30/12/2024 – Ha già un nome, Comunità Democratica, e sarà formata dai cattolici democratici del centrosinistra. L’appuntamento è il 18 gennaio a Milano nel corso di una iniziativa che vede protagonisti gli ex esponenti del Partito popolare italiano.
Una iniziativa che ha radici antiche nel dossettismo e non a caso un imprintig reggiano, nello sfondo dei venti che soffiano verso la ricostituzione di una terza forza tra sinistra e polo di centro-destra, rinforzati dal malcontento per la gestione Schlein del Pd in salsa Landini.
Perché a promuovere Comunità Democratica – come scrive Il Riformista di Claudio Velardi – è l’ex ministro ed ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio che ha coinvolto alcuni padri nobili come Romano Prodi e Pierluigi Castagnetti, oltre all’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, attivo politicamente da qualche tempo e considerato – troppo frettolosamente – uno dei papabili federatori dell’area moderata.



Tra i partecipanti al convegno, oltre ad amministratori locali, professori ed associazioni, anche Stefano Lepri, Patrizia Toia (rientrata da Bruxelles dopo 20 anni) , Silvia Costa, Fabio Pizzul. All’agenzia Ansa Delrio spiega che l’obiettivo della “Comunità Democratica” sarà quello di “far capire che la cultura politica dei cattolici democratici può dare molto al Paese, come in altri tornanti storici. Chiediamo una maggior accoglienza e spazio, nel Pd o anche fuori dal Pd”. Il messaggio per Schlein è inequivocabile, se sarà scontro l’esito è già scritto: scissione.
Hanno aderito al progetto il dem Paolo Ciani, esponente di Demos, il presidente delle Acli Emiliano Manfredonia ed ancora Francesco Russo, vicepresidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. All’Adnkronos, Stefano Lepri spiega che “ci saranno diversi amministratori lombardi perché è da lì che cominciamo, poi faremo iniziative in altre regioni”.
Un’iniziativa accolta positivamente da Azione, il partito di Carlo Calenda. Il segretario nazionale Osvaldo Napoli afferma: “E’ degna di rilievo la notizia che i cattolici democratici si preparano ad assumere una forte iniziativa politica e culturale. Essa è destinata a smuovere le acque stagnanti dentro il Pd, partito ormai consegnato a una deriva populista. Non è indifferente, però, il modo in cui l’iniziativa di Delrio, Prodi, Castagnetti e Ruffini prenderà piede. Perché – si legge in una nota – un conto è la sua costituzione come area culturale all’interno del Pd, altra cosa, ovviamente, sarebbe la nascita di una forza esterna a quel partito. In questo secondo caso, Azione, forza di chiara ispirazione liberale, laica e riformista, potrebbe essere aperta al confronto e al dialogo senza paletti o pregiudizi”.
(fonti: Il Riformista, Ansa, Adn-Kronos)
Carlo Menozzi
31/12/2024 alle 07:55
Gli ex pci, pds, Ds si sono svegliati e adesso a questi traballa la sedia… Che tristezza… Del rio, Castagnetti e quello del lavorare un giorno in meno ecc. ecc. sarebbe meglio si pensionassero definitivamente..
Trito di Partito in salamoia Bolognese.
01/01/2025 alle 10:34
Occorre un progetto prima di tutto. Col Giubileo nasceranno partiti e partitini come i funghi suppongo.
E poi una buona mossa sarebbe promettere un salario base piu’ alto, e poi, e poi. Si spera che sia tutto per il meglio dei cittadini. Io l’avrei fondata a Roma, visto che l’area e’ cattolica. E poi col Giubileo, la reclamizzazione del Partito in epoca di Giubileo, otterrebbe piu’ consensi.
Mah, in fondo tocca pensare ai nostri affari, di cittadini, ogniuno coi suoi cavoli da “pelare”.
Buon Anno !!!