1/12/2024 – Suona come una moneta falsa, una fake, una presa per i fondelli – per dirla senza giri di parole – questo clima pre natalizio da volemose tanto bene ammannito ieri sera ai cittadini reggiani con l’accensione dell’albero di Natale comunale in piazza Prampolini.
Una presa per i fondelli perché mentre preparava la festa di distrazione di massa, la giunta Massari confezionava anche il piattino per il quartiere Ospizio: con un colpo magistrale di bassa politica di regime firmava zitta zitta la convenzione che assegna a Conad Centro Nord la licenza di uccidere con una colatona di cemento – salvo ricostituzione, ci mancherebbe – il bosco urbano spontaneo che si affaccia sulla via Emilia, nella vasta area un tempo occupata dallo storico ricovero per gli anziani della città.
Il fatto eclatante è che la firma, come annunciato l’altro ieri dalla stessa amministrazione Massari, è avvenuta pochi giorni prima della discussione in consiglio comunale (all’ordine del giorno della seduta di lunedì 2 dicembre) della mozione popolare con migliaia di firme raccolte dal Comitato di Ospizio, contro il megastore Conad, con annessi e connessi.
Potevano aspettare la discussione in Sala del Tricolore, potevano rinviare la firma di qualche ora almeno per il rispetto dovuto all’assemblea elettiva. Invece no: la giunta Massari ha fatto come il marchese del Grillo. Una beffa in piena regola, uno sputo in faccia ai cittadini senza ritegno, uno spettacolo di arroganza del potere come di rado se ne vedono persino a Reggio Emilia. Altro che albero di Natale, altro che volemose bene.


L’effetto è stato incendiario: l’assemblea permanente Bosco Ospizio si dichiara “profondamente, pervasivamente amareggiata” e fa sapere che “a maggior ragione, la battaglia non è nemmeno minimamente conclusa” e che riprenderà lunedì in Sala del Tricolore.
Il comitato della mozione invita tutti i reggiani a una “festa propiziatoria” oggi, domenica 1 dicembre al circolo Stranieri a partire dalle 18, e domani, lunedì 2, ad essere presenti al consiglio comunale convocato per le 15,30. Una seduta che si prevede rovente, con le opposizione decise a dare battaglia in aula, e i cittadini di Ospizio, presi per i fondelli, determinati a fare sentire la loro voce.
DI SEGUITO IL COMUNICATO DELL’ ASSEMBLEA PERMANENTE DEL BOSCO OSPIZIO
Venerdì, come assemblea permanente del Bosco Ospizio, eravamo convinti di partecipare a una commissione consiliare in cui avremmo esposto nel dettaglio la nostra mozione per tentare di salvare l’area e i benefici che essa produce.
Pensavamo avremmo ascoltato i dettagli del progetto che prevede di cancellare 31.000 mq dei
51.000 presenti, in vista del Consiglio Comunale di lunedì, che proprio la nostra mozione
avrebbe dovuto e dovrà votare.
Ci siamo invece trovati davanti, a mezz’ora da questa discussione, a una serie di articoli a
mezzo stampa a informarci che quell’ultima firma all’iter attuativo del progetto Conad, che la
raccolta firme durata mesi e i nostri interventi miravano a sospendere tramite legittima votazione
consiliare, era già stata apposta. Dal dirigente comunale, con libertà di farlo data dall’Assessore
al -cosiddetto, fra le altre cose- Sviluppo Sostenibile Pasini.Siamo stati costretti a trasformare la commissione consiliare in un confronto in cui chiedere le ragioni di un atto che scavalca sia le tante firme dei cittadini ai fini di una mozione che il segretario comunale aveva ammesso alla discussione pubblica, sia la battaglia di un comitato che ha sempre cercato un confronto
informato e scientifico sulle sue ragioni; e, inoltre, scavalca gli stessi consiglieri comunali, chiamati in teoria a votare su quella battaglia. Depotenziando ed esautorando da un lato il
significato di partecipazione, dall’altro quello di rappresentanza. Togliendo senso ai due importanti appuntamenti di confronto fra politica e cittadinanza che ci attendevano, per l’appunto, venerdì scorso, e lunedì prossimo 2 dicembre.
L’assemblea del Bosco si dichiara profondamente, pervasivamente amareggiata.
Immaginavamo già che lunedì, durante la discussione della mozione – perché siamo idealisti, ma non irrealisti – avremmo potuto perdere, seppur ingiustamente di fronte alle ragioni incontrovertibili di un mondo che brucia, avvelenato, sotto i nostri occhi. Ragioni che devono valere per l’altro ieri, non per dopodomani. Che non ammettono firme anzitempo come “atto dovuto”. Che richiedono atti politici, non un attenersi asettico all’agenda burocratica.Ma non immaginavamo ci sarebbe stato tolto, a priori, da una firma che poteva essere rinviata anche solo per convenienza e forma a martedì, il senso stesso di questa conquista inestimabile di spazio e parola, preziosa concessione degli strumenti democratici che abbiamo e della parte di cittadinanza che rappresentiamo. Nonostante questo, chiariamo che la battaglia, a maggior ragione, non è nemmeno lontanamente conclusa.
Per questo invitiamo tutti alla nostra festa propiziatoria, domani dalle 18.00 al Circolo Stranieri, e soprattutto ad accompagnarci in questo Consiglio Comunale, lunedì 2 dicembre dalle 15.30. Ci aspettiamo di essere tantissimi, per il Bosco e per gli altri principi di partecipazione a rischio abbattimento. A presto.
Vertici
02/12/2024 alle 10:35
Ahh i soldi i soldi i soldoni! la fresca cementificatrice! che sotterra sotto tonnellate di cemento tutti gli ideali della sinistra già da anni andati in merda ma ancora stravotati dalle statuette di cera votiva che sempre corrono esultanti a fare le crocette sulle schede!
AHHHHHH IL CAPITALE
I SOLDI NEI PARADISI FISCALI
L’ARRAFFA TUTTO CON BAVA ALLA BOCCA
Che pena la sinistra..
Iconoclastica
02/12/2024 alle 11:38
Dal cemento non nasce niente..(non direi)
Dalla merda nascono i fior…. DI QUATTRINI!
Povero Fabrizio De Andrè…
Fertilizzante
06/08/2026 alle 09:01
Mi associo ai commenti!
Bravi ragazzi/e reggiani, così vi voglio.
Critici e con la mente salva da contaminazioni di una sinistra che fa solo e sempre più ribrezzo. Senza vergogna. Un bel..’campo santo’.
Immaginateli al Governo…un disastro totale per L’Italia.