DI PIERLUIGI GHIGGINI
28/12/2024 – Anche quest’anno le istituzioni reggiane in balia del regime Pd cancellano gli esponenti di un governo nazionale politicamente sgradito dalla festa della Bandiera, il prossimo 7 gennaio: festa voluta dal presidente Ciampi sotto la spinta delle celebrazioni del Primo Tricolore che nacque il 7 gennaio 1797 nell’ assemblea dei delegati della Repubblica Cispadana riunita a Reggio Emilia.
Pur di non farsi contaminare della presenza di personalità del centro destra, quest’anno la cupola arzan ha scelto consapevolmente di rinunciare alla tradizione della lectio magistralis e all’orazione ufficiale di un esponente del governo o delle Camere al teatro Valli, scivolando festosamente verso un pregevole evento socio-culturale dal titolo “La Bandiera della Cittadinanza” dedicato allo sport “come veicolo dei valori del Tricolore“, dice il sindaco Massari. Ne parleranno sul palco, con diretta RadioDue/Caterpillar, il gigante Stefano Baldini medaglia d’oro alla maratona di Atene, il mezzofondista Yassin Bouih, la medaglia paralimpica di handbike Ana Maria Vitelaru insieme alla giornalista Emanuela Audisio e a Sara Zambotti del medesimo Caterpillar.



La predica politica, per così dire, sarà invece assicurata, beninteso senza spiacevoli deviazioni, dal nuovo presidente della Regione Michele de Pascale, dal sindaco Massari e dall’onnipresente Giorgio Zanni, presidente delle Provincia non eletto dal popolo ma nominato: la solita minestra del monopolio oratorio Pd e di cui francamente non se ne può più, con il dovuto rispetto per i ruoli e le persone.
E’ vero che, forse chiamato troppo tardi, il commissario europeo Raffaele Fitto avrebbe declinato l’invito (“Sicuramente ci onorerà della sua presenza in una prossima edizione“, ha detto Massari), ma non si venga a dire che il cerimoniale non disponeva dei numeri telefonici di altri autorevoli esponenti delle istituzioni, da chiamare in tempo utile per un’orazione ufficiale all’altezza della circostanza: il ministro Tommaso Foti, emiliano di Piacenza e molto legato a Reggio, per tacere del ministro Salvini (uscito trionfalmente dal processo politico Open Arms) che a Reggio viene sempre volentieri, del presidente del Senato La Russa, e pure del ministro del Made in Italy Adolfo Urso, visto che siamo la terra di un’eccellenza mondiale come il Parmigiano Reggiano.
Conclusione: nonostante gli encomiabili sforzi degli spin doctor di palazzo Civico, dell’assessore alla cultura Marco Mietto e dello scrittore Piergiorgio Paterlini, il rinnovamento è in realtà di facciata e mediatico. Incombe come sempre l’ombra del granitico settarismo in salsa reggiana che riesce a trasformare una festa dal senso unitario e corale, in un momento divisivo e di propaganda a senso unico.
Di seguito il programma completo della festa del 7 gennaio 2025, Giornata nazionale della Bandiera e del Primo Tricolore
dalle ore 9.30 alle ore 9.40 – Suonata a distesa della Campana Civica, quale segnale di apertura delle celebrazioni
ore 9.45 – Piazza Prampolini – Inizio della cerimonia alla presenza delle autorità civili e militari e della Guardia civica; Onori militari alla massima autorità; Alzabandiera con esecuzione dell’Inno nazionale.
La cerimonia militare dell’Alzabandiera sarà coordinata dal Comando militare Esercito ‘Emilia-Romagna’. E’ prevista la presenza della Bandiera di Guerra del 121° Reggimento artiglieria controaerei ‘Ravenna’ di Bologna.
Sarà schierata una Compagnia di formazione interforze delle unità militari presenti in ambito regionale.
ore 10.15 – Sala del Tricolore (ingresso a invito)
Cerimonia di conferimento della cittadinanza italiana a due nuovi cittadini, ai quali sarà consegnato il racconto inedito dello scrittore Giorgio Falco.
Cerimonia di consegna della Costituzione italiana a delegazioni di studenti in rappresentanza delle scuole reggiane
ore 11.15 – Teatro Municipale “Romolo Valli”
Interventi di:
Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia
Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia
Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna
A seguire:
“La Bandiera della Cittadinanza”
dialogo con gli atleti olimpici Stefano Baldini (Oro Atene 2004, maratona), Yassin Bouih (siepi), l’atleta paralimpica Ana Maria Vitelaru (handbike), Emanuela Audisio (la Repubblica), Sara Zambotti (Caterpillar).
La cerimonia si conclude con l’esibizione “Corpi sonanti InNatura. Dedicato a Claudio Abbado“, Orchestra Florestano del Conservatorio di Musica ‘Peri-Merulo‘. Progetto didattico-artistico in collaborazione con il Centro Coreografico nazionale Aterballetto.
La Festa del Tricolore è seguita dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e ha la media partnership di Rai Radio 2.
INIZIATIVE COLLATERALI
6 gennaio, ore 18 – Sala del Tricolore
Puntata in diretta di Caterpillar su Rai Radio 2 dalla Sala del Tricolore
7 gennaio ore 11.30-20
Museo del Tricolore, piazza Casotti 1
Apertura del Museo del Tricolore
ore 17 Museo del Tricolore – Tre colori per una bandiera. Laboratorio per bambini (6-11 anni)
Info, costi e prenotazioni 0522-456816
ore 17 Sala del Tricolore
Le Note e i Colori. Chiacchierata assai briosa sui simboli che hanno fatto l’Italia di e con Michele D’Andrea.
Promosso da Lions Club International – Distretto 108 Tb
ore 18.30 Museo del Tricolore – Visita guidata al Museo del Tricolore, promossa da Lions Club International – Distretto 108 Tb
9 gennaio ore 18.30 Sala del Tricolore
Convegno ‘Raimondo Franchetti e una famiglia tra Reggio e l’Europa‘
Promosso da Rotary Club Reggio Emilia, Associazione per il musicista Alberto Franchetti, Deputazione di Storia Patria – Sezione di Reggio Emilia
Salami
29/12/2024 alle 13:09
Pare che SEPPELLIRE sia un loro vizio cronico..fin dai tempi che furono…