DA REGGIO CIVICA*
30/7/2025 – “Apprendiamo con stupore, ma non troppo ahimè.., dalla stampa, che la Conferenza degli Enti di Reggio Emilia, organismo con cui Comuni e Provincia di Reggio Emilia si riuniscono, avrebbe convocato per oggi pomeriggio, 30 luglio 2025, una riunione per far dimettere il Consiglio di Amministrazione di ACER Reggio Emilia e nominare un nuovo presidente, Federico Amico, uomo del PD “rimasto senza poltrona” alle ultime elezioni regionali per insufficienza di voti”.
ACER Reggio Emilia è un ente pubblico economico del quale i Comuni e la Provincia di Reggio Emilia si avvalgono per la delicata gestione unitaria del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica e per l’esercizio delle proprie funzioni nel campo delle Politiche abitative.
La legge regionale è alquanto chiara in merito alla nomina del Consiglio di Amministrazione di ACER e ai requisiti dei suoi componenti: all’articolo “44 Consiglio di amministrazione”:
1. Il Consiglio di amministrazione dell’ACER è nominato dalla Conferenza degli Enti ed è formato dal Presidente e da altri due componenti. Il Consiglio di amministrazione dura in carica cinque anni.
3. Ai fini della definizione dello status dei componenti del Consiglio di amministrazione trovano applicazione i principi contenuti nell’art. 78, comma 2, nell’art. 79, commi 3 e 4, nell’art. 81, nell’art. 85 e nell’ art. 86 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Lo Statuto prevede requisiti di onorabilità e professionalità dei componenti del Consiglio di amministrazione, anche con riferimento al settore specifico di attività dell’ACER.
Quindi, l’attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione, legittimamente in carica fino al 2028, si starebbe per dimettere?
E quale sarebbe il degno sostituto? Che requisiti di professionalità con riferimento al settore specifico di attività di ACER ha acquisito nella sua carriera?
Dal curriculum vitae del papabile sostituto Federico Amico (disponibile a chiunque sul sito della Regione Emilia-Romagna), risultano studi al “Corso di laurea in Filosofia – Indirizzo Estetica” all’Università di Bologna (non è chiaro se abbia conseguito la laurea), esperienze professionali presso ARCI e presso il Forum Terzo Settore. Queste le competenze dichiarate nel suo CV: “Public relations, event management, fundraising, public speaking, social media, social media marketing, strategic planning”.
Apprendiamo inoltre che i principali promotori di questa candidatura estemporanea alla presidenza del CdA di ACER Reggio Emilia siano il sindaco di Reggio Emilia, Massari, e Lanfranco De Franco, assessore con delega alla Casa. Forse è bene ricordare a costoro che ACER Reggio Emilia non deve occuparsi di pubbliche relazioni o di dissertazioni filosofiche.
Leggiamo infine online e sulla stampa che l’attuale Presidente di ACER Reggio Emilia, pur essendo come sempre di estrazione PD, è geometra, ha oltre 30 anni di esperienza diretta sul campo, sta gestendo progetti PNRR per conto dei Comuni e della Provincia di Reggio, e ha ottenuto un incarico europeo come Presidente di Housing Europe, l’associazione che rappresenta tutte le “Aziende casa” nazionali ed europee a Bruxelles e presso le Istituzioni europee.
Non da ultimo come elemento di forte perplessità, leggiamo che con l’insediamento del nuovo CDA verranno rivisti e aggiornati i compensi. Alla faccia dei principi di razionalizzazione della spesa pubblica”
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Conclude Reggio Civica: “Che dire? Il PD, per trovare un posticino ad un Federico Amico chiaramente sconfitto alle elezioni regionali 2024, arriva a forzare le dimissioni di un Presidente con chiare competenze.
E’ questo il rinnovamento che il sindaco Massari e l’assessore De Franco propongono alla cittadinanza, soprattutto in un momento tanto delicato come questo nella gestione del PNRR?
La saga per occupare i principali ruoli amministrativi delle più delicate realtà cittadine con uomini di fiducia, a prescindere dalle competenze, continua…“
(Avv. Giovanni Tarquini, Lista Civica per Reggio Emilia,, Associazione Reggio Civica)
Valvassino
31/07/2025 alle 11:15
Medioevo puro.
Auguroni alla ‘cittadinanza’….
orrore