27/11/2025 – Addio a Ermete Fiaccadori: il presidente provinciale Anpi di Reggio Emilia se n’è andato a 80 anni, piegato da una malattia che non gli ha lasciato scampo. Era uno dei politici più noti e rispettati di Reggio, e non solo per la militanza antifascista che, da figlio di partigiani, aveva contrassegnato la sua vita.
Direttore per molti anni di Festareggio, la kermesse dell’Unità e del Pci-Pds-Ds-Pd del Campovolo, poi tesoriere del Pd, Fiaccadori ha lasciato un segno indelebile soprattutto nello sport come presidente della Reggiana negli anni della promozione in serie A, dirigente del Bologna ancora di più come instancabile promotore e organizzatore dello sport per le nuove generazioni.
Da giovane militante del Pci era stato amministratore pubblico nelle Giunte Bonazzi e Benassi, poi dirigente delle coop consumatori e del settore agricolo.
L’ Anpi ne ha annunciato la scomparsa con un post sui social media, ricordandolo come “un compagno, un amico, un testimone, un uomo che ha con passione incarnato i valori per cui la nostra associazione è nata ed esiste, condividendo con noi la passione per la memoria, la giustizia e la libertà. In coerenza con il lascito familiare dell’esperienza partigiana del padre, Ermete venne eletto Presidente provinciale dell’ANPI nel 2016. Fu il primo Presidente dell’Associazione non partigiano e nominato anche tra i presidenti onorari dell’Anpi Nazionale”.
Ciao Ermete – conclude – e grazie per avere con noi difeso ogni giorno i valori di libertà e democrazia e il lascito della Resistenza. Abbracciando Annusca, Tania, Marco, e tutti i famigliari, li ringraziamo per averlo sostenuto e assecondato nel mantenere attivo il suo impegno verso l’ANPI fino all’ultimo giorno”.


Tra le numerose espressioni di cordoglio, quelle del sindaco Massari, del presidente della Provincia Zanni e di Marco Eboli, già consigliere comunale ed esponente storico della destra reggiana.
MARCO MASSARI, SINDACO DI REGGIO EMILIA
“Reggio Emilia perde un uomo che ha intrecciato la sua vita con quella della città in ogni stagione della sua storia recente. Un uomo, per me un amico, che ha rappresentato fino alla fine dei suoi giorni un pezzo di storia della nostra comunità, custode di quei valori che l’hanno resa unica, quali la partecipazione, la passione democratica, la libertà e l’uguaglianza tra tutti i cittadini.
Ermete è stato un protagonista autorevole della vita civile e politica reggiana. La sua lunga militanza democratica, il suo impegno in prima persona nei momenti più delicati della nostra nostra storia, la sua presenza attiva in tante realtà associative hanno contribuito a formare il tessuto antifascista e partecipativo di cui la nostra città è orgogliosa.
Come presidente dell’ANPI ha incarnato con forza e lucidità la responsabilità della memoria: la memoria della Resistenza come impegno, come testimonianza, come sguardo rivolto al futuro. Con determinazione, ha portato l’associazione a dialogare con le nuove generazioni, ricordando ogni giorno quanto la libertà sia un bene fragile, da custodire insieme”
GIORGIO ZANNI, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
Ho avuto il privilegio e l’onore di parlare telefonicamente con Ermete proprio ieri pomeriggio.
Un saluto, un piccolo gesto di riconoscenza, di speranza, in un momento decisamente molto delicato della sua personale battaglia. La sua voce preoccupata ma anche, sempre, la sua determinazione.
Questa mattina la notizia che mai avremmo voluto sentire.Grazie per il tuo servizio alla comunità, per le tue battaglie quando mai attuali, per i tuoi principi – i nostri principi, quelli della nostra Costituzione – da cui erano mosse. Per essere stato sempre al fianco delle Istituzioni – anzi, per aver lavorato sempre in squadra con le persone, con le associazioni e con le Istituzioni. Grazie per il tuo stile determinato e determinante, rispettoso e signorile”.
MARCO EBOLI, GIA’ CONSIGLIERE COMUNALE MSI-AN
“Ho appreso della morte di Ermete Fiaccadori, presidente provinciale A.N.P.I. Reggio Emilia. Lo conoscevo sin da bambino perché lui andava a moroso, come si diceva, da Annusca, che poi ha sposato, figlia del custode della casa del Popolo di Via Cisalpina, dove abitavo.
Lo ricordo brillante manager della Reggiana calcio,nella gestione del Sen. Sacchetti presidente delle Cantine Riunite, gli anni di Marchioro e della promozione in serie A.
Lo avevo poi ritrovato Presidente provinciale A.N.P.I. in una veste partigiana che facevo fatica a coniugare col precedente Ermete, manager e ben più aperto di vedute.
Ci incontravamo in centro storico e il nostro rapporto è sempre stato cordiale. Spesso ci confrontavamo anche sugli argomenti storici e politici, con grande rispetto reciproco. Alla famiglia giungano le mie sentite condoglianze”.
Fausto Poli
01/12/2025 alle 17:46
Non lo conoscevo. Per mio padre ex partigiano battevo i testi da scrivere suk giornalino dell’Anpi: ricco di aneddoti e di persone che volevano testimoniare la loro voglia di starsene in pace scrivendo le vicende realmente successe.
Mi pare che l’uomo Fiaccadori fu un manager di peso, ma poi i retroscena non li conosco.
Pero’ uomo pubblico di politica fu sempre rispettato. E non e’ facile. Poi, i retroscena non li so.
Che la terra Le sia lieve.