2/10/2025 – Matilde, donna del passato, icona nel presente. Sovrana di un vasto territorio che
attraversava la Lombardia, l’Appennino Reggiano e la Garfagnana.
Di lei è stato messo in luce, di volta in volta, l’inclinazione al comando e l’abilità diplomatica,
l’assoluta devozione al Papato e i legami con l’Impero, l’attenzione verso i deboli, i contadini,
le donne e, non ultime, la passione per le arti e la conoscenza delle lingue. Di certo, una
delle personalità più affascinanti e rilevanti dell’Italia e dell’Europa del Medioevo.
A lei è dedicata una mostra fotografica, con un ricco corollario di eventi, inaugurata il 20
settembre e che resterà aperta al pubblico sino al 22 marzo 2026 al Museo del Po di Revere, a Borgo Mantovano.
“Domina Aeterna. Matilde di Canossa sovrana oltre il suo tempo” si configura come un viaggio,
un itinerario ideale, dentro e fuori dal tempo, sulle antiche vie che hanno percorso pellegrini di
tutto il mondo lungo la Via Matildica del Volto Santo. Un itinerario che da Mantova, luogo natio
di Matilde di Canossa, arriva al labirinto scolpito sulla facciata del Duomo di Lucca.
Il percorso espositivo comprende oltre 40 immagini del fotografo e fotoreporter Erik Messori
che, con un punto di vista originale ed inconsueto, conduce il visitatore nell’articolato mondo
della Grancontessa. Uno sguardo così lucido e disincantato da diventare
surreale.
Le immagini di Messori disvelano storie e incontri, gesti e paesaggi fino a trasporli in
personaggi. La luce ferma il tempo e lo amplifica, mettendo in connessione il passato e il
presente che sembra arrivino quasi a toccarsi all’interno della stessa foto.
La storia, quella dei signori e dei contadini, esce dal contesto e diventa narrazione di altri
uomini e donne che, durante i secoli, hanno attraversato e vissuto quegli stessi luoghi.
Matilde come sovrana in viaggio, in costante movimento, pronta a spostarsi a cavallo per
difendere i propri ideali e in soccorso al popolo che amministrava. Non la matrona rinchiusa
in un castello, ma una donna intraprendente e coraggiosa. Una donna moderna, che ha
fatto scelte anticonformiste per la propria epoca e ha compiuto azioni e imprese la cui eco
ancora risuona tra le pianure e le valli della Bassa Lombardia, dell’Emilia, della Toscana.
La mostra è inscindibile dal palazzo che lo ospita, dimora ducale dei Gonzaga edificato là dove
un tempo sorgeva una poderosa fortezza medievale, e sarà inaugurata non a caso, nell’anno
del Giubileo e a 950 anni dalla morte della Grancontessa.
E per l’ennesima volta, Matilde segna con la sua presenza un momento forte della Storia e
diventa simbolo ed espressione di perdono, tema centrale per le ricorrenze giubilari, in
nome dell’indulgenza che attraverso la sua mediazione Papa Gregorio VII concesse ad
Enrico IV tra le mura del Castello di Canossa.
LE IMMAGINI
É una Matilde ‘eterna’ quella che ci mostrano gli scatti di Erik Messori e ci restituiscono la
visione di un mondo in cui la sovrana di Canossa non è mai andata via.
La ritroviamo lungo i pontili e nella visione dal fiume di Mantova, la sua città natale e nei
luoghi sacri a lei cari. Primo fra tutti, l’Abbazia di San Benedetto Po, ma anche nei gesti di
un chierichetto tra gli altari della chiesa in cui riposano i resti di Sant’Anselmo, che trovò
rifugio presso la corte mantovana e che ancora oggi viene venerato.
Seguendo le tappe della via Matildica del Volto Santo, il fotografo ci conduce poi sulle
pendici del castello di Canossa, teatro della ben nota umiliazione dell’imperatore. Un luogo
impervio e suggestivo, raso al suolo perché si temeva potesse diventare baluardo inespugnabile in mano nemica. In tutto affine al Castello delle Carpinete, immerso nelle
nebbie della storia.
E sotto i castelli della Grancontessa, ancora oggi agricoltori e allevatori compiono antichi riti
che rendono fertili quelle terre rigogliose, applicando tecniche di coltivazione che Matilde ha
contribuito a far nascere.
Gesti antichi, gli stessi che uno scultore ripete quotidianamente creando forme e figure
dell’iconografia matildica.
E poi, la sua firma nel Museo diocesano di Reggio Emilia, miniature pregiate conservate a
Modena, studiosi, ricercatori, archeologi che interrogano i reperti come moderni detective.
Il progetto ignora i luoghi comuni ed esula da una semplice celebrazione.
Erik Messori non è nuovo a questo ribaltamento dei piani visivi e temporali e i numerosi
reportage per cui è conosciuto in Italia e all’estero danno conto di una cifra stilistica
inusuale e personalissima. Numerose pubblicazioni sul National Geographic e altri media
internazionali, mostre, libri e convegni fanno di lui un testimone attento e curioso della
contemporaneità.
La mostra e il programma di eventi sono realizzati dal Comune di Borgo Mantovano,
Museo del Po e ProLoco di Revere con il patrocinio della Regione Lombardia, della
Provincia di Mantova.
Sponsor ufficiali: Credem, Fornovo Gas, Truzzi spa, Lions Club Mantova Terre Matildiche
Collaborazioni: Sovrintendenza MIBAC di Mantova e Cremona, Curia Vescovile di
Mantova, Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, Deputazione di Storia Patria per le antiche
provincie Modenesi sezione di Reggio Emilia, Archeo Vea, Consorzio Oltrepo Mantovano,
De Angeli Costruzioni srl, EmiliaLand, MisterPet, TeamWork, EM, CaptaImages.
