19/10/2025 – Il coordinamento provinciale di Forza Italia Reggio Emilia ha deliberato all’unanimità la nomina di Manuel Negri alla guida del coordinamento Bassa reggiana del partito.
Manuel Negri, 50 anni, di Reggiolo, laureato in Scienze Politiche a Bologna, sin da giovanissimo impegnato in politica nella destra, ha al suo attivo esperienze ed incarichi di rilievo nazionale, oltre che amministrativo consigliere del proprio Comune. A Reggiolo, insieme a pochi altri, ha dato battaglia sul crac della Cooperativa Cmr, i prestatori traditi e l’intreccio tra politica e disastro cooperativo.
“Non vivo di politica, ma per la politica – afferma – Di fronte alla malagestione del territorio, la risposta non deve essere quella dell’antipolitica e della contestazione a prescindere; bensì la buona politica ed il buon governo delle amministrazioni, guardando soprattutto ai giovani e in generale agli spiriti innovatori, a prescindere dall’età, capace di cogliere i cambiamenti in atto”.
“Mi sono avvicinato a Forza Italia – aggiunge – grazie al rapporto umano che mi lega a determinate figure di caratura nazionale e locale, a partire dall’amicizia ormai più che ventennale con Flavio Tosi, già sindaco di Verona ed ora rappresentante italiano al Parlamento Europeo per Forza Italia, per arrivare al consigliere provinciale Giuseppe Pagliani, che considero la vera anima politica e motore del partito in provincia di Reggio Emilia e non solo. Ma soprattutto perché vedo in Forza Italia una casa comune disponibile ad accogliere differenti sensibilità, proiettandole a politiche pragmatiche e soprattutto vicine alle reali esigenze delle famiglie e delle imprese”.
“Lo spirito e l’obiettivo che mi prefiggo per il mio territorio, si può riassumere in una sola parola: cambiamento. Non bisogna aver paura di guardare lontano, rafforzare il ruolo e la presenza del partito nel cuore della Bassa, territorio importante per il suo peso economico, per la sua posizione che la rende crocevia strategico tra le provincie di Reggio Emilia, Modena, Mantova”.
Nel programma di Negri le priorità riguardano la sicurezza dei territori; la sanità “tanto lontana dal sedicente ‘modello Emilia’ decantato dai rappresentanti locali che si sono succeduti e che hanno lasciato in eredità voragini di bilancio e disservizi”; la difesa della produzione dell’agroalimentare sino alla proposta concreta di un piano casa “che incarni una alternativa al modello fallimentare perpetrato per decenni dalle cooperative rosse attraverso le imposizioni di piani urbanistici diretti in regime di monopolio”.