Archivi

Cgil: “Duecentomila nelle piazze emiliane
Bologna, altra giornata di guerriglia
Tangenziale occupata per ore
Reggio, 20mila in centro. Sfuma “assalto” alla stazione

3/10/2025 – A Bologna è stata un’altra giornata di guerriglia urbana, con migliaia di manifestanti che dal primo pomeriggio intorno alle 14 hanno occupato per ore autostrada e tangenziale del capoluogo emiliano, durante lo sciopero indetto da Cgil nazionale e Usb contro il blocco della Flotilla fermata dalle navi di Tel Aviv, contro la battaglia di Gaza ma soprattutto contro Israele.

La decisione di lasciare la tangenziale, riferisce l’Ansa, è stata annunciata al megafono da uno degli organizzatori perché “i fermati nelle manifestazioni di ieri sono stati rilasciati”. I circa duemila attivisti che stavano occupado la tangenziale sono andati “ad accoglierli” davanti alla Questura.
    Oltre ai due ragazzi, fermati al termine dei disordini che ieri hanno messo a ferro e fuoco Bologna, altre due persone sono state trattenute nell’ambito delle proteste andate in scena oggi.

Un’altra giornata nero, nella quale è rimasto di fatto inascoltato l’appello del sindaco Lepore, che ha condannato con parole dure le devastazioni di ieri che hanno preso di mira strutture pubbliche, bar e negozi sino a culminare davanti alla stazione centrale, presidiata da decine di poliziotti in tenuta antisommossa che col lancio di lacrimogeni e fumogeni hanno impedito l’ìngresso della massa urlante. Numerosi i tentativi attaccare e colpire gli agenti, azioni scandite da slogan continui che inneggiavano alla cancellazione di Israele. Lo slittamento verso l’antisemitismo è innegabile, così come il sostegno al terrorismo di Hamas.

Gli scontri ieri davanti alla stazione centrale di Bologna

“Nella città di Bologna ieri sera è stata messa in atto una vera e propria guerriglia urbana.
    Adesso basta – ha dichiarato in giornata il sindaco Lepore – Tutto ciò è inaccettabile e va condannato senza reticenze. Quanto è accaduto è inaccettabile ancora di più in una città che si è sempre dimostrata vicina alla causa palestinese. Bologna non merita di essere devastata e offesa”.
   
    “Chiedo ai manifestanti, a tutte le associazioni, ai partiti, ai sindacati e ai movimenti coinvolti – dice Lepore – di prendere le distanze da chi causa violenza e devastazione. Serve una forte risposta democratica a tutto ciò. Non possiamo permettere che una grande mobilitazione di popolo per la pace e i diritti umani sia pregiudicata da chi nega nei fatti questi principi con metodi violenti ed eversivi. Scendere in piazza lanciando pietre e oggetti, appiccare incendi, vandalizzare cantieri e beni pubblici, beni privati come vetrine e negozi, inneggiare alla distruzione di Israele e colpire la polizia è stare dalla parte sbagliata della storia, significa violare la legge e fare il gioco di chi oggi nega il genocidio o vuole parlare di altro”.

La risposta c’è stata, ma non quella democratica di Lepore, quella della violenza e del blocco che ha coloito soprattutto i cittadini.

Duirissima nel pomeriggio anche la reazione della senatrice della Lega Lucia Bergonzoni e del coordinatore del partito Davide Bergamini: Quanto sta accadendo a Bologna, con la chiusura dell’A14 tra Borgo Panigale e San Lazzaro e del raccordo di Casalecchio, causata da un corteo che ha occupato le carreggiate come fosse cosa propria, è intollerabile. Mettere in ginocchio il nodo autostradale più importante del Nord Italia, bloccando lavoratori, famiglie, ambulanze, trasporti non è diritto alla protesta, è un’azione sovversiva. Basta nascondersi dietro slogan: quando il corteo invade l’autostrada, quando si attacca la polizia, quando l’intento è quello di paralizzare il Paese e si cede alla violenza, si sono superati i limiti della manifestazione civile e si ledono solo i diritti di milioni di italiani. Non accetteremo che Bologna e l’Italia diventino terreno per diffondere l’odio. Dove i diritti di milioni italiani? E che i responsabili vengano identificati e paghino immediatamente i danni”.

LA CGIL: DUECENTOMILA NELLE PIAZZE DELL’EMILIA-ROMAGNA

Massimo Bussandri segretario generale della Cgil Emilia Romagna: “Lo sciopero generale ha avuto adesioni molto alte in tutto il territorio regionale, a Bologna per esempio in Tper ha aderito il 92%, ma più in generale in tutti i settori manifatturieri l’adesione è stata largamente superiore al 50% con punte dell’80/90 % .

Scuole chiuse, molti uffici pubblici dove hanno lavorato solo i lavoratori coinvolti nei servizi minimi essenziali e piazze affollatissime in tutta l’Emilia Romagna, più di 100 mila a Bologna e più di 200 mila in tutta la regione.

Questa di oggi è stata una giornata di lotta per fermare il genocidio in Palestina e anche per difendere la Costituzione perché il blocco della flottiglia è stato un atto che ha violato l’ordine costituzionale del nostro Paese, un atto di pirateria internazionale su cui il governo non ha battuto ciglio, è come sempre il movimento dei lavoratori.
Queste piazze parlano anche poi al governo, si tratta infatti del primo atto di una lunga mobilitazione autunnale che ci deve dare la consapevolezza che l’economia di guerra e l’economia del genocidio penalizzano i lavoratori perché sottraggono risorse al lavoro, alla sanità, alla scuola e ai servizi pubblici”.