La mostra è pet-friendly.
MUSEO DEL PO DI REVERE
Il Museo del Po è stato aperto nel 1983 e ha come tema principale il fiume, la zona
circostante e le persone che la abitano, ma nel corso degli anni ha ospitato anche mostre,
incontri pubblici ed occasioni di approfondimenti di altre tematiche, sempre nell’intento di
promuovere il territorio e la cultura.
Ospita undici sale ricche di documenti e manufatti che comprendono la Preistoria, l’epoca
dei Romani, l’Umanesimo fino all’età contemporanea e danno testimonianza del castello, dei
nobili casati che l’hanno abitato e delle numerose civiltà vissute sul Grande Fiume.
Il percorso espositivo prevede spazi dedicati al territorio di Revere nella cartografia antica e
moderna, la caccia e la pesca nel territorio, l’avifauna e la fauna, il premio Revere.
Fa parte del museo anche il Mulino, situato sulla riva destra del fiume Po a breve distanza
dal Palazzo Ducale Po.
Il museo è riconosciuto come di interesse regionale.
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ERIK MESSORI
Erik Messori è fotogiornalista e co-fondatore del collettivo Capta, specializzato in reportage
nazionali e internazionali. Negli ultimi quindici anni, ha documentato conflitti armati, crisi
umanitarie e ambientali, disuguaglianze sociali in Asia, Africa ed Europa. Il suo lavoro, è
pubblicato dai principali media internazionali e spesso utilizzato come materiale oggetto di
dibattito in conferenze, programmi televisivi e festival.
È presente in esposizioni e musei internazionali, gallerie e università. In particolare i suoi
lavori sono stati pubblicati da: Stern Magazine, National Geographic Italia, Al Jazeera, OBS
Magazine, The Guardian, Herald Sun, Daily Telegraph, Der Spiegel, Cnn, Wired Magazine
Italia, Sdz, Days Japan, Vision Magazine, Corriere della Sera, La Stampa, Le Journal de la
Pho-tographie, Photojournale, The Australian, Out of Focus Magazine.
Una selezione del suo progetto “Chernobyl” è stata pubblicata nel volume Connections
across a Human Planet (Photojournale 2009) e nel libro Bonded Labor (Columbia University
Nyc 2012).
Ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra i quali il primo premio al POYi.
IL CICLO DI CONFERENZE
Il ciclo di conferenze, curato Iames Tirabassi (curatore del Museo del Po) è iniziato domenica 21 settembre con Nicola Mancassola (docente all’università di Verona – dipartimento Culture e Civiltà) che ha parlato su Matilde di Canossa tra mito e realtà, e Marzio Dall’Acqua (già Direttore Archivio di Stato di Parma) su Due date epocali del Medioevo: 1115 morte di Matilde di Canossa e 1117 terremoto in Val Padana cambiano la storia
Di seguito le altre date
Ottobre – Sabato 18, ore 17
Gli albori dell’archeologia medievale italiana: scavi e ricerche al castello di Canossa
Mattia Cantatore – Ricercatore Dipartimento Culture e Civiltà, Università di Verona
La cultura materiale dei Da Canossa: calcinam, petram, rena et … magister
Corrado Caselli – Responsabile interventi di restauro “De Angeli Costruzioni” e docente di
restauro per le scuole professionali delle province di Reggio Emilia, Padova e Ferrara
Novembre – Sabato 15, ore 17
Sulle orme di Matilde e di Sant’Anselmo: la Via Matildica del Volto Santo nel tratto reggiano
e fino a Lucca
Angelo Dallasta – Direttore Ufficio Beni Culturali-Nuova Edilizia della Diocesi di Reggio
Emilia-Guastalla
Sulle orme di Matilde e di Sant’Anselmo: la Via Matildica del Volto Santo nel tratto
mantovano
Stefano Savoia – Direttore Beni culturali, edilizia di culto e arte sacra della Diocesi di
Mantova
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Gennaio – Sabato 31, ore 17
Il Corteo storico matildico di Quattro Castella tra turismo e cultura: fenomeno specchio di
un mito ritrovato e di identità territoriale.
Danilo Morini – Assessore Cultura, Beni Storici, Manifestazioni Matildiche del Comune di
Quattro Castella
I Canossa e i monasteri benedettini, tra spiritualità e strategie politiche
Fabrizio Anceschi – Socio emerito della Deputazione di Storia Patria, Sezione di Reggio
Emilia.
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Febbraio – Sabato 21, ore 17
Canossa nell’Oltrepò mantovano. Considerazioni a margine della ricerca archeologica
Simone Sestito – Funzionario archeologo Soprintendenza Archeologia Belle Arti e
Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi
Matilde e i restauri “in stile” nelle chiese dell’Oltrepò mantovano”
Debora Trevisan – Funzionario storico dell’arte Soprintendenza Archeologia Belle Arti e
Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi
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Relazione conclusiva
Marzo – sabato 21, ore 17
Matilde di Canossa. L’attualità di una donna di 900 anni fa”
Paolo Golinelli – Già Professore di Storia Medievale all’Università di Verona; Presidente
dell’Associazione Matildica Internazionale
INFO
orari
Tutti i giorni e il lunedì solo su prenotazione.
orario estivo 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00
orario invernale 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
visite guidate e prenotazioni
Pro Loco:+39 3356702863
E-mail: info@reveremuseodelpo.it
biglietto
– biglietto intero €. 10,00 comprensivo dell’accesso al Museo del Po;
– biglietto ridotto €. 7,00: minori di anni 18, over 65, persone diversamente abili, studenti
universitari, giornalisti, residenti di Borgo Mantovano, forze dell’ordine e insegnanti,
sponsor;
– ingresso gratuito fino ai 10 anni.