DI PAOLO COMASTRI
18/10/2025 – La Reggiana vince, e convince, contro il Bari. 3 – 1 a favore dei granata; Elays Tavsan, Andrea Bozzolan e Mathys Lambourde ribaltano i pugliesi dopo l’iniziale vantaggio di Moncini.
Decisiva nella ripresa l’espulsione di Dimitrios Nikolaou per un fallaccio su Girma.
Davvero una Reggiana dal cuore grande e dall’animo indomito stende anche il Bari e conquista la seconda vittoria consecutiva al “Mapei Stadium/Città del Tricolore”.
Come accaduto in sette delle otto gare di questo campionato, la squadra di mister Dionigi si è ritrovata ancora una volta a rincorrere, ma ha saputo reagire con carattere e soprattutto qualità, confermandosi la migliore della Serie B per punti conquistati dopo essere passata in svantaggio.
Il pomeriggio del “Mapei Stadium/Città del Tricolore” si apre in un’atmosfera di festa: prima del fischio d’inizio, il patron Romano Amadei consegna a Lorenzo Libutti una maglia celebrativa per le 150 presenze in granata.
Un traguardo importante per il difensore, simbolo di continuità e attaccamento alla maglia; sul campo, però, l’avvio è tutto del Bari.
Bisognoso di punti e più reattivo nei duelli, il gruppo pugliese costruisce diverse occasioni, trovando il meritato vantaggio al 41’: Moncini, ben servito in area, infila Motta con un diagonale preciso e, ancora una volta, come in quasi tutte le partite di questo avvio di stagione, la Reggiana si trova costretta a inseguire.
La reazione però è immediata e matura; al secondo minuto di recupero del primo tempo, Manuel Marras inventa e Tavsan finalizza: controllo, sinistro potente e rete del pareggio che riaccende lo stadio, un gol che cambia l’inerzia del match e manda le squadre negli spogliatoi sull’1-1.
Nella ripresa il copione si ribalta; dopo un check del VAR, Nikolaou viene espulso per un intervento falloso su Girma, e il Bari resta in dieci.
Da lì in avanti è monologo granata. Tavsan, ancora lui, veste i panni dell’uomo assist servendo un pallone perfetto per Bozzolan, che firma il suo primo gol stagionale e completa la rimonta.


Con il Bari in difficoltà e spazi sempre più larghi, mister Dionigi inserisce forze fresche e trova la chiusura ideale con Lambourde: il gioiellino granata, entrato dalla panchina, chiude la partita in contropiede con freddezza e qualità, fissando il 3 – 1 finale.
Un successo che vale molto più dei tre punti: consolida il morale, certifica la crescita della squadra e proietta la Reggiana in piena zona playoff: non c’è che dire, mister Dionigi può sorridere per la continuità ritrovata e per la capacità dei suoi di ribaltare le difficoltà con lucidità e spirito di gruppo.
Sabato 25 ottobre i granata saranno attesi sul campo del Monza, una delle favorite per la promozione: una sfida che profuma d’alta classifica e che potrà dire molto sulle ambizioni di questa Reggiana, sempre più consapevole della propria forza.
Il tabellino
REGGIANA – BARI 3 – 1 finale
Marcatori: Moncini (B) al 41′, Tavsan (R) al 45’+2′, Bozzolan (R) al 70′, Lambourde (R) al 81′
REGGIANA (3-4-3): Motta; Libutti, Papetti (Magnani al 46′), Bonetti; Marras, Reinhart, Charlys (Bertagnoli al 82′), Bozzolan (Rover al 82′); Portanova, Tavsan (Lambourde al 76′), Girma (Novakovich al 60′); A disposizione: Saro, Enza, Vallarelli, Charlys, Gondo, Basili, Tripaldelli, Mendicino. Allenatore: Dionigi.
BARI (3-4-2-1): Cerofolini; Pucino, Nikolaou, Meroni; Djckmann, Braunöder (Pagano al 69′), Darboe, Antonucci (Burgio al 61′); Castrovilli (Maggiore al 84′), Partipilo (Dorval al 62′), Moncini (Gytkjaer al 84′). A disposizione: Pissardo, Kassama, Rao, Lopez, Mane, Mavraj, Cerri. Allenatore: Caserta.
Arbitro: M. S. Ferrieri Caputi di Livorno. Assistente I: M. Pressato di Latina. Assistente II: M. Pascarella di Nocera Inferiore. IV Ufficiale: L. F. Angelillo di Nola. Var: M. Serra di Torino. Avar: A. Santoro di Messina.
Note: 8846 spettatori totali per un incasso lordo di 106675,62€
Ammoniti Papetti (R) al 27′, Meroni (B) al 38′, Marras (R) al 39′, Charlys (R) al 80′
Espulso Nikolaou (B) al 59′
Angoli 2-1 al primo tempo; 3-1 al secondo tempo. Recupero 2′ al primo tempo; 5′ al secondo tempo.
Paolo Comastri