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Come una squadra suonata
Sindaco, giunta e Pd in ritiro al castello del Bianello
Quale menu per una città affamata di buon governo?

18/8/2025 – Il “ritiro” di Giunta e consiglieri comunali della maggioranza, convocato dal sindaco di Reggio Emilia Marco Massari nella signorile cornice del castello matildico del Bianello (Quattro Castella) è coperto da una coltre di riservatezza degna di un conclave. Cosa si diranno? Sarà il sindaco a strigliare i suoi, o i suoi a bastonare lui? Quale il menu politico e gastronomico?

In linea teorica il ritiro dovrebbe avvenire nella massima frugalità, e con cellulari e social rigorosamente vietati. Molti però ne dubitano, tenendo conto fra l’altro del ristorante I Tre Tenori che officia ai piedi del maniero.

Il castello matildico del Bianello

Di certo il ritiro convocato da un sindaco sull’orlo di una crisi di nervi – per dirla alla Chiambretti – servirà a raccogliere i cocci di un anno horribilis cominciato con la disastrosa gestione dell’incendio (doloso) del polo Unibon- Inalca in piena città, culminato con l’abbandono del progetto Polo della Moda, da parte di Max Mara, ma per responsabilità della goffaggine pansindacale della maggioranza che “governa” Reggio, e disceso a precipizio con l’affare del bosco urbano Ospizio, il disastro senza fine del mercato coperto e il golpe spartitorio ad Acer, il no all’insediamento della catena Aldi in città e persino lo spostamento della Giareda dalla sede storica in quella piazza della Vittoria ostaggio delle minigang. Per tacere della situazione insostenibile del quartiere stazione, dove tutti i giorni scorre il sangue. E sorvoliamo pure sull’affaire Stu Reggiane, senza presidente dalla dipartita del prof. Santachiara, e la causa intentata da Pall. Reggiana che ha dovuto rinunciare alla Casa biancorossa.

E sono particolarmente severe le considerazioni dell’avvocato Giovanni Tarquini, già candidato sindaco e capogruppo di Reggio Civica, che parla di notizia che “lascia esterrefatti” e contesta sul filo del sarcasmo la scelta della tavola, per così dire, conventuale, mentre la Giunta dovrebbe affrontare i problemi in trincea, in mezzo ai cittadini.

“L’ARIA DI COLLINA ILLUMINERÀ LE MENTI?”

“La notizia del “ritiro” estivo – scrive il consigliere Tarquini – per riordinare le idee e valutare che fare del fantomatico progetto “Re-acts“, e di tutti gli altri progetti che addensano le tante pagine del documento programmatico di inizio mandato del sindaco Massari, lascia indubbiamente esterrefatti.

Quale sarà il motivo che ha indotto gli amministratori locali del PD e i loro ideologi ad arroccarsi in un castello della provincia? A valle ci sono forse pericolosi nemici da affrontare? Le ampie e storiche sale del Palazzo municipale non erano sufficientemente adeguate a stimolare chissà quali strategie per “raddrizzare” questa martoriata città? Forse l’aria della collina, sicuramente meno inquinata dai fumi di smog e incendi (Inalca), aiuta ad aprire e ad illuminare meglio le menti?

Noi lo speriamo tanto…perché a valle c’è la nostra città con i suoi tanti problemi, vecchi e nuovi.

Ma questi tanti problemi – aggiunge il consigliere di opposizione – vanno affrontati negli uffici del Comune e nelle sedi delle società di servizi che operano sul territorio, impegnando il tempo e le risorse necessarie per realizzare progetti e programmare interventi concreti, delineare rapporti di stretta collaborazione con Prefettura, Questura, Forze dell’ordine, Associazioni di categoria, Cooperative sociali, sistema sanitario e quant’altro.

Certo, una bella scampagnata fa sempre bene allo spirito, magari accompagnata dalla degustazione di prodotti tipici locali, perché no?!!, ma non è quella la sede di lavoro!

In realtà, questo buen retiro appare come l’ultimo tentativo per trovare soluzioni estemporanee per tamponare le tante e disastrose falle di questo primo anno di governo della città avvenuto, di fatto, sotto la direzione di un partito – il PD – che si sovrappone dannosamente al sindaco e alla giunta che dovrebbero avere ben altra autonomia e libertà di azione.

Ma anche questo non è certo una novità.

I cittadini, noi, qui a valle, aspettiamo che si affrontino concretamente e seriamente i temi che scottano, fra i tanti Inalca, Stu Reggiane, Acer, Bosco di Ospizio, Reggio Children, parcheggio Zucchi, e prima ancora la sicurezza, l’abbandono del centro storico, più in generale la grande e sempre più diffusa sfiducia dei cittadini nelle istituzioni locali.

E su questi, qualsiasi coniglio dal cilindro possa essere uscito dal ritiro estivo del campo largo, anzi allargato per sopravvivere, non faremo sconti”. 

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2 risposte a Come una squadra suonata
Sindaco, giunta e Pd in ritiro al castello del Bianello
Quale menu per una città affamata di buon governo?

  1. Gostbuster Rispondi

    19/08/2025 alle 15:58

    Seduta spiritica per evocare gli antenati per consulenze…
    ormai sono alla frutta..ma che dico la frutta…
    dico.. la merda post prandiale.

    Chissà se tra ectoplasmi non s’intendano..

  2. GIOVAN BATTISTA PADERNI Rispondi

    20/08/2025 alle 09:33

    Alle elezioni la squadra davvero suonata è stata quella di Tarquini, è lí l’appuntamento che conta….

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