3/10/2025 – “Ho letto con sconcerto il post della Locanda Centolaghi di Monchio delle Corti, che annuncia di non voler accettare prenotazioni da persone provenienti da Israele. Il dramma di Gaza merita riflessione e impegno diplomatico, ma colpire indiscriminatamente le persone in base al passaporto è un errore grave. In Emilia-Romagna vivono e lavorano tanti cittadini israeliani che nulla hanno a che fare con le decisioni del loro governo: respingerli o discriminarli significa minare la coesione sociale che caratterizza i nostri territori”.
Così il consigliere regionale della Lega Tommaso Fiazza a commento del rigurgito antiebraico della struttura ricettiva della montagna parmense. Episodi come questo purtroppo si diffondono in tutto il Paese, senza che vi sia una risposta adeguata da parte delle istituzioni, a tutti i livelli.
“Non dobbiamo confondere un popolo con le scelte di un esecutivo – continua Fiazza –. La nostra regione è terra di accoglienza, di dialogo e di lavoro fianco a fianco: israeliani e palestinesi vivono qui, si incontrano nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle nostre comunità. Non possiamo permettere che nel 2025 si ripropongano logiche antisemite”.
Per questo Fiazza invita il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, insieme a tutti i rappresentanti delle istituzioni, di qualsiasi schieramento, a prendere una posizione pubblica e netta: “Serve un messaggio corale, forte e chiaro: non c’è spazio per l’esclusione, ma solo per il rispetto reciproco”.
sauro fontanesi
04/10/2025 alle 13:44
non devono essere accettate le persone che non si schierano contro questo massacro perche’ di contro lo condividono
Susanna
05/10/2025 alle 07:21
Non è antisemitismo.penso piuttosto sia una reazione umana e un segnale ai cittadini di uno stato che accettano passivi operazioni di massacro di un altro popolo al solo scopo di lucro.il ministro israeliano ha pubblicamente dichiarato che “Gaza è una miniera d’oro IMMOBILIARE”.NON è mai bene confondere le acque. Porta solo guai