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Spaccio di cocaina, arrestato a 18 anni
Usava la casa della morosa come base

15/10/2025 – Nella giornata di sabato 11 ottobre, La Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia ha tratto in arresto in flagranza di reato un ragazzo di 18 anni, residente trovato in possesso di oltre 200 grammi di cocaina, già in parte suddivisa in dosi, di un bilancino di precisione e di altro materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente, oltre alla somma di 560 euro in banconote di piccolo taglio.

Il giovane, da tempo monitorato dal personale dagli agenti della Polizia di Stato, aveva pensato di eludere i controlli delle forze dell’ordine, occultando la sostanza stupefacente a casa della sua fidanzata a Campegine.

Sabato mattina, durante un servizio di osservazione, gli investigatori hanno deciso che era il momento di agire. Hanno visto la ragazza uscire di casa, e l’hanno fermata in un punto lontano da casa sua. Tuttavia non aveva con sé le chiavi, perciò gli agenti hanno suonato al campanello dell’abitazione dove in quel momento si trovava solo il moroso diciottenne.

Quest’ultimo, convinto che a suonare fosse stata la fidanzata, apriva subito la porta di casa per scoprire però di essere in trappola: all’ingresso vi erano gli operatori della Squadra Mobile che dopo averlo identificato, hanno iniziato la perquisizione che portava alla scoperta e al sequestro della droga e del denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Al termine delle formalità di rito il giovane, già conosciuto per un precedente di polizia mspecifico, è stato tratto in arresto in flagranza di reato e messo domiciliari presso l’abitazione familiare in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida, prevista nella mattinata di ieri.

All’esito della stessa, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 18enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia giudiziaria due volte al giorno.

Proseguono le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Dott. Calogero Gaetano Paci al fine di ricostruire la filiera dell’approvvigionamento della sostanza stupefacente sequestrata.

Essendo il procedimento penale nella fase delle indagini preliminari, vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

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