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Omicidio di Stefano Daveti: la Cassazione manda in carcere uno degli indagati

3/10/2025 – Nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’omicidio di Stefano Daveti, già insegnante di liceo originario della Spezia morto a 63 anni nel giugno 2024 dopo tre giorni di agonia all’ospedale Maggiore di Parma per le lesioni riportate durante un’aggressione a colpi di spranga seguita a una lite per futili motivi con i vicini di casa, padre e figlio, ritenuti presunti responsabili del reato di concorso in omicidio. Il fatto era Sembra che il figlio fosse intervenuto in difesa dell’anziano padre.

Stefano Daveti e il luogo dell’omicidio

I due indagati erano sottoposti a differenti misure cautelari: al padre non è stata applicata alcuna misura detentiva, poiché il Gip di Reggio Emilia ha rigettato la richiesta della Procura di custodia cautelare in carcere, ritenendo insufficienti gli indizi a suo carico, il figlio, dal gennaio scorso, era ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico in luogo della custodia in carcere richiesta dalla Procura di Reggio Emilia. Al riguardo, il Sostituto Maria Rita Pantani, proponeva al Tribunale di Bologna – Sezione Impugnazioni Cautelari Penali – l’appello cautelare avverso l’ordinanza adottata dal Tribunale di Reggio Emilia. che tuttavia rigettava la richiesta di custodia in carcere nei confronti del 49enne indagato.

successivament4 Il Tribunale del Riesame ritenuta la fondatezza del gravame rispetto alla posizione del 49enne accoglieva l’appello della Procura e disponeva nei suoi confronti dell’indagato l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere in sostituzione di quella degli arresti domiciliari invece applicatagli dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia.

L’ordinanza è ora divenuta esecutiva, dopo che il 2 ottobre scorso la Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti che, coordinati dalla Procura reggiana, hanno arrestato il 49enne che al termine delle formalità di rito è stato condotto in carcere.

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