Migliaia di reggiani hanno aderito allo sciopero generale indetto dalla Cgil in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza. In città il corteo è partito dal Polo scolastico di via Makallé per attraversare parte della circonvallazione, giungere in corso Garibaldi e fermarsi davanti alla Prefettura di Reggio. Alcune ragazze si sono incatenate ai cancelli della scuola. Già ieri sera in piazza Prampolini si era riunito un corteo pacifico a sostegno del popolo palestinese.

Bussandri rende esplicito, se ancora non lo fosse stato, che la giornata di oggi è il fischio d’inizio di un autunno rovente, il via alla “rivolta” contro il governo preconizzata mesi fa da Maurizio Landini.

REGGIO EMILIA, LA CGIL: “VENTIMILA IN PIAZZA “

Secondo la Camera del Lavoro di via Roma gli studenti e i lavoratori che hanno sfila, questa mattina sono stati più di 20 mila che hanno sfilato in corteo nel centro sino alla Prefettura. In Corso Garibaldi una parte dei manifestanti, soprattutto ragazzi e attivisti dei centri sociali, si è staccata dal corteo principale per raggiungere raggiunto viale IV Novembre e la stazione storica, che era presidiata dalla polizia. Un tentativo di occupazione sfumato intorno alle 12,30, quando il corteo n. 2 è tornato in circonvallazione e in centro.

In corteo anche il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, in mezzo ai ProPal che lo avevano fischiato e insultato domenica al Teatro Valli perchè insieme al “genocidio” di Gaza ha condannato anche Hamas e ha chiesto la restituzione degli ostaggi. In un dichiarazione diffusa in serata Massari spiega: “L’ho fatto per testimoniare la vicinanza della nostra comunità ad un corteo pacifico, indignato, responsabile, che ha visto la presenza di migliaia di ragazze e ragazzi, in marcia per una causa giusta e che hanno voluto fare sentire la loro voce. Il dramma di Gaza, il dramma di migliaia di persone senza cibo, acqua, medicine, senza la speranza di una vita normale deve essere al centro della nostra azione”.

Condividi:

3 risposte a Cgil: “Duecentomila nelle piazze emiliane
Bologna, altra giornata di guerriglia
Tangenziale occupata per ore
Reggio, 20mila in centro. Sfuma “assalto” alla stazione

  1. Sinda-ca-cati Rispondi

    04/10/2025 alle 09:02

    Fare leva sui sentimenti degli italiani, perlopiù giovani creature innocenti e adeguatamente disinformati, è giocare facile.

    Landini si vede benissimo che vuole prendere il posto della Schlein anche perché dopo due mandati da sindacalista (a cosa servono i sindacati oggi?) dopo dove andrà a confluire la sua retorica aggressiva?

    Abbiamo bisogno di una signora in regola che pulisce il condominio; se vuole telefoni al sindacato.0

  2. Compitino Rispondi

    04/10/2025 alle 10:18

    Si vede che questi ragazzi non amano studiare ed approfondire gli argomenti (pure gli universitari..).

    Era meglio che stessero a casa a studiare la Storia di Israele, Palestinese e soprattutto di Hamas invece di farsi manipolare dai moralisti di ritorno che li strumentalizzano politicamente.

    Ma si sa quel che Manzoni ha scritto sulle masse.
    Si studino anche questo.

  3. Il pasto nudo Rispondi

    05/10/2025 alle 09:25

    Ieri sera nell’esordio della trasmissione di Luca Sommi c’erano solo i sinìstri tipo Padellaro 🙁 – ed inoltre
    dal Padellaro alla brace – il profffesssorrrr Canfora.
    Nessun contradittorio con esponenti di destra, nemmeno giornalisti.

    L’apoteosi della propaganda riscaldata si è avuta quando ‘l’Antitarme’ ha dichiarato che quelli che ieri sera hanno messo a ferro e fuoco Roma (sequestrate bombe carta ed altro pare e 12 arrestati) erano stati pagati per farlo (sottintendendo dai governanti).
    Sommi non l’ha richiamato ! e la sbobba passa come se nulla fosse.

    Altra cosuccia: i giovani partecipanti alle manifestazioni spesso partecipano perché gliel’hanno suggerito sui social e non consapevolmente. Un luogo di grandissima propaganda dove regnano ignoranza e faziosità ideologica.
    Esempio ne fanno i tanti luoghi che questa estate si sono riempiti di inconsapevoli solo per un selfie e che saranno ripartiti senza conoscere un mattone di ciò che ‘hanno visto’).

    Far leva sui sentimenti degli italiani per sponsorizzarsi (tutti gli italiani sono contro i massacri sottinteso) è OSCENO.

    Poco fa su La7 Luca Telese in un confronto (perso) con Capezzone lascia lo studio (è sconveniente interrompere la propaganda…) con stupore e imbarazzo della conduttrice intervenuta più volte per moderarlo).

    Lo Zuppone indigesto andrà in onda questa sera sulla stessa rete col ritorno dei demokratici con più di un Rolex tutti riuniti in casa Fazio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *