DI PIERLUIGI GHIGGINI
2/10/2025 – Circola voce di un vertice della maggioranza Massari a Reggio Emilia, maggioranza scossa dalla disastrosa domenica del Teatro Valli, col sindaco – vaso di coccio tra i vasi di ferro – umiliato dai fischi di un’ assatanata platea ProPal e sbeffeggiato dalla signora Francesca Albanese, solo perché aveva pronunciato parole di condanna anche l’infamia del 7 ottobre e chiesto la liberazione degli ostaggi israeliani: “Sindaco ti perdono, ma devi promettere che non lo dirai più“. Una presa per i fondelli maleducata e politicamente inqualificabile cui il povero sindaco avrebbe dovuto reagire non con un sorrisino imbarazzato, bensì togliendo subito quel Primo Tricolore dalle mani della militante pro Hamas. Rimane una scena terrificante andata in onda questa sera anche su Rai 2 a Ore 14, dove la gazzara del Valli è stata paragonata ai teatrini antisemiti della Germania nazista. Ma andiamo avanti.
Il vertice di maggioranza sarebbe convocato perché un pezzo del centro sinistra alla reggiana è al punto di rottura. Azione di Guidetti non ha digerito il persistente silenzio del Pd, chiede la revoca del Primo Tricolore, un drastico cambio di rotta alla Giunta e (come da dichiarazione dell’avvocato Buffagni) la rimozione dell’assessora Marwa Mahmoud, che è incidentalmente fa parte della segreteria nazionale del Pd. Mal di pancia lancinanti anche tra +Europa, Italia Viva e la scheggia Psi che avevano intimato a Massari di condannare il 7 ottobre, per poi scoprire poi il Pd protegge Albanese sino ad invitarla, subito dopo il disastro del Valli, a una conferenza stampa nella sede della Regione.


Dunque ieri sera, nel tentativo di scongiurare lo smottamento della maggioranza, il Pd provinciale ha diffuso ai media (non a Reggio Report, da tempo sulla black list dei dem reggiani come di Fratelli d’Italia) un comunicato firmato dal segretario Massimo Gazza che prende le difese di Massari (con quattro-giorni-quattro di ritardo!) ingiustamente fischiato da una platea “emotivamente scossa” – proprio così… – mentre il suo ragionamento ( del sindaco, ndr.) “era e resta di assoluto buon senso: riconoscere le atrocità di Hamas senza per questo giustificare in alcun modo il massacro di Gaza…”.
Ma vi lasciamo volentieri alla lettura del Gazzapensiero che pubblichiamo integralmente in coda.
Il fatto è che quel comunicato, fermentato ben quattro giorni, ha peggiorato le cose: neanche una parola sull’umiliazione inflitta da Albanese al primo cittadino con sarcasmo incendiario, e per contro il tentativo incredibile di scusare Massari e le sue parole “di buon senso” di fronte ai ProPal che lo avevano coperto di urla e insulti. A lampante dimostrazione che Gazza e il Pd reggiano tengono di più a loro che al sindaco ei soci della maggioranza che avevano dato inviato l’ultimatum su 7 ottobre, Hamas e ostaggi. Insomma peso el tacon del buso, come si dice ancora nel Nord Est. Ma evidentemente va bene così anche a Schlein, con cui Gazza avrebbe parlato prima di licenziare quel testo.
Tuttavia il nodo davvero cruciale e inquietante, almeno per chi ha ancora la testa sul collo, non è il pur vergognoso trattamento ricevuto da Massari, che resterà scolpito sulle mura del Valli come una delle pagine peggiori della storia politica reggiana. Sono piuttosto le parole pronunciate da Francesca Albanese mentre reggeva il Tricolore, parole che potete riascoltare nel breve video qui sotto e che costituiscono un’apologia teorica del terrorismo. Sempre che le parole abbiano ancora un significato univoco.
“Terroristi, terroristi – ha detto citando Tiziano Terzani, pure a sproposito – Non bisogna giustificarli i terroristi, ma bisogna capire cosa vogliono, chiedersi cosa vogliono…” (Come se non si sapesse, dalla notte dei tempi, che le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni).
E subito dopo l’incredibile affondo: “…E allora la storia si ricorderà di questo… Stanno animando una rivoluzione globale (il soggetto era sempre i terroristi, ndr.), che ci sta facendo pensare non solo a chi sono loro, ma a chi siamo noi…”.
Proprio così: il terrorismo come palingenesi di un nuovo mondo e dell’uomo nuovo tanto caro ai veteroleninisti di casa nostra. Non ci sono arzigogoli verbali ed neppure scuse fantasiose che tengano: Francesca Albanese a Reggio ha detto proprio così. Oltre, ben oltre alla solidarietà totale ai gazawi, molto oltre una condanna totale ed estrema (che comunque è inaccettabile) dello Stato di Israele. Qui siamo all’annuncio escatologico del nuovo spettro che si aggira per l’ Europa: lo spettro del terrorismo di Hamas e parenti pal-islamici. Il tutto con un seguito ideologico piuttosto preoccupante nella dirigenza della sinistra parlamentare e sindacale.
Un tempo non troppo lontano, quando l’Italia ancora si leccava le ferite del terrorismo palestinese e delle Brigate Rosse, quelli come la signora Albanese si chiamano cattivi maestri.
Ebbene, tutta questa esaltazione del terrorismo quale strumento maieutico di una nuova umanità, incredibilmente non è entrata nei radar della sinistra, salvo le voci delle pattuglie riformiste. O magari hanno sentito molto bene e tacciono, un po’ per salvare la faccia e un po’ perché sono proprio d’accordo.
E non dicano i dem che erano distratti quando Albanese parlava: oltretutto il giorno dopo la vergognosa scena del Valli, l’hanno invitata in Regione con tutti gli onori e senza nulla eccepire, proprio nulla. E’ inquietante la deriva ideologica e barricadera su cui scivola giorno dopo giorno la sinistra Italiana, da Landini in giù. Ma la colpa, diciamolo, è in parte nostra, della generazione che ha attraversato e vissuto sulla propria pelle gli anni di piombo, a destra e sinistra, ma non ha saputo rinfrescare la memoria agli smemorati nè raccontare ai millennials cosa accadde davvero.
Così hanno ragioni da vendere Tarquini e Migale (Reggio Civica) quando scrivono che le affermazioni di Albanese “avrebbero dovuto provocare la immediata reazione del celebrante Massari e del suo “quadrato”, interrompere prontamente il conferimento e dirle: “Guardi, ci siamo sbagliati. Si tolga immediatamente dalle spalle la nostra bandiera, evidentemente non la sua, simbolo di ben altri valori universali, di pace e unità”.
Ai Pd reggiani non resta che chiedere con cortese fermezza se condannano senza se, senza ma e senza ma anche l’apologia dei terroristi di Hamas pronunciata da Francesca Albanese dal palco del Valli e con il Primo Tricolore indegnamente in mano.
Se non lo fate, se non reagite a tanta enormità, è bene che vi facciate da parte, voi e la vostra Giunta, con un ritiro salutare in convento a studiare, ma proprio bene e senza pagine strappate, la storia del tragico Novecento di questa Italia.
Il PD: “MASSARI FISCHIATO PER PAROLE DI BUON SENSO, MA IL GENOCIDIO E’ GENOCIDIO”
Il genocidio è genocidio, i crimini di guerra sono crimini di guerra. Negare l’uno o l’altro è sbagliato. Ci sono responsabilità diverse e distinte, ma vanno riconosciute entrambe. Il sindaco Massari domenica mattina, sul palco del Teatro Valli, ha detto proprio questo. Una parte della platea emotivamente scossa dalla attuale tensione internazionale e coinvolta nella narrazione della relatrice Francesca Albanese, ha interpretato le parole del sindaco come giustificative, quando non lo sono mai state. In realtà il suo ragionamento era e resta di assoluto buon senso: riconoscere le atrocità di Hamas senza per questo giustificare in alcun modo il massacro di Gaza e i crimini in atto in Cisgiordania e nella Striscia, che affondano le radici nei decenni passati.
Se il movimento pacifista si mette a fischiare se stesso rischia di perdere di vista l’unico obiettivo urgente: fare pressione perché si fermi uno sterminio in corso e perché il popolo gazawi trovi una vera pace, libero anche dal regime che la opprime dal 2006. Questa è la vera priorità – continua Gazza – non dividerci al nostro interno e piuttosto accompagnare con la massima attenzione il coraggioso viaggio della Global Sumud Flotilla, che in queste ore si trova a un passo da Gaza. Il riconoscimento a Francesca Albanese del Primo Tricolore è un riconoscimento a una figura che ha svolto un ruolo di primo piano nell’organo internazionale riconosciuto come arbitro nelle controversie. Era un premio al suo impegno nel rendere evidente a livello internazionale ciò che accade in quelle terre.
Ricordiamo, se ce ne fosse bisogno, che Massari è stato tra i primi a mettersi alla testa dei cortei pacifisti per invocare un “cessate il fuoco” a Gaza. La sua posizione non può essere travisata da nessuno. Farlo, come lo sta tentando di fare la destra in queste ore, vuol dire strumentalizzare una posizione che è sempre stata coerente nel campo del centrosinistra. Quando le istituzioni europee riconobbero a Reggio Emilia il titolo di Capitale europea dell’inclusione e della diversità fu grazie a politiche pubbliche che nel dialogo tra le diversità costruivano cultura dei diritti. Così continueremo a fare – conclude – senza alcun tentennamento”. (Partito Democratico, comunicato del segretario Massimo Gazza)
REGGIO CIVICA: CARI PD, VI SIETE MESSI IN TRAPPOLA DA SOLI. USCITE DA QUESTO ASSURDO CORTOCIRCUITO
“Qualcosa non torna. Leggiamo che il PD fa quadrato intorno al sindaco Massari definendo le sue parole “di buon senso”.
Il riferimento è a quanto detto in occasione della consegna a Francesca Albanese del Primo Tricolore, vale a dire che per poter avviare un dialogo di pace tra Israele e Palestina occorre che vengano liberati gli ostaggi.
E come si fa a dargli torto? Finalmente un’affermazione lucida e ragionevole, condivisa forse un po’ tardivamente, dalle schiere dei paladini del PD.
Ma quel “quadrato” intorno al sindaco riguarda anche la sua precedente scelta di incensare la relatrice speciale delle Nazioni Unite vestendola del sacro Tricolore? E quello stesso “quadrato” abbraccia anche la sordità del sindaco di fronte all’invito che gli era stato rivolto in forma di mozione dai consiglieri comunali di opposizione affinché si rendesse conto dell’errore che stava commettendo e annullasse per tempo quella cerimonia?
Ci rispondano gli osservanti del PD.
In ogni caso, ormai la frittata è fatta e servita. Le parole della Albanese – che con il Primo Tricolore tra le mani si è permessa di sbeffeggiare un sindaco, sostenuta dai fischi della platea e ha invitato a “capire i terroristi Hamas grazie ai quali è stata animata una rivoluzione globale” – avrebbero dovuto provocare la immediata reazione del celebrante Massari e del suo “quadrato”, interrompere prontamente il conferimento e dirle: “guardi, ci siamo sbagliati. Si tolga immediatamente dalle spalle la nostra bandiera, evidentemente non la sua, simbolo di ben altri valori universali, di pace e unità”.
Il clima ora è incandescente, la città e l’intero Paese hanno bisogno più che mai di rispetto dei ruoli, di senso della legalità e di moderazione.
Caro sindaco e cari amici del PD uscite da questo assurdo cortocircuito. Vi siete prestati a sorreggere un gioco di mera propaganda che porta solo guai per tutti, voi in primis. Lasciate i ruoli e le bandiere evidentemente così poco compatibili con le vostre scelte e fate lo sforzo di chiarirvi per bene le idee sul futuro della città e del Paese. (Giovanni Tarquini e Carmine Migale, Lista civica per Reggio Emilia)
AZIONE: DOVE SEI FINITO PD? L’ASSESSORA MAHMOUD SE NE VADA
DI LORENZO BUFFAGNI, segretario cittadino Azione Reggio Emilia
2/10/2025 – “Quando i fumi della polemica si diraderanno, arriverà il tempo delle domande.
La prima, inevitabile, è questa: come mai tra le voci che si sono espresse, manca proprio quella che avrebbe dovuto farsi sentire per prima, quella del Partito Democratico?
È quantomeno singolare che il partito del Sindaco – titolare di una schiacciante maggioranza in Consiglio comunale e in Giunta – non abbia speso una sola parola in difesa della sua massima espressione istituzionale. Sarebbe poco credibile giustificare questo silenzio come una semplice “strategia comunicativa”.
Da qui nasce un ulteriore interrogativo, ancor più rilevante politicamente: in Consiglio e in Giunta siedono forze come il Movimento 5 Stelle e AVS, che sulla crisi in Medio Oriente hanno spesso espresso posizioni discutibili e, in diversi punti, sovrapponibili a quelle della signora Albanese. Anche da parte loro, però, abbiamo assistito a un fragoroso silenzio: difficile dire se di innocenti o di complici.
A rompere l’isolamento e a difendere il ruolo istituzionale del Sindaco è stata Azione, senza avere alcuna responsabilità per una scelta palesemente sbagliata. Lo abbiamo fatto ribadendo con chiarezza la nostra linea equilibrata sulla vicenda palestinese, senza rinunciare a criticare le gravi affermazioni della signora Albanese e chiedendo il ritiro del riconoscimento. In politica, in momenti come questi, servono convinzione e coraggio.
Con lo stesso coraggio e la stessa coerenza Azione chiede all’Assessora comunale alle Politiche Educative Marwa Mahmoud, delegata dal Sindaco, di riflettere sul suo ruolo in questa giunta comunale.
L’Assessora ha trovato il tempo di celebrare in lungo post la relatrice speciale Onu nei Territori Occupati,
ma non quello di difendere il suo Sindaco, umiliato nella propria carica istituzionale dai fischi del Valli.
L’Assessora nelle ultime settimane è più volte caduta in errori quali l’apertura Sportello Antirazzista presso il Centro Interculturale Mondinsieme di via Marzabotto, così implicitamente tacciando di razzismo tutti i reggiani e quello di offendere la memoria del compianto Presidente Napolitano.
Il fatto che l’Assessora sia membro della Segreteria nazionale PD non costituisce un’attenuante, ma semmai un’aggravante. Per la città e per il suo governo – presente e futuro – questo è un segnale preoccupante”.
Uccellacci&Uccellini
03/10/2025 alle 08:41
Che dire : indire una raccolta di firme in tutta Italia per togliere il Tricolore alla Signora.
Inoltre, condividento in toto ciò sopra scritto (grazie), concludo ironicamente ma mestamente :
‘CREDEVO DI ESSERE UNA AQUILA MA ERO UNA GAZZA’.
Fischi&Fiaschi
03/10/2025 alle 12:00
Più che recitare a canovaccio questi recitano alla cz.
Guido
03/10/2025 alle 13:27
Io mi chiedo prefetto e magistratura dove siete, non credo che quello che è successo sia normale dialettica politica!!!!
Una risata vi seppellirà
04/10/2025 alle 08:56
Perchè scusi ma lei si fida della Magistratura reggiana?
Ahahahahahahahahahahah
Domandina
03/10/2025 alle 13:28
Sarei molto curiosa di sapere se nelle barchette Flottilla targate Hamas c’erano davvero generi di prima necessità..
ne sai qualcosa in merito caro Pierluigi ?
L'Eretico
03/10/2025 alle 13:47
Insisto sulla necessità di assoldare un bravo psichiatra al servizio della politica, sia di destra che di sinistra. Io, semplice cittadino, non so più chi votare. Mi sforzo di trovare un essere umano “normale” dedito alla politica, ma più passa il tempo e più capisco che non ho speranze.
Non mi merito di assistere a questa saga di bugie provenienti da ogni parte politica. Il dottor Massari, con ingenuità, ha cercato di mantenere equilibrio e buon senso, ma questo comportamento è così raro che è stato respinto.
Eco Logica
04/10/2025 alle 08:58
Caro Eretico,
meglio mandarli a Zelig per un provino, mi creda.
Sa com’è i periti corrotti si moltiplicano a dismisura e le ho già scritto che potrebbe essere un bucone nell’acqua (di fogna).
🙂