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Scoperto un raro sesino del ‘600 emesso dalla zecca di Novellara
Sul dritto il busto di Alfonso II Gonzaga

DI ALESSANDRO CAGOSSI

30/10/2025Lorenzo Bellesia, esperto numismatico di Campagnola e autore nel 1999 del libro “Le monete dei Gonzaga  di Novellara” ha scoperto un inedito “sesino” battuto nel XVII secolo dalla zecca dei Gonzaga di Novellara nel cui rovescio compare il nome della città per intero “NOVELLARIE“.

Il signore di Novellara all’epoca dell’emissione era il conte Alfonso II Gonzaga (1616 – 1678), il cui busto è riprodotto nel dritto della moneta.

Il sesino era una moneta a bassissimo contenuto d’argento destinata in epoca rinascimentale ai piccoli commerci e ai pagamenti locali.

Il sesino della zecca di Novellara

L’esemplare ritrovato è diventato oggetto di un saggio appena pubblicato da  Bellesia nel numero di ottobre 2025 della rivista specializzata “Panorama Numismatico“.
Proseguono, quindi, le interessanti scoperte numismatiche riguardanti la zecca dei Gonzaga di Novellara. Il sesino portato alla luce da Bellesia, infatti, fa seguito alla moneta ritrovata dal collezionista e ricercatore guastallese Mario Veronesi che nel 2023 aveva identificato, appunto, un inedito “sesino” novellarese. In quell’esemplare compariva, chiaramente leggibile, la scritta in maiuscolo su due righe “NOVEL SESIN” e il  dritto ritraeva Alfonso II Gonzaga. Anche in quell’occasione, la scoperta era stata divulgata da un saggio pubblicato da Veronesi su “Panorama Numismatico”.

Secondo Veronesi si trattava di un sesino di Novellara  prodotto ad imitazione del sesino di Modena dallo zecchiere Elia Teseo, indicativamente fra il 1660 e il 1661.

Lorenzo Bellesia


I sesini scoperti da Bellesia nel 2025 e da Veronesi nel 2023 rappresentano un unicum di sicuro interesse,  trattandosi di una tipologia assolutamente nuova e inedita per la zecca di Novellara. Entrambi i sesini menzionano “Novellara” nel rovescio e il Conte Alfonso II nel dritto ma sono due varianti della stessamoneta, prova del fatto che per produrle furono allestiti più conii, forse in periodi diversi, anche se fra loro  vicinissimi.Il battere moneta fu un privilegio importante, in pieno Rinascimento, per le città-stato che costellavano  l’Italia padana, fra cui Novellara che, con l’avvento di un ramo cadetto dei Gonzaga di Mantova, istituì la propria zecca – attiva dal 1533 al 1728 – in un edificio tuttora esistente con portico storico all’incrocio tra Via De Amicis e Via del Popolo.

La zecca di Novellara, le cui vicende sono trattate in una nutrita bibliografia, è molto conosciuta fra gli  studiosi ed i collezionisti di tutta Europa e le sue monete sono ricercate e molto apprezzate. Questi due esemplari, nella loro unicità, sono tra i più rari e con maggior valore tra quelli ad oggi conosciuti.

(ALESSANDRO CAGOSSI)

Dida foto: Il sesino della zecca dei Gonzaga (XVII secolo) scoperto da Bellesia
Dida foto: Un’immagine di Lorenzo Bellesia

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