11/10/2025 – È vera tregua a Gaza dopo 736 giorni di guerra: a decine di migliaia stanno rientrando dalle tendopoli a Gaza City, la maggiore città della Striscia.
L’Idf (esercito israeliano) ha completato il ritiro nella prima fascia dopo il cessate il fuoco scattato con la ratifica dell’accordo da parte del governo israeliano. La tregua sarà monitorata da una task force congiunta con 200 soldati Usa e militari da altri Paesi. Gli ostaggi saranno rilasciati lunedì: si tratta di 20 ostaggi vivi in cambio di 1.950 prigionieri palestinesi, tra cui però non figura Barghouti. Intanto l’Idf, ha annunciato la tv pubblica israeliana Kan , ha già iniziato a trasferire i prigionieri di sicurezza palestinesi da rilasciare nell’ambito dell’accordo di pace di Trump.

Da oggi inizierà l’ingresso massiccio di aiuti umanitari e altre forniture essenziali nella Striscia, ha dichiarato un funzionario di Hamas, mentre il valico di Rafah al confine con l’Egitto sarà aperto ai civili a metà della prossima settimana. L’Idf , come annunciato dalla tv pubblica israeliana Kan ,ha già iniziato a trasferire i prigionieri di sicurezza palestinesi da rilasciare nell’ambito dell’accordo di pace di Trump.
Donald Trump è atteso lunedì mattina in Israele, poi in Egitto per la firma ufficiale e un vertice con i leader del mondo. Alla cerimonia di Sharm el Sheikh parteciperà anche la premier Giorgia Meloni, invitata ufficialmente insieme ai capi dei governi di Germania, Francia, Regno Unito, Qatar, Emirati Arabi, Giordania, Turchia, Arabia Saudita, Pakistan e Indonesia.
La cerimonia di lunedì per la firma dell’accordo di pace tra Israele e Hamas sarà copresieduta dal presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi e da quello americano Donald Trump.
Telefonata Rubio-Tajani: Italia impegnata per la popolazione palestinese e la sicurezza di Iraele
Italia e Stati Uniti lavorano insieme per una rapida attuazione del Piano di pace del presidente Usa Donald Trump a Gaza. Lo ha sottolineato il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani in un messaggio su X nel quale dà conto di una “lunga telefonata” avuta con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. I due hanno avuto “un confronto sul cessate il fuoco a Gaza”.
“Lavoriamo insieme per una rapida attuazione del Piano di pace del presidente Trump, che prevede anche un pronto ritorno a casa degli ostaggi. Mi sono congratulato per l’efficacia dell’azione americana, un grande successo politico e diplomatico”, ha evidenziato il titolare della Farnesina.
“L’Italia – ha aggiunto Tajani – continuerà nel suo impegno umanitario per assistere la popolazione palestinese e lavorerà per garantire la sicurezza di Israele. Il governo italiano sarà pienamente impegnato al fianco degli Stati Uniti e degli altri partner europei e regionali per contribuire a creare le giuste condizioni di stabilità. Siamo pronti a partecipare con i nostri militari ad una missione di pace e sicurezza, con le nostre imprese a ricostruire Gaza – ha concluso il ministro – partendo da scuole e ospedali”.
Intanto, a quanto si apprende, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà lunedì prossimo 13 ottobre, a Sharm el-Sheikh, alla cerimonia della firma dell’intesa per il cessate il fuoco a Gaza.
a cerimonia di lunedì per la firma dell’accordo di pace tra Israele e Hamas sarà copresieduta dal presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi e da quello americano Donald Trump. Lo scrivono i media del Cairo, secondo i quali sono stati ufficialmente invitati i leader di Germania, Francia, Regno Unito, Qatar, Emirati arabi, Giordania, Turchia, Arabia Saudita, Pakistan e Indonesia. L’Italia sarà rappresentata dalla premier Giorgia Meloni.
Il vertice, previsto a Sharm el Sheikh, è stato ieri al centro di un colloquio telefonico preparatorio tra il ministro degli Esteri del Cairo, Badr Abdel Aty, e l’omologo Usa Marco Rubio.
(FONTE: NOVA NEWS E ANSA.IT)