5/10/2025 – Nel pomeriggio del 3 ottobre il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, ha festeggiato il Maresciallo Maggiore Angelo Di Stefano, che lo scorso luglio ha raggiunto il bel traguardo dei 100 anni. Accanto a lui, la famiglia, le autorità locali e l’Arma dei Carabinieri in un abbraccio di stima e riconoscenza.
Nell’occasione il Colonnello Orlando Hiromi Narducci, Comandante Provinciale, ha consegnato personalmente al collega centenario un prestigioso Crest dell’Arma e una lettera di auguri, firmata dal Comandante Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, a testimonianza della sua straordinaria carriera e della vita esemplare da Maresciallo Maggiore in congedo.
Alla cerimonia erano presenti la moglie Pina, le figlie Vera e Silvana, il presidente del Consiglio Comunale di Reggio Emilia Matteo Iori, il Vice Presidente dell’Ordine degli Avvocati Giovanni Tarquini, il Maggiore Francesco Coratti Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Reggio Emilia, il Comandante della Stazione di corso Cairoli Luogotenente C.S. Olindo Varratta con una rappresentanza di militari in servizio della sede, l’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Tenente in congedo Giuseppe Ciriello, il Presidente dell’AnC di Reggio Emilia, Vice Brigadiere in congedo Rocco Tommaselli, ed una rappresentanza di colleghi dell’Associazione, nonché il Presidente Assoarma e Unuci di Reggio Emilia Fabio Zani.


Siciliano di Cefalù, nato a Cefalù il 10 luglio 1925, il Maresciallo Maggiore Angelo Di Stefano ha intrapreso la carriera nell’Arma dei Carabinieri il 3 marzo 1945, come Allievo Carabiniere Reale presso la Legione Allievi Carabinieri Reali di Roma.
Nel 1947 è stato ammesso alla Scuola Centrale di Firenze per il corso Allievi Sottufficiali; il 30 luglio dello stesso anno è stato nominato Vice Brigadiere e destinato alla Legione Territoriale Carabinieri di Palermo. Tra il 1947 e il 1949 ha operato quale comandante di squadriglia nel Comando Forze Repressione Banditismo (C.F.R.B.), diretto dal Colonnello Luca, affiancando l’allora Capitano — poi Generale — Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il 30 novembre 1949, risultato vincitore di concorso e previa rinuncia al grado di Brigadiere, è stato ammesso all’Accademia Militare di Modena per frequentare il 6° Corso Allievo Ufficiale in S.P.E. dell’Arma dei Carabinieri.


Il 20 febbraio 1950, a causa di una grave infermità contratta in servizio, ha chiesto le dimissioni dall’Accademia ed è stato reintegrato nel grado di Brigadiere; è stato quindi destinato alla Sezione Carabinieri presso il Comando della Divisione di Fanteria “Trieste” di Bologna e, successivamente, alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Comando Gruppo Carabinieri di Bologna, dove ha prestato servizio fino al 31 luglio 1953.
Collocato in congedo illimitato nello stesso anno, avendo vinto un concorso pubblico nella carriera direttiva del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, dal 1° agosto 1953 al 22 giugno 1973 ha prestato servizio presso l’Ispettorato del Lavoro.
È da anni iscritto all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Reggio Emilia, dove ha ricoperto diverse cariche, tra cui quella di Commissario di Sezione. Dal 27 agosto 1973 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Reggio Emilia e all’Albo speciale degli Avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione.
La cerimonia ha celebrato il traguardo di un uomo che ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato, in uniforme e nelle istituzioni civili, ricevendo il riconoscimento e l’affetto dell’Arma e della comunità reggiana. La storia del Maresciallo Maggiore Angelo Di Stefano, lunga un secolo, ci ricorda che dovere, onore e responsabilità non passano mai di moda; restano il fondamento del servizio e dell’unità nazionale.