6/9/2025 – Una rapina violenta, consumata nelle vicinanze della stazione storica di Reggio Emilia, si è trasformata in un clamoroso autogol per l’aggressore: la vittima, grazie al sangue freddo e a due fotografie scattate il giorno successivo, ha permesso ai Carabinieri della stazione di Corso Cairoli di identificare il presunto responsabile e di denunciare alla Procura della Repubblica un nordafricano di 32 anni, senza fissa dimora, per rapina aggravata.
Rapina avvenuta la sera del 23 agosto, intorno alle 22, in viale IV Novembre a Reggio Emilia, dove un uomo di 47 anni, residente in città, mentre si trovava con un amico, è stato avvicinato da uno sconosciuto.
Con la scusa di un saluto amichevole, l’uomo lo ha cinto al collo tentando di sorprenderlo. Alla reazione della vittima, il giovane ha rotto una bottiglia di vetro e ha cercato di sfregiarlo, ma il colpo è stato evitato grazie alla pronta reazione dell’aggredito.Tuttavia il rapinatore è riuscito a strappargli la collana d’oro che portava al collo, rompendola in due parti: una recuperata dal derubato, l’altra portata via dal rapinatore, fuggito a gambe levate.
Il giorno seguente, la vittima si è recata nuovamente sul luogo dell’aggressione, e lì nha visto proprio l’ autore della rapina. Senza esitazione, ha scattato due fotografie e le ha consegnate ai Carabinieri della Stazione di Corso Cairoli. Grazie alle immagini e alla testimonianza dell’amico presente ai fatti, i militari hanno riconosciuto il presunto autore: un 37enne nordafricano senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine. Raccolti gravi indizi di responsabilità, l’uomo è stato denunciato alla Procura di Reggio Emilia per il reato di rapina aggravata. La vittima, fortunatamente illesa, non ha richiesto cure mediche. Decisivo, invece, il suo coraggio e la prontezza nel fornire prove concrete che hanno incastrato il rapinatore.