 6, Parks 12, Wiltjer 2, Valentine 23. Allenatore: Spahjia.

Arbitri: Lanzarini, Grigioni, Galasso.

Parziali: 28-12; 19-34; 10-22; 

Note: 3563 spettatori. Fallo tecnico a Spahjia al 18′. Uglietti esce per falli al 38′.

Paolo Comastri

